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"Noi
mi ritengo un grande estimatore di Kurt Weill" afferma Zappa "ma
quello che io ascoltai in quel CD veramente mi impressionò, solo per la
bravura, lo stile e l'intonazione dei suonatori. C'erano abbondanti
similitudini in quella musica ed in quel tipo di esecuzioni che mi
risultò facile pensare di trasportarle nel tipo di cose che scrivo. Mi
sono immaginato che se erano in grado di suonare quelle cose e tirarle
fuori così, allora probabilmente saranno in grado di cimentarsi e
lavorare sulle mie cose. Potevo sentire cose che mi ricordavano
frammenti di "Uncle Meat". L'altra cosa che mi impressionò fu la
registrazione del brano di Ladienmann, un brano che è basato su tutti
quei rumori che si possono produrre con gli strumenti, ma che nessuno si
aspetterebbe mai di sentire, un grande brano". L'Ensemble Modern
volò a Los Angeles a proprie spese e trascorse due settimane provando
con il compositore nel suo studio "Joe's Garage" nel Luglio del 1991.
Gli elementi del gruppo non solo regolarmente giungevano al avoro tre o
quattro ore prima solo per provare e prendere confidenza con le
composizioni, ma ripetutamente chiedevano trascrizioni di brani
"impossibii-da-suonare", quelli per Synclavier (e spesso li ottenevano,
come fu con "G-Spot Tornado"). Il compositore provò il gruppo anche con
il suo metodo di improvvisazione nella direzione, poi registrò dei brevi
esempi delle possibilità di suono di ogni musicista del gruppo.
Programmando questa quantità di "esempi" nel Synclavier, Zappa fu, in
effetti, in grado di "suonare l'Ensemble Modern" nel suo strumento,
editandoli e mescolandoli a SUO piacimento. Poi, con un procedimento
piuttosto lungo e faticoso. Zappa - coadiuvato dal compositore,
arrangiatore e copista Ali N. Askin e il responsabile tecnico del
Synclavier all'UMRK Todd Yvega, raccolse un voluminoso pacco di stampe
numeriche del lavoro di Synclavier, che poi vennero trascritte nelle
partiture. Ad Askin, proposto per questo lavoro da Mollich-Zebhauser,
Zappa chiese di preparare nuovi arrangiamenti per suoi "classici" come "Dog
Breath" ed "Uncle
Meat" (poi uniti
nel brano "Dog/Meat"),
"Be-Bop Tango",
"Pound for a Brown"
e "The Girl In The
Magnesium Dress".
Nel Luglio del 1992, Zappa volò in Germania e trascorse due settimane di
prove con l'Ensemble Modern (in condizioni memorabili; il gruppo di
fedelissimi musicisti sudò e lavorò alacremente in quei giorni
all'interno di una costruzione con l'impianto di condizionamento
dell'aria scarsamente funzionante alla temperatura di una punitiva onda
di calore). Il risultato finale: un programna di novanta minuti che
comprendeva un duetto per pianoforti, quintetti d'archi e brevi
intermezzi coreografici che vedevano protagonisti il gruppo coreografico
La La Human Steps.
(Tutto questo materiale compare nel cd ad eccezione di due lavori quali
un'improvvisazione introduttiva e "Annerika").
Stilisticamente, l'uso di poliritmie e figure ritmiche multiple ha
portato l'universo delle influenze di Zappa da Edgard Varése ed Anton
Webern a "Louie
Louie". Secondo Ali
Askin: "Io penso che la musica di Frank Zappa è a suo modo unica, non
conosco compositori che sono in grado di mescolare tante influenze e
suggestioni di varia natura. Comunque egli ha iniziato la sua carriera
lavorando in questa maniera. Ed io penso che per altri musicisti, questo
giocare con tante possibili influenze, sia particolarmente pericoloso,
come per un bambino perdersi in un negozio di giocattoli. Ma lui è
veramente originale nel combinare ed usare questo materiale, potrei
paragonarlo, in un certo senso, a Stravinsky. E' nello stesso tempo
molto influenzato dai compositori moderni Europei, ma non si preoccupa
poi molto di legare tutte queste cose. Zappa usa la progressione "Louie
Louie" ed arriva dritto ad un raggruppamento di note che potrebbe essere
stato scritto da Ligeti, non si preoccupa, se il tutto suona bene. Non
esiste un uso prettamente "teorico" della musica, non esiste una cosa
tipo ".. .potrei usare un accordo di Do Maggiore in questo contesto
dodecafonico ...". Ciò che giudica il prodotto è il suo orecchio. Io
penso che questo fresco modo di lavorare con colori e strutture sonore
sia incredibile."
