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Lettere da Los Angeles: Vita di Partito (1999)

Traduzione da THE NEW YORKER 25 gennaio 1999
Lettere da Los Angeles: Vita di Partito
di Connie Bruck

Riprodotto senza permesso.

Gail Zappa ha iniziato a staccare assegni per sovvenzionare il partito Democratico perché Bill Clinton gli ricordava il marito. Agli inizi di questo mese, a Beverly Hills, uno dei maggiori sostenitori della campagna politica del partito Democratico ha invitato a cena un vecchio amico dal nome di Larry Flynt. Il tanto chiaccherato compenso di un miliardo offerto da Flynt in cambio di prove certe relative alle abitudini sessuali dei politici Repubblicani più baciabanchi lo ha posto nuovamente alla luce dei media internazionali, anche se gli stessi Democratici hanno ritenuto sconveniente trovare in lui un alleato per l’opinione pubblica ed hanno condannato la clamorosa iniziativa. Ma evidentemente non quel sostenitore ‘Democratico’: Gail Zappa che da sempre si prodiga per ricordare a tutti che non solo si ritiene una grande amica di FLynt, ma anche una sua convinta ammiratrice. Nulla sembra irritare maggiormente la vedova di Frank Zappa se non quella che a suo modo di vedere è una dimostrazione di snobberia e fare schizzinoso di alcuni politici Democratici e dei loro portaborse. 

« Non riesco a capire il perché di questo accanimento contro Larry Flynt » si chiede Gail Zappa « Perché non dicono molto più sinceramente “apprezziamo ciò che Larry sta facendo, ma non possiamo certo farci coinvolgere”?» E pensare che la moglie del musicista e compositore scomparso nel 1993 ha donato mezzo milione di dollari al partito Democratico negli ultimi tre anni diventando di gran lunga una delle personalità più generose verso quel partito. Ed è talmente tanto inserita nei ranghi dell’entourage democratico che spesso cena alla Casa Bianca ed è diventata pressochè immancabile testimonial della raccolta di fondi pro Democratici che si svolgono a Los Angeles.
A cena, questi due vecchi amici mettono ben a fuoco due personalità estremamente diverse. Gail è una donna dal carattere forte e con una personalità molto viva e reattiva, apparentemente non attenta al proprio abbigliamento caratterizzato da una buona dose di gusto per il ‘disadorno’, capace di indossare un largo maglione nero ed una gonna lunga, con un trucco eccessivo e quello che solo lei è capace di definire ‘acconciatura’ tra i capelli. Al contrario Flynt, decisamente taciturno e scarsamente attento, ma assolutamente esuberante nel risplendere dei preziosi gioielli indossati con grande sfarzo a partire dalla sua sedia a rotelle completamente dorata. Dopo alcuni brindidi dedicati alla salute di Bill Clinton e del Partito Democratico, i due si sono lasciati con un messaggio d’intesa : « …a Lunedi prossimo! » che poi Flynt mi ha spiegato essere il giorno in cui lui stasso avrebbe pubblicato sulle colonne di Hustler il nome del secondo politico Repubblicano pizzicato in atteggiamenti sessuali sconvenienti. E lo stesso Flynt ammette di aver ascoltato telefonate ‘a luci rosse’ di cui detiene i nastri che gli valgono da prova inoppugnabile del misfatto preso in considerazione, frasi e parole che perfettamente si combinano con la fondamentale ipocrisia tipicamente Repubblicana.
Larry Flynt incontrò Frank e Gail Zappa nel 1984 quando chiese a Frank di creare una sceneggiatura per un bizzarro fotoromanzo da inserire tra le pagine di Hustler. I due divennero velocemente amici e così rimasero fino alla morte di Zappa nel 1993. Più volte Flynt ha avuto modo di dire che «… Frank era un genio, un ribelle, e le nostre conversazioni sono sempre state franche e sincere. Non ci siamo mai trovati in disaccordo politicamente o nell’affrontare problematiche sociali. Abbiamo sempre trovato argomenti di conversazione di interesse comune, ma mai un’occasione di disaccordo …» aggiungendo anche spesso « … e Frank mi è sempre piaciuto molto come personaggio, veramente !». Del resto anche Gail ha sempre affermato che Frank avesse una grande simpatia per Larry e che erano due spiriti molto simili. 

