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FRANK ZAPPA - PMRC Testimony (1985)

Traduzione della dichiarazione spontanea di Frank Zappa alla Commissione del Senato Americano nel 1985 relativa alla proposta di regolamentare per legge l'adozione di particolari misure informative a controllo ed indicazione preventiva dei contenuti 'sconvenienti' nell'industria discografica USA.

La legge venne proposta nel 1985 dall'associazione PMRC (Parents Music Resource Center) fondata da Tipper Gore, moglie
dell'allora senatore Al Gore (che qualche anno dopo per ben 8 anni sarebbe stato vicepresidente degli Stati Uniti con Bill Clinton).

Nei mesi successivi Zappa ebbe ad intervenire più e più volte sull'argomento, partecipando a programmi televisivi o rilasciando numerose interviste a riguardo, fina alla celebre deposizione del febbraio 1986 presso la corte federale del Maryland, stato che aveva deciso di regolamentare per legge l'uso dell'etichettatura musicale voluta dal PMRC su proposta della Senatrice Judith Toth (parte di questo esilarante quanto efficace intervento di Zappa è contenuto nella porzione finale del video "VIDEO FROM HELL").

 

Ecco la traduzione dell'intervento di FZ e (prossimamente) del successivo contraddittorio avvenuto.

Commissione « Commercio, scienza e trasporto pubblico »

DICHIARAZIONE SPONTANEA DI FRANK ZAPPA
accompagnato dall'Avvocato LARRY STEIN


19 settembre 1985

FRANK ZAPPA
Mi chiamo Frank Zappa. Al mio fianco il mio avvocato Larry Stein da Los Angeles. Mi sentite?

 

Presidente della Commissione
La pregherei di parlare chiaramente e direttamente nel microfono, grazie

 

FRANK ZAPPA
Mi chiamo Frank Zappa. Al mio fianco il mio avvocato Larry Stein. La dichiarazione che ho preparato, di cui vi ho spedito 100 copie, è lunga 5 pagine quindi ho preferito sintetizzarne le parti salienti per poterle leggere in questa sede. Comunque si sono verificate alcune circostanze... ed ascoltando il contraddittorio dalla saletta attigua non è chiaro se Mr.Hollings con il suo intervento era riferito al desiderio di promulgare una qualche legge a proposito ... sbaglio?

 

Presidente della Commissione
E' molto meglio se lei si concentra esclusivamente sulla sua testimonianza, piuttosto che fare delle domande

 

FRANK ZAPPA
Beh, il motivo della mia domanda è perchè credo di dover variare qualche cosa nella mia dichiarazione in relazione alla reale argomentazione della seduta e della discussione qui in corso...

 

Presidente della Commissione
Faccia del suo meglio, dal momento che non credo vi sia qualcuno qui in grado di aggiungere ulteriori dettagli all'opinione del Senatore Hollings.

 

FRANK ZAPPA
Va bene, allora proseguo con la mia dichiarazione come previsto.

 

Senatore EXON
Presidente, personalmente potrei aiutarlo con una breve dichiarazione. Il Senatore Hollings è un Senatore che potrebbe ritenere interessante analizzare ed eventualmente trattare con adeguate misure legislative riconoscendo il problema relativo alla libertà di espressione. Come ho già avuto modo di esprimere in precedenza non credo debbano esistere circostanze per cui io possa dover suggerire a chicchessia cosa devono o non devono ascoltare. Credo che ciò che si sta cercando di proporre sia una accordo responsabile tra le parti interessate a questo fenomeno in modo quanto più corretto. Se ciò può aiutare la sua dichiarazione io potrei anche appoggiare il tentativo di regolamentazione attraverso leggi specifiche, come secondo il Senatore Hollings, almeno fino a quando l'industria discografica e voi in qualità di artisti ed interpreti non vi accordiate sul sistema per affrontare il problema.

