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Durante l’ultimo anno e mezzo di vita, Frank Zappa assemblò i brani di
Have I offended someone?
, un insieme di canzoni composte nell’arco di oltre vent’anni,
tra il 1973 ed il 1985.
C’è qualcosa in questa raccolta di 15 brani che potrebbe
offendere chiunque, omosessuali, principesse Ebree, femministe,
ferventi Cristiani, satanisti, discografici, il sindacato musicisti,
le adolescenti di S.Fernando Valley, partigiani dei vespasiani di Parigi,
giovani insicuri a cui piace danzare in discoteca, appassionati di Jimi Hendrix,
punk con spilloni ... giusto per citarne solo alcuni.

Se questo fosse solamente un libro di testi,
in pochi potrebbero obbiettare qualcosa.
Dopo tutto, questa è l’era della confessione isterica e degli scritti erotici,
da quando Freak Out ! è diventato TRASH-OUT,
i testi attuali di Zappa sono piuttosto stemperati.
Qualcosa comunque succede quando testi satirici ed erotici
sono cantati con una musica potente ad accompagnarli,
una musica che li rende maggiormante in grado di
scuotere ed eccitare come di scandalizzare le orecchie dei bigotti.

Negli ultimi trent’anni è avvenuta una considerevole
liberalizzazione dei costumi letterari e musicali.
Ciò nonostante, quando forti immagini a sfondo erotico vengono
inserite in contesti musicali pubblici, ciò continua a provocare
problemi, perché qualsiasi cosa tu canti arrivi
sicuramente ad offendere qualche gruppo specifico
di persone, che siano puritani, fondamentalisti religiosi
o Devoti Sculacciatori dell’Asciugacapelli.
Tu offendi le persone moderate quando ‘oltrepassi il limite’
e contemporaneamente gli ipocriti che preferiscono mantenere nascoste
alcune delle tematiche contenute nei testi di Zappa.
Cantare in satira ha la sconvolgente capacità di infastidire
la gente per il fatto di essere troppo caustico, serio e irriverente,
ma contemporaneamente non abbastanza caustico, serio ed irriverente
per la ‘controparte’.

Credo che in parte ciò dipenda da quello che viene chiamato ‘fattore nascondiglio’.

Se la bordata satirica colpisce il tuo nascondiglio,
la reazione ovvia è ‘l’OFFESA.
Così, nel momento in cui Zappa ridicolizza alcuni degli aspetti della
cosiddetta controcultura in
‘We’re turning again’,
gli hippie di mezz’età possono arrivare a risentirsi a tal punto da desiderare
di cancellare quella porzione di CD, magari invece abbandonandosi con soddisfazione
alle irriverenti prese in giro contenute in
‘Catholic girls’
o alla storia di moderna morale medioevale narrata in
‘Titties’n’beer’.

LA RAPSODIA ELETTRONICA

Ciò che conferisce a
Have I offended someone?
il peculiare potere di scocciare e addirittura offendere è una serie di fattori
combinati come la forza e la precisione delle esecuzioni musicali,
l’assemblaggio ed il missaggio
e la grande brillantezza delle composizioni.
Una nuova forma d’arte è cresciuta alla fine del ventesimo secolo.
La potremmo chiamare RAPSODIA ELETTRONICA.
Naturalmente I BEATLES sono stati in qualche modo i precursori in questa ottica.
Zappa è stato a sua volta un eccellente ‘rapsodista’ nel senso letterale
del termine come inteso nell’antica Grecia, dove un ‘rapsodista’ era un
cantore che mescolava frammenti di varie origini per creare con essi un
lavoro completamente nuovo.
Le rapsodie poliritmiche di Zappa spesso sembrano essere delle superfici
matematiche complicate - levigate, provate oltre misura e veramente difficili
da eseguire, con le veloci storie raccontate dai testi incastonati
nell’incedere della musica.
Zappa ha perfezionato un genere che potrebbe essere identificato con brevi
storie in musica, sfruttando le tecniche rapsodiche che lui stesso ha sviluppato.
L’attenzione dell’ascoltatore è mantenuta attraverso una miriade di cambi
ritmici, frasi musicali, voci di sottofondo, effetti speciali, non usuali
progressioni armoniche e veloci mutamenti di colore ed atmosfera ed altre
caratteristiche simili.
E’ un genere di grande impatto ed efficacia e la ricerca di Zappa ha
prospettato una nuova possibile direzione nell’evoluzione compositiva Americana.