Probabilmente è bene citare due ulteriori caratteristiche dell'approccio
alla musica da parte di Zappa. Prima di tutto lui è sempre stato in
grado di tirar fuori il "musicista nascosto" da dentro ogni singolo suo
musicista. Per dirla cerne Todd Yvega "Se assumesse un sassofonista
bravo, non avrebbe alcun senso e sarebbe scontato fargli suonare il sax.
Frank sa che lui sa suonare 10 strumento. Ma a quel punto sicuramente
troverà il modo di fargli ballare il tip-tap altrettanto bene." In
effetti, a dimostrazione di ciò i musicisti dell'Ensemble Modern si sono
ritrovati ad essere essi stessi attori, narratori - caso più eclatante
quello della violista Hilary Sturt (che recita il "pericoloso" monologo
in "Food Gathering
in Post-Industrial America")
e quello di Hermann Kretzschmarr che, normalmente impegnato al
pianoforte, al clavicembalo ed alla celesta, si trovò egli stesso DENTRO
ad un pianoforte ai "Joe's Garage" studios durante le prove, recitando
qualsiasi cosa dallo stampato della biblioteca, ad una curiosa
lettera-all'editore di una rivista chirurgica (descrivendo tutti metodi
per sezionare i genitali) mentre l'intero Ensemble giocava improvvisando
sotto la direzione di Frank Zappa. Durante le diverse esecuzioni dal
vivo dello "Yellow Shark", Kretzschmarr ed il suo modo di vocalizzare
alla "Dottor Stranamore" vennero impiegati per recitare (parola per
parola) l'attuale modulo della quantomai ospitale dogana statunitense
durante "Welcome to The United States". E questo precisa un altro tratto
saliente della caratteristica compositiva di Zappa: egli è infatti
aperto a qualsiasi tipo di possibilità e capriccio nello scegliere
soggetti e temi, musicali e di testo.
Spesso usa in modo creativo qualsiasi cosa gli capiti sotto mano (come
nel caso del formulario della dogana, il libro di chirurgia eccetera),
un concetto questo che egli ha denoninato "Qualsiasi Cosa In Qualsiasi
Momento In Qualsiasi Posto E Per Nessuna Ragione Particolare" (in
inglese "AAAFNRAA").
Se ciò sembra essere molto lontano da una sensibilità più elevata (e
spesso accondiscendente) in effetti lo è. Come ha commentato Todd Yvega,
compositore anch'egli: "Un sacco di volte nel mondo della cosiddetta
"musica colta" la gente si prende troppo seriamente. Per Frank tutto è
comunque una forma di intrattenimento. Tu puoi essere intrattenuto o no,
niente è necessariamente serioso, E questo è il motivo per cui voi
potete avere un qualcosa che apparentemente sembrerebbe "serio" ed
improvvisamente qualcuno si attacca uno sturalavandini sulla sua faccia.
Io penso alla sua musica come un qualcosa di importante e sarà ricordata
per moltissimo tempo ancora in futuro. In questo senso è una cosa seria,
ma, dopotutto, è qui per divertirci." Molti compositori - per
esempio Mahier, Ives, Stravinsky - hanno ampiamente citato musiche delle
più diverse, impiegando grandi quantità di differenti stili musicali
nella loro produzione. Sembra essere onesto e corretto sostenere che
nessuno di loro però sia stato in questo tanto esteso quanto Zappa.