 

FRANK ZAPPA
Va bene, grazie. La prima cosa che vorrei fare, dal momento che so essere presenti alcuni corrispondenti della stampa straniera che magari potrebbero anche non essere completamente consapevoli del motivo di questa audizione. Una delle ragioni per cui si sta dibattendo su questo argomento è il famoso PRIMO EMENDAMENTO della Costituzione Americana, un breve significativo passo che andrò a leggere in modo che si capisca il contesto in cui ci troviamo:

Il congresso non potrà promulgare leggi atte a limitare il rispetto per la fede religiosa, la libera attività, la libertà di parola e la libertà di potersi riunire in assemblee atte a manifestare pacificamente dissenso verso il governo.

Quanto sopra, solo a titolo di riferimento generale.

Quanto segue invece lo esprimo a titolo personale, ribadendo comunque che non parlo a nome di alcun gruppo o associazione professionale.

La proposta del PMRC è un insensato progetto mal concepito che fallirà inevitabilmente nel dare dei reali benefici ai ragazzi, infrange la libertà civili dei non adolescenti ed è una sicura garanzia di impegno ed affollamento nei tribunali per anni ed anni a causa delle possibili innumerevoli eccezioni ed interpretazioni che si possono dare della proposta stessa. Per quello che ne so io di legge, le argomentazioni del Primo Emendamento sono decise cercando di operare in modo il meno restrittivo possibile. In questo contesto, la proposta del PMRC equivale invece a trattare il problema della forfora con la decapitazione del paziente.

Nessuno credo abbia forzato la signora Baker o la signora Gore ad ospitare in casa propria Prince o Sheena Easton. Grazie alla Costituzione Americana loro sono libere di acquistare qualsiasi altra musica per i propri figli. Evidentemente loro insistono nell'acquistare i lavori di artisti contemporanei nella illusoria sensazione di poter risultare sofisticate e alla moda. Allora signore, sappiate che il prezzo di 8 dollari e 98 centesimi o l'uso di una puntina Victrola, non vi danno diritto anche ad un bacio ai piedi dell'autore o dell'esecutore stesso. Più in generale, il progetto del PMRC è orientato verso una sorta di manuale di istruzioni per una specie di ri-sistemazione, di maquillage estetico per TUTTI gli autori e compositori solo per i testi di POCHI. Ma signore come vi permettete un simile pensiero? E la vergogna di un simile intendimento deve essere condivisa anche con i capi delle più importanti etichette discografiche che attraverso la RIIA, hanno scelto di derubare i diritti, di musicisti, compositori e rivenditori per far passare la legge HR2911, la tassa sul nastro magnetico vergine, una tassa proditoria a beneficio di un ben specifico, selezionato gruppo di operatori in quel campo dell'industria discografica. E' questa una banale lamentela di un consumatore? Ci potete scommettere!

Le maggiori case discografiche hanno bisogno dell'approvazione del HR2911 in qualche aula senatoriale prima che qualcuno annusi l'odore di marcio. Una di queste commissioni senatoriali è presieduta dal Senatore Thurmond. Ora, sarà forse un caso, ma la signora Thurmond è affiliata all'associaione PMRC. Non posso affermare che ne sia un membro, dal momento che PMRC ha soltanto "fondatori" e non "membri". Così mi ha ribadito la segretaria dell'associazione stessa al telefono venerdì scorso. Ho cortesemente chiesto anche quante altre "mogli del Columbia District" non sono "membri" effettivi di un'organizzazione che raccoglie soldi attraverso bollettini postali e che ha tutta l'intenzione di gettare nel cestino il testo della Costituzione degli Stati Uniti ... le ho poi chiesto se si tratta di un "culto", ma alla fine mi ha risposto che era impossibilitata a fornirmi qualsiasi altra informazione se non dopo aver consultato gli avvocati dell'associazione stessa. Così, mentre la moglie del Ministro del Tesoro recita la frase "guiderò il mio amore dentro te" e la moglie del Senatore Gore parla di "pratiche sadomaso" e "sesso orale sotto minaccia" durante l'edizione del popolare telegiornale serale della CBS, i personaggi delle alte sfere politiche lavorano a progettare delle tasse assolutamente ridicole, e l'unico modo per riuscire a farlo senza ostacoli è distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica con lo spauracchio del ROCK PORNOGRAFICO!

