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FRANK ZAPPA - NBC news today - Jamie Gangel (1993)

Una delle ultime interviste (14 maggio 93) che Frank Zappa ha rilasciato ormai palesemente consumato dalla malattia (sarebbe purtroppo morto pochi mesi dopo). Non ci sono molti commenti da fare sul suo contenuto (qui in versione completa ... senza però l'introduzione in studio della giornalista Jamie Gangel, una prima domanda della giornalista - che provvederemo quanto prima ad inserire - ed una parte iniziale con voce fuori campo omessa nella presente traduzione). Un sentito GRAZIE a Paolo che ha provveduto a postare questo lavoro in PojamaPeople ma che ha acconsentito successivamente a che venisse pubblicato sul DKwebsite. Un importante contributo!
Jamie Gangel: ... non sta troppo bene, soffre di un tumore alla prostata ormai da qualche anno. Devo dire comunque che tutti noi abbiamo avuto l'impressione che abbia dato fondo a tutte le sue energie per giungere a concedere questa intervista. E per quanto sia una persona estremamente riservata, ci ha parlato della malattia e ... inaspettatamente ... a 52 anni Frank Zappa è sempre lui, divertente, arguto nelle sue opinioni e sempre un personaggio alla sua maniera.
[segue una introduzione commentata che precede l'intervista]

Jamie Gangel:
Hai ottenuto una reazione straordinaria: una standing ovation di 20 minuti, sia le sere che eri presente,
sia per le altre serate


FZ:
Già.

Jamie Gangel:
Come ci si sente di fronte a ciò?


FZ:
Beh, come ti stavo dicendo prima, de gustibus...


Jamie Gangel:
Oh andiamo, dev'essere stato emozionante.


FZ:
Stavo male. Quindi ho cominciato a sentirmi