"La cosa ci ha abbastanza stupito" dice Molich-Zebhauser "Per
esempio, il quartetto d'archi ("None of the above"), o il quintetto di
fiati ("Time's Beach II" e "III") sono brani di un livello veramente
molto alto, paragonabili con la scuola compositiva moderna europea. Dal
mio punto di vista, ciò che importa è che un brano come "None of the
above" sia di livello pari ai grandi classici del ventesimo secolo di
Anton Webern, o simili. Veramente. Con composizioni di questo tipo Frank
ha dimostra di avere le capacità di eseguire il suo lavoro anche da
questo punto di vista, ma vi dovete immaginare durante le serate dello
"Yellow Shark", c'erano almeno tre o quattro differenti stili musicali:
nuovi arrangiamenti di suoi brani, alcune composizioni di musica
contemporanea, qualche scherzo, qualche parte elettronica ed elementi
Jazz. E la cosa meravigliosa per me è stato notare come tutto ciò
funzionasse insieme; cioè che è possibile realizzare una serata con
quattro o cinque stili musicali diversi senza che qualcuno dica "Ch, mio
Dio, che cosa sta succedendo ora, oh lasciamo perdere ...". Tutto
ciò sembra funzionare grazie alla personalità di Frank. Il direttore
dell'orchestra Peter Rundle va un passo oltre. Sostiene infatti che gli
altri compositori sono sicuramente capaci di scrivere brani con
differenti venature evitando di sconfinare con il dilettantismo. Quello
che però distanzia Zappa è che la sua personalità musicale è
inconfondibile in qualsiasi contesto dicendo: "Io penso voi possiate
sentire un brano di Frank Zappa anche senza sapere chi l'ha scritto. E'
specialmente nel modo in cui sono costruite le melodie, molto personali
e originali. Non dovete fare alcuna differenza tra il suo essere un
chitarrista che improvvisa ed il suo essere compositore, è sempre Frank
Zappa! Lo potete sentire. E' meraviglioso, perché gli stili sono cosi
differenti. Se esiste un filo conduttore attraverso tutta la musica di
Frank Zappa, esso sta nella sua caratteristica di voler distruggere
tutte le regole, al di là di qualsiasi forma caratteristica di scrittura
ritmica e/o melodica, tipico di un compositore autodidatta". Ancora
Peter Rundle "La cosiddetta musica classica contemporanea, proprio
come il rock ed il Jazz hanno tutte le loro regole. Lo sapete anche voi,
a Frank le regole non piacciono molto, e la ragione principale di ciò è
che le regole lo annoiano. La sua musica nei momenti migliori è musica
libera, libera perché non segue le regole. Ed io penso sia veramente
rivitalizzante ascoltare una musica che ha il coraggio di interrogare se
stessa... ed interrogare l'ascoltatore."
Mette dei dubbi anche all'ascoltatore non tradizionale, almeno la metà
del pubblico della "prima" dello "Yellow Shark" era venuta solamente per
vedere Frank secondo Molich-Zebhauser, e comunque tutti hanno lasciato i
concerti "amando quella musica". E Zappa, ad un certo punto, felicemente
disse che "abbiamo avuto un gruppo di ultrasettantenni là fuori che
si lamentavano". Così, lo "Yellow Shark" sembra essere riuscito ad
introdurre alla nuova musica molte persone che non ne avevano mai
sentito parlare e di aver preso una piccola rivincita sul
conservatorismo. Come ha osservato Askin "Io penso che Frank abbia avuto
il potere di portare la musica moderna, o nuova musica, davanti ad una
platea cosi vasta e nelle menti di chi non l'aveva mai apprezzata, sia
stato veramente importante. Essere in grado di ascoltare musica cosi
complicata come "G-Spot
Tornado", "Get
Whitey" o "Amnerika"
è stato una gran bella pubblicità per una nuova musica (senza
sintetizzatori ne' chitarre elettriche), solo buona musica suonata da
buoni musicisti."
Zappa è apparso sul palco del Frankfurt Alte Oper il 17 ed il 19
Settembre 1992 ed è stato accolto con un applauso assordante, (ricorda
Molich-Zebhauser "c'era un tal rumore ... incredibile."). Ha
diretto tre brani durante questi due concerti. "Food
Gathering in Post Industriai America,1992",
"Welcome to the
United States" ed
il bis "G-Spot
Tornado". I critici
(ed in particolare un attento giornalista olandese) hanno ampiamente
elogiato il lavoro musicale (anche con riferimento alle esecuzioni di
Berlino del 22 e 23 Settembre e a Vienna del 26, 27,28 Settembre). Il
compositore era piuttosto Impaurito: "Non ho mai avuto una
preparazione cosi meticolosa per uno spettacolo di musica mia" ha
detto Zappa poco tempo dopo, "La dedizione dell'Ensemble nel suonare
in modo corretto e, nello stesso tempo la disponibilità a "corrugare le
sopraciglie" (in gergo Zappiano significa la disponibilità ad
inserire nel lavoro elementi non solamente di abilità tecnico-musicale -
quali humor e sensibilità, per intenderci - n.d.Pixel -) è risultata
essere una cosa da togliere il respiro. Avreste dovuto vedere quanto
estenuanti sono state le prove, e quanto meticoloso il direttore. Peter
Rundle, nel far si che tutto funzionasse fino nei minimi dettagli".