Tra l’altro sia Zappa che Flynt dimostrarono un certo quale interesse per la vita politica, e del resto una delle motivazioni comuni più radicate era la difesa del primo emendamento della costituzione americana. Curiosamente entrambi iniziarono una campagna elettorale per presentarsi alle elezioni politiche come indipendenti, Flynt per un breve periodo nel 1984, mentre Frank Zappa che aveva sempre avuto questa aspirazione annunciò la sua intenzione di candidarsi seriamente solo nel 1991, ma proprio alla fine dello stesso anno gli venne diagnosticato una grave forma di cancro alla prostata e per questo motivo fu costretto rinunciare alla campagna elettorale vera e propria.
Ma proprio questo desiserio così ferocemente frustrato del marito ha indotto Gail ad impegnarsi attivamente in politica, anche se in un modo che si potrebbe dire molto più pragmatico e realista. Dal momento che Bill Clinton rappresentava per Gail il primo politico a meritare una certa quale fiducia perché secondo la stessa Gail « … capace di avere un buon senso dell’umorismo e di anche autocriticarsi senza prendersi sempre troppo sul serio ». E sempre secondo Gail « …mi ricordava Frank, perché capace di essere tanto abile quanto sensibile ed attento, capace di vedere con comprensione le sofferenze altrui, a differenza di tanti altri politici abituati a non considerare le altrui condizioni difficili …». Per Gail Zappa l’immagine di Bill Clinton è rimasta intatta anche dopo le numerose incursioni del procuratore Starr nella vita privata del presidente per l’affaire Lewinsky, anzi è uscita ancora più evidente quella immagine di Presidente uguale ai suoi stessi elettori, colto in atteggiamenti normali, così lontati dalla prosopopea tipica degli irreprensibili - spesso solo apparentemente - politici e predicatori avversari « … e del resto, con l’esperienza di moglie di una rockstar ne so qualcosa collegata al perdono … » ha aggiunto Gail. 

La vedova Zappa vive in una casa Laurel Canyon che assieme a Frank comprò nel lontano 1968. Da allora hanno continuato sempre a modificarla letteralmente riempiendola di qualsiasi cosa, rendendola una vera e propria celebrazione del bizzarro. Costruita infatti su differenti livelli con diverse entrate la casa assume una caratteristica da labirinto, con tante parti che evidentemente ad un certo punto trovano una comune collocazione, ed anche dopo una mia personale seconda visita ho faticato a raccapezarmici per venirne fuori. Ricordo una grande libreria con tanti animali dipinti sopra ed un tappeto giapponese dipinto adagiato sul pavimento, oppure un salotto con i mobili rivestiti di pelle di leopardo (?!?!) ed un entrata con un muro rosa shocking ed una sala da pranzo mai utilizzata. Poi, ultima ad essere costruita, una cucina assurda, disposta in maniera di non interferire con la crescita un albero nel giardino, ma assolutamente grande – forse la stanza più grande della casa – luogo dove tutti i membri della famiglia Zappa – gatti ed amici compresi – convergono.
Io e Gail abbiamo avuto modo più volte, durante questa mia visita a Laurel Canyon, di chiaccherare di molte cose, tra cui ovviamente i figli e la sua storia personale con Frank. I primi, ormai adulti e con alle spalle gli studi superiori ormai completati e il secondo invece con il suo carico di ricordi e Gail rimane ancora convinta che lei e Frank erano destinati a vivere insieme. Con lucidità ricorda ancora una sua incursione a casa Zappa per la festa di presentazione dell’album “Freak Out!” dove « …Frank non indossava maglietta ed aveva solamente i pantaloni a vita bassa tipici dell’epoca, solo che erano visibilmente troppo corti e di pessima fattura. Gli altri indossavano vestiti che forse una mamma indosserebbe durante una giornata storta … per non parlare delle scarpe ! Indossava delle scarpe da tennis veramente assurde nella foggia che apparivano evidentemente troppo lunghe per i suoi piedi, ma che in realtà gli calzavano giuste giuste … insomma, una sorta di paperino dai piedi enormi che con il suo modo ridicolo di camminare sembrava un pupazzotto che goffamente si muoveva quasi senza toccare terra. Era proprio MOLTO DIVERSO dagli altri … » 

     

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