E' questa una manifestazione di impegno per una maggiore moralità?
E' un problema di salute mentale?
Ma, alla fin fine, soprattutto è un qualcosa di cui si deve argomentare?

PMRC ha creato una enorme confusione con una indebita comparazione tra testi di canzoni, video, confezioni dei dischi, trasmissioni radiofoniche ed esibizioni live. Tutte queste voci in realtà rappresentano DIFFERENTI modi di esprimersi e le persone che lavorano all'interno dei singoli ambienti devono avere il diritto di fare il proprio business senza alcuna restrizione legale intentata da questa sorta di "mogli del Grande Fratello".

Vi pare giusto che il marito di una "non membro-ma-fondatrice" del PMRC presieda ad una commissione del senato che affronta argomenti che fatalità riguardano argomenti relati all'attività della stessa associazione a cui la moglie è affiliata? Può rimanere equilibrata una commissione fondata su questi presupposti? Questa stessa commissione ha al suo interno tre persone di cui sappiamo il coinvolgimento nel PMRC: Il Senatore Danforth, il senatore Packwood ed il Senatore Gore. Per qualche oscura ragione questi signori credono che non vi sia traccia di "conflitto di interessi" in questo comportamento. Gli adolescenti hanno una particolare passione per la musica. Se da genitore tu pensi che debbano approcciare qualcosa di più educativo di "Sugar walls", allora è importante appoggiare la scuola nel suo percorso formativo e propositivo della musica. Perchè non avete considerato il bisogno di informazioni per i ragazzi che si trasformano piano piano in consumatori? Essere appassionati di musica costa molto meno che non essere degli sportivi in termini di attrezzatura. I vostri figli hanno il diritto di sapere che esiste qualcos'altro oltre la musica di consumo. E' un peccato che PMRC preferisca distribuire musica "heavy metal depurata" piuttosto che qualcosa di maggiormente educativo. E' forse la manifestazione di un particolare gusto musicale da parte del PMRC o solamente un'altre ennesima dimostrazione del bassissimo livello che l'educazione artistica ricopre per questa amministrazione americana? La risposta ovviamente non è né l'una né l'altra. Non puoi certamente distrarre le persone dalla promulgazione di una nuova tassa parlando di "crescita nel gusto musicale". per questo motivo hai bisogno di S-E-S-S-O ... e in quantità notevole!

Il fatto di dare un'etichetta a qualcosa, volenti o nolenti, spalanca la strada per un'infinita parata di programmi per il controllo morale basata su contenuti che alcuni Cristiani proprio non apprezzano. Cosa succederebbe se il prossimo gruppo di "mogli-di-Washington" domandasse di apporre una grande lettera "J" gialla su tutto il materiale composto ed eseguito da Ebrei solo per evitare che i bambini siano sottoposti a contenuti correlati con la dottrina Sionista? Etichettare un disco è facilmente comparabile al giudizio a cui vengono sottoposti i films. Lasciando perdere l'aspetto meramente quantitativo tra le due realtà artistiche esiste una differenza di assoluta importanza: le persone che recitano nei films sono assunte per "recitare", "fingere". A questo punto non importa il tipo di giudizio che viene dato al film, gli attori non vengono giudicati per questo personalmente. Dal momento invece che molti musicisti scrivono e propongono le proprie creazioni ed affrontano il pubblico con la PROPRIA arte, che lo si voglia o no, una etichetta imposta da chicchessia può rimanere incollata a loro a livello personale, individuale. A quando i compositori ed i musicisti saranno invitati ad indossare una fascia del PMRC con la "lettera scarlatta" apposta sopra?

Pessime circostanze generano altrettanto pessime leggi. E la gente che redige pessime leggi è ancora più pericolosa dei musicisti che con le proprie composizioni celebrano il sesso nelle sue variabili. Libertà di espressione, libertà di culto e parte dei legittimi ricavi per compositori, musicisti e distributori sono profondamente in pericolo se questa campagna del PMRC e delle maggiori case discografiche avrà successo.

Rinunceremo così al Primo Emendamento in modo che i pezzi grossi possano intascare un dollaro in più su ogni nastro vergine o il 25 per cento di ogni registratore a cassetta?
Ma cosa sta succedendo qui?
Potremo votare per esprimere il nostro consenso o meno su questa tassa?