"Voi tutti siete al corrente di quello che normalmente capita in
occasione di concerti di musica moderna, se voi avete un pubblico di
cinquecento persone potete dire che è stato un successo. Qui invece si
parla di più o meno 2000 persone a serata e di interminabili, intensi e
convinti applausi e richieste di bis alla fine di ogni concerto. Ancora
si parla di facce strabiliate dei musicisti, degli organizzatori e di
tutti coloro che stavano seduti li', a bocca aperta sul pavimento.
Mentre io non dovevo restare li' per coinvolgerli particolarmente".
In realtà Molich-Zebhauser temeva di perdere almeno metà del pubblico
dopo il necessario ritorno negli States di Zappa, invece la cosa non si
verificò, e l'attenzione e il numero di persone restò notevole,
facendogli dire alla fine "Credo che per Frank questo fatto abbia
rappresentato una vera soddisfazione, dal momento che egli non era certo
interessato a questo progetto con l'atteggiamento di dover essere lui
stesso la star della serata. Non ha mai pensato di voler essere l'eroe
della serata, voleva essenzialmente che lo fosse la sua musica, e questo
ha funzionato."
Una delle imnagini veramente indimenticabili delle serate dello "Yellow
Shark", secondo Molich-Zebhauser e Ali N. Askin è stato quando Zappa ha
diretto il frenetico bis "G-Spot
Tornado", mentre il
balletto del La La Human Steps eseguiva l'acrobatica coreografia. E in
contrasto con l'impatto di quel momento, Askin rimase impressionato
anche "dall'attenzione con cui il pubblico ascoltava brani difficili
quali il quintetto d'archi di "Time's
Beach", e anche di
"Ruth is Sleeping".
E' stato realmente fantastico come il pubblico ha reagito, come ha
ascoltato in un silenzio che raramente accade". Zappa non si
considera un direttore d'orchestra (anche se in occasione del Concerto
per il Centenario di Edgar Varese a S.Franciso nel 1983 aveva diretto
l'esecuzione di "Ionisation", e prima aveva diretto la sua Abnuceals
Emuukha Electric Symphony Orchestra a Los Angeles nel 1977). Infatti il
suo è un modo di dirigere molto diverso dal consueto. Mentre indica il
tempo e lega le singole parti degli strumenti, quando necessario,
preferisce usare il podio come una postazione da cui creare musica
spontanea, attraverso l'uso del suo lessico gestuale inconfondibile ed
inimitabile. Questo è stato un metodo di lavoro che lo ha accompagnato
per tutta la sua carriera, considerando naturalmente che l'Ensemble
Modern in questa occasione lo ha studiato con grande dovizia di
particolari, forse come nessun altro musicista precedentemente diretto
da Frank Zappa. Al di là della sua capacità di tirare fuori una enorme
gamma di suoni improvvisati. Zappa come direttore d'esecuzione è anche
abile nell'inserire e pilotare strutture preventivamente fissate
(clusters) all'interno del contesto di una qualsiasi esecuzione, e a
quel punto, a tutti gli effetti, l'orchestra diviene "strumento" ed il
direttore invece "solista". Il risultato di questo procedimento risulta
anche divertente, come nel caso di "Food
Gathering In Post-Industrial America"
e in "Welcome to
the United States".
Secondo Askin "Nella ripresa video (il concerto della "prima" è
stato teletrasmesso da una pay-tv tedesca) potete facilmente notare
quale fosse l'espressione del viso di Frank. Voi vedete quanto stava
ridendo e nello stesso tempo dirigendo con piccoli gesti l'orchestra, io
non ho mai visto nessuno dirigere in quel modo. Lui dice di sé stesso di
non essere un vero direttore, ed è vero. Ma nessuno è altrettanto abile
nel dirigere un gruppo di musicisti. Il suo piccolo dito parla molto più
dei larghi movimenti di direzione di Karajan, secondo me! Basta solo
guardarlo come fuma. E' una storia a sé".
Esiste un'altra storia che deve essere raccontata riguardo allo "Yellow
Shark" ed è riferita agli specializzati dell'audio dello studio UMRK,
Chrislu, Dondorf e Andronis. E' una storia talmente tecnica che potrà
essere compresa solamente da tecnici. Forse può essere sufficiente dire
che il loro lavoro ha rappresentato l'asse portante dell'intero "Yellow
Shark". Ecco una semplice spiegazione da parte di Dondorf: "Abbiamo
dovuto progettare un sistema che tenesse presente le peculiari
caratteristiche delle composizione, le altrettanto peculiari
caratteristiche delle sale dei concerti, il bisogno di monitoraggio dei
musicisti, le necessarie richieste dello studio mobile 48 tracce per la
registrazione audio, oltre alla connessione con la ripresa televisiva.