L’USO DELLE LIBERTA’ NON USATE

Una delle principali glorie degli anni ’60 e ’70 negli Stati Uniti
è stata la consapevolezza dell’esistenza di una gran quantità di libertà garantite dalla
costituzione Americana che in realtà non venivano sfruttate.
Queste concessioni di libertà individuale erano indicate nel
‘1° emendamento’ della Carta dei Diritti Civili :
« ... Il Congresso non può legiferare in rispetto
all’attività religiosa o proibirne la libera professione, non può limitare
la libertà di espressione o di stampa né impedire pubbliche riunioni se svolte
in ordinate e pacifiche assemblee né ostacolare la raccolta di adesioni per
richieste da inoltrare al Governo per la soluzione di eventuali controversie ... ».
Frank Zappa ha iniziato usando queste peculiari libertà in una misura mai
precedentemente attuata da alcun musicista o artista negli Stati Uniti.
E non è stata cosa sempre facile da farsi.
Egli ha rappresentato un fattore importantissimo nell’emancipare le sale
da concerto - in particolare quelle più grandi e capienti per dimensioni -
facendo si che venissero usate per proporre un repertorio - mai permesso prima -
ricco di riferimenti al ‘sesso’.
Il gruppo con cui suonavo allora, THE FUGS, talvolta riusciva a suonare
davanti ad un buon numero di persone, ma a causa del contenuto dei nostri
testi venivamo subito avvisati di non cercare di risuonare mai più in quel
determinato teatro.
Frank Zappa con il suo operato contribuì
a far cessare questo tipo di censura.

LE EFFERATEZZE DI DIONISO
ED I CICLI IPERATTIVI DI APOLLO


Nell’arco dell’intera carriera, Frank Zappa è stato attaccato
dai critici per la sua musica pungente, pur sottolineando il suo genio
compositivo. E’ questo un problema antico, ben radicato nella differenza
e separazione tra i due ‘umori’, ‘moti dell’animo’, ‘istinti’ naturali
identificati singolarmente come ‘Apollineo’ e ‘Dionisiaco’.
Anche come raccontato nello splendido grande dramma di Epicuro ‘Le Baccanti’
- che pure ha a che fare con la leggenda di Dioniso -
non ci sono indicazioni di una qualsiasi
delle bizarrie dell’attitudine Dionisiaca.
Molta gente non vuole sapere delle peculiari attitudini ‘Dionisiache’ : le bave,
gli sputi, la confusione, il vomito, lo sperma, i peccati, le impiccagioni
e i reconditi segreti dell’erotismo umano.
Dove Euripide fu timido, Zappa fu invece spavaldo a tal punto da trovare
nelle sopracitate rejette caratteristiche Dionisiache vera e propria
ispirazione per molte delle liriche di
Have I offended someone? .
Territorio particolarmente pericoloso, questo, dal momento che l’immane
potere dello scorrere del tempo e degli eventi ha provveduto a cancellare
inesorabilmente qualsiasi traccia di Dionisiaca. Infatti, gli ultimi due
millenni sono stati caratterizzati da coloro che avevano come scopo
primario quello di cancellare ogni immagine erotica e linguaggio sessuale.
Esistevano nell’antichità, ai tempi delle civiltà Greca e Romana
una grande quantità di musiche e racconti a sfondo erotico, la maggior
parte di cui non è sopravvissuta ai Cristiani ed ai Mussulmani.
Le poesie di Saffo e Lesbia, alcune delle quali tra le più raffinate
mai scritte nella storia dell’umanità, sono andate per la maggior
parte perdute, così come stesso destino è toccato al lavoro di molti
cantori erotici dell’epoca quali Hippone e Archiloco.


L’immensa libreria di Alessandria d’Egitto venne ditrutta quando Cesare,
impegnato a bruciare le navi nemiche nel porto durante la battaglia,
per errore mandò in fumo anch’essa.
Nel 391, integralisti Cristiani saccheggiarono e devastarono l’altra
grande libreria di Alessandria d’Egitto, Serapeum.
In seguito, quando i Mussulmani ebbero il sopravvento, usarono gli
antichi libri per scaldare il loro bagno.