Ho l'impressione che l'intera faccenda abbia raggiunto livelli completamente fuori controllo e concordo con il Senatore Exon che le circostanza per discutere questo argomento sono perlomeno sospette. Sono anche d'accordo con il Senatore Exon quando sostiene che non bisognerebbe perdere troppo tempo con cose di questo tipo perchè - personalmente - fin dall'inizio credi si tratti fondamentalmente di argomentare e dibattere semplicemente su un discutibile "passatempo" di qualcuno.

Ho tenuto molte interviste in televisione. La gente continua a dire "non puoi fare anche solo un passo nella loro direzione? Puoi evitare di manifestare la tua avversione verso PMRC?" a questo punto io voglio fare molto di più. Ho un'idea che fermerà tutto questo casino e che contemporaneamente darà ai genitori ciò che dovrebbero volere da istanza di questa natura: I N F O R M A Z I O N E. Una accurata informazione di ciò che potrebbe essere contenuto in un disco, senza però per questo ricorrere d un sistema per identificare e stigmatizzare chi in quel disco ha suonato o ha composto le musiche ed i testi. E se presterete attenzione a questa idea forse ci sarà un possibilità di soluzione evitando tutti i problemi costituzionali connessi e le altre eventualità.

Per quanto mi riguarda direttamente io non ho obiezioni da fare sull'eventualità di pubblicare sempre tutti itesti all'interno dei libretti degli album, sempre e comunque. Ma in effetti c'è un possibile problema, le case discografiche non hanno il diritto di pubblicare questi testi automaticamente, magari perchè gli stessi diritti sono detenuti da una differente casa editrice. Perciò, proprio come l'intera proposta del PMRC, il progetto COSTA SOLDI, e non solo per gli eventuali diritti editoriali, ma anche perchè le case discografiche con la pubblicazione dei testi dovrebbero sobbarcarsi ulteriori costi di produzione. Se ritenete che l'opinione pubblica necessita di essere avvisata dei contenuti di un disco, quale migliore occasione se non la pubblicazione dell'intero contenuto, e fare loro vedere l'ESATTO contenuto delle parole delle canzoni? In questo modo non si renderebbe necessaria una opera di catalogazione e classificazione SOGGETTIVA del disco in questione. Non sarà necessario proporlo con la categoria R, X, D/A o qualsivoglia altra. Leggendo i testi, ognuno sarà in grado di valutarne il contenuto da solo.

 

Una breve interruzione per qualche necessario cenno esplicativo.
Il sistema censorio richiesto dal PMRC avrebbe dovuto essere codificato secondo le seguenti etichette:

R - 17 = (non adatto ad un pubblico inferiore ai 17 anni)
V = (contenuti ad alto tasso di Violenza)

X = (contenuti sessuali)
O = (contenuti Occulti, satanismo, esoterismo ecc.)
D/A = (contenuti relati con l'uso di sostanze stupefacento o uso di Alcool)

Tutto è poi stato ridotto alla più semplice - e per questo meno specifica :
PARENTAL ADVISORY - EXPLICIT LYRICS


Ma perchè il sistema lavori efficacemente, questi testi dovrebbero essere pubblicati secondo uno standard COMUNE, uguale per tutti. E magari potrebbe essere proprio il Governo a farsi carico della pubblicazione se lo stesso Governo è realmente così preoccupato ed interessato ad offrire al consumatore tutte le informazioni possibili a riguardo.

Dovete anche considerare il fatto che se una persona acquista un disco e - ovviamente - lo porta fuori dal negozio, e una volta aperta la confezione e letti i testi decide che non sono adatti per "il piccolo Johnny" coma potrebbe restituirlo al negozio?

Inoltre, in conclusione credo che dovrebbe essere riconsiderata l'eventualità che le case discografiche ponessero delle classificazioni "a posteriori" su prodotti regolati già da contratti in atto, che verrebbero comunque in questo modo invalidati.

Questo è quanto avevo da dire.

 

Presidente della Commissione
Grazie Signor Zappa. (...)

...prossimamente la seconda parte...

     

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