Frank aveva imnaginato un qualcosa di nuovo, in qualche modo a metà
strada tra un concerto rock ed una rappresentazione classica
tradizionale, dove il pubblico seduto era circondato da sei differenti
postazioni di diffusori acustici, con gli strumenti diversamente mixati
per ciascuna delle sei postazioni, a seconda della partitura, in modo
tale che ogni spettatore ascoltava l'evento, per cosi' dire, da un
diverso punto d'ascolto. Tutto ciò che noi andavamo a fare era una
novità, la musica era stata scritta espressamente per questo sistema, ma
doveva essere eseguita in spazi che non erano stati concepiti nello
stesso modo. (O, per dirla come Andronis rispose a Zappa alla sua prima
richiesta "un'orchestra di 26 elementi che suona in alcune delle
migliori sale da concerto Europee, e tutto amplificato e miscelato
attraverso un sistema di di amplificazione avvolgente a sei canali?
Uh-huh".) Aggiungete poi il fatto che si lavorava con una squadra di
ripresa televisiva olandese, una compagnia di registrazione audio
francese, una società tedesca per tutte le pratiche organizzative, senza
poi parlare dei musicisti provenienti dalla Germania, Gran Bretagna,
Nuova Zelanda per dirla come sostiene Chrislu "è stato un miracolo
che per quello che ne è venuto fuori non ci si sia sparati l'un
l'altro...".
In termini non propriamente tecnici, Zappa ha dato un esempio per far
capire come funzionava il sistema di amplificazione: Nel caso del
quartetto d'archi, gli strumenti avvolgono il pubblico e ciò fa si che
sia possibile ascoltare i contrappunti musicali cerne mai prima d'ora.
Non nel senso che il volume sia particolarmente alto da disturbare il
pubblico, ma nel senso che sono estremamente chiari tutti i dettagli
dell'esecuzione, per cosi dire sono proprio in "faccia". Il suono degli
strumenti non viene in alcun modo alterato dalle apparecchiature
elettroniche. E' un'esperienza di Hi-Fi all'ennesima potenza.
Un conclusivo aspetto della gestione tecnica dell'evento merita qualche
parola. Le esecuzioni raccolte sul CD - come nel caso della maggior
parte dei Cd di Zappa - sono le migliori tra tutte quelle realizzate in
occasione dei diversi concerti unite poi insieme dal compositore, (e,
come fa notare Spencer Chrislu: "Quando ascoltate il CD è
meraviglioso notare come siamo riusciti a farlo venir fuori, il modo in
cui tutto si intreccia, Frank è stato grande nel realizzare degli edit
veramente accurati, non riesci a realizzare il cambio delle differenti
risonanze tra sala e sala").
Di per sé lo "Yellow Shark" (citato al maschile perché consuetudine di
Mólich-Zebhauser) ha fatto un unica apparizione all'inizio di ogni
concerto, "nuotando" attraverso il palco, nelle mani di uno dei
responsabili del palco. A tutt'oggi è residente nella casa del manager
dell'Ensemble Modern, aspettando di ritornare sul palco se gli verrà
data occasione con altri concerti (dove in quel caso, per evitare il
nome "Yellov Shark", non particolarmente gradito a Frank Zappa, si
potrebbe usare, secondo Mólich-Zebhauser il nome tedesco "Der Gelbe
Hai").
Ma c'è ancora un qualche cosa da dire su questa storia del pesce, questa
avventura che non verrà dimenticata. Sembra infatti che il creatore
dello squalo, venuto a conoscenza die la sua creatura era arrivata in
Germania ed aveva cambiato nome, sia rimasto molto contento del fatto
che l'accoppiata "E' molto vicino alle cose che faccio, nel senso di
mettere insieme due cose diverse e trovarne sorprendenti spunti di
novità dalla loro unione. Mi pare che lo "Yellow Sark" abbia funzionato
piuttosto bene.. ". Talmente bene che, a dimostrazione delle sue
parole, adesso sopra il caminetto del seminterrato di Frank Zappa c'è
uno squalo in fibra di vetro dalle dimensioni e le fattezze uguali allo
"Yellow Shark", con l'unica differenza che è completamente coperto con
una spessa pelliccia bianco e nera, come una vacca Holstein. Beam lo ha
chiamato '"The Cow Shark" ("Lo squalo mucca"). "Vediamo un pò quello
che succederà ... " ha detto.. |