La creatività di Zappa ha gettato un ponte tra Dioniso ed Apollo.
Odiava le droghe, disprezzava l’alcol e fu uno dei più intensi
lavoratori (stakanovista, diremmo modernamente) dall’epoca di Balzac.
Come consuetudine egli girava il mondo in tournee per sei mesi all’anno,
trascorrendo gli altri sei impegnato nello scrivere altra musica,
registrando e curando i particolari manageriali della propria attività
pressochè giorno e notte nella disciplina Apollinea
della sua casa/studio in Los Angeles.

ANALISI DELLO ZOCCOLO DURO ZAPPIANO

Frank Zappa aveva una precisa consapevolezza delle
caratteristiche dei suoi appassionati.
E’ cosa chiara dalla mia esperienza decennale con i FUGS che ci
sono un sacco di persone nel mondo che sono assetate di testi volgari e
scabrosi qiali quelli contenuti in ‘Have I offended someone ? ‘.
Sono spesso giovani uomini che, nelle generazioni precedenti,
sarebbero state stimolate dalla visione escatologica della
ita di Edgar Allan Poe o dalle pagine finali dell’ Ulisse di James Joyce.
Potete sentire chiaramente gli appassionati zappiani cantare,
fischiettare e urlare tanti suoi brani.
Io so anche che ci saranno tantissime persone che ascolteranno
con sospetto queste riunioni di Zappiani.
Una cosa comunque rimane ben chiara, è stato proprio l’interesse
di tanta gente in canzoni quali
‘Dinah-Moe-Humm’
o
‘Titties’n’beer’
- contenute entrambe in ‘Have I offended someone ?’ -
che ha permesso a Zappa di assicurarsi gli introiti necessari per
produrre la sua ‘musica seria’, specialmente in riferimento alla
musica per orchestra..
Una volta dichiarò alla CNN ...
« quando parliamo di libertà artistica in questo paese
molto spesso perdiamo
di vista il fatto che la libertà spesso dipende
da un’adeguato finanziamento economico ... ».

L’ATTACCO DEI TEOCRATI
INTOSSICATI DALL’INSETTICIDA


Conosco per esperienza personale la riluttanza da parte di
Frank Zappa nel assumere pubblicamente una dichiarata posizione politica.
Nella primavera del 1968 andai a casa sua a Los Angeles per chiedergli
di esibirsi a Chicago durante la Convention Democratica di Agosto.
Rifiutò nettamente. Più tardi nello stesso anno ci trovammo a discutere
di politica al festival di Essen in Germania e, anche in quell’occasione,
si schierò apertamente contro qualsiasi dichiarazione politica.
Era una posizione difficilmente sopportabile per chi, come noi,
lo avrebbe voluto musicalmente partecipe ed attivo in tematiche di quel tipo.

Anni dopo durante gli anni ‘80, quando la censura dei testi divenne molto presente,
Frank Zappa raggiunse la sua massima vetta politica.
Molti anni prima di noi Zappa aveva paventato i pericoli derivanti dalla
Teocrazia, dal potere del diritto religioso.
Ci fu un improvviso risorgere di questi oltranzisti, e mi sono
sempre chiesto se la cosa non fosse stata causata da una sovraesposizione
ai pesticidi chimici visto il loro uso incontrollato.
Un brano di Zappa del 1981
‘Dumb all over’
analizza il problema legato alla religone con una veloce
storia/dichiarazione in stile rap che mi ricorda con il suo gioco
di scansione del brano di PDQ Bach ‘Classical rap’.

Un giorno, nel 1985 Tipper Gore, moglie del vicepresidente
degli USA Al Gore, comprò alla sua giovane figlia la
colonna sonora del film ‘Purple rain’.
Nel brano ‘Darling Nikki’ viene messo in evidenza un
forte riferimento alla masturbazione, che divenne
oggetto di conversazione tra la giovane bambina di 8 anni
e Tipper Gore che rimase scossa.
Ripresasi, Tipper fondò un qualcosa simile ad un comitato chiamato PMRC,
che sta per Centro di Ricerca Musicale per i Genitori, composto
da gente dell’alta società della Washington potente.
Nel maggio del 1985 il comitato PMRC inviò una lettera alla
potente Associazione Americana dell’Industria Discografica
denunciando l’abuso e la voluta esaltazione di contenuti legato
al sesso e alla violenza, come alla celebrazione delle droghe e
dell’alcool nella produzione musicale indirizzata agli adolescenti americani.


Vi fu una frenetica reazione dei media a questa iniziativa.
IL 19 settembre dello stesso anno, Zappa volle deporre sull’argomento
davanti al Senato nell’ambito di una seduta pubblica dei lavori.
La associazione della Gore proponeva una ‘classificazione’ specifica
per i dischi con questo tipo di sistema :
«D/A» per Droga ed Alcool,
«X» per Sesso,
«V» per Violenza,
«O» per Occultismo
(ma stranamente non «A» per Allah, «J» per Jesus o «Ja» per Jah).


Zappa si impegnò con efficacia e trascorse buona parte dell’intero
anno alle prese con una campagna pubblica contro l’imposizione
della paventata classificazione dei dischi.
E la cosa comunque funzionò, lasciando come unica traccia
l’etichetta ‘testi espliciti’ sulle copertine dei dischi
delle principali case discografiche Americane.
C’è da dire che comunque molte delle etichette indipendenti
che non erano associate alla RIAA
(l’associazione dei discografici Americana)
poterono tranquillamente evitare di ‘classificare’
la propria produzione discografica.
Ed in ogni caso la classificazione fallì se si considera che
giungeva a consigliare solamente i giovani quale disco acquistare
con la propria carta di credito ...

MISSIONE

Con la leggendaria energia Apollinea, Zappa conservò centinaia,
o forse meglio dire, migliaia di nastri dalle sedute di
registrazionee dai concerti (che egli stesso registrò nella
stragrande maggioranza) come un tesoro dal quale attingere
tante differenti raccolte, versioni, peculiarità e momenti
per i propri appassionati estimatori. Perciò, anche quando
la sua salute era oramai inesorabilmente minata, egli tornò
indietro nel suo passato percorso musicale per riesumare e
restaurare alcune delle sue canzoni più controverse in questo
Have I offended someone ?.

Queste sono le canzoni che la critica attaccò maggiormente.
L’importante per un’artista perseguitato dai critici e
dalle autorità ufficiali
(come ebbe ad essere e come ebbe a dire Anton Checov)
è raggiungere comunque il proprio pubblico passando
sopra le teste dei denigratori.
Zappa una volta scrisse
« ... prendete i testi di tutte le canzoni che ho scritto a provate ad
analizzare quante di esse denigrano la donna e quante gli uomini vi renderete
sicuramente conto che la maggior parte delle canzoni riguarda uomini stupidi ...».

Così, nonostante buona parte della critica musica si sia spesso
chiesta cosa avesse in testa Frank Zappa, risulta difficile
dare una risposta a questo quesito, tanto quanto arrivare
a scoprire in mezzo alle storie di Re, Regine e cortigiani
svitati da dove realmente derivasse il genio di ‘William Shakespeare'.
Stella del rock ; stakanovista del lavoro ; compositore classico,
jazz ed erotomane ; marito e padre ; abile nella satira ;
leader di un gruppo di musicisti ; produttore discografico ;
regista cinematografico ; compositore operistico ; uomo d’affari ;
uomo di spettacolo ; chitarrista ; e paladino dei diritti del cittadino
...tutto questo era FRANK ZAPPA.
La vera arte dell’artista stà nell’uomo stesso,
E’ l’ARTISTA STESSO, cosa alla quale ho sempre creduto,
anche in quest’epoca di biografie da 1500 pagine piene di spazzatura.
E così i critici dovranno confrontarsi con i brani di
Have I offended someone ?
nella vera accezione Zappiana.

Un’ultima riflessione.
Grazie a Zappa è diventato molto più difficile per i
tizi con le pistole a raggi distruggere i nastri controversi,
così come i CD, i siti informatici e i moduli compositivi
musicali delle canzoni per il futuro.

E’ per questo che è necessario che un po di Frank Zappa
appaiano nell’arco di ogni generazione, capaci di combattere
per la liberta di espressione contro gli inquisitori.

Ed Sanders Woodstock NY Dicembre 1996

 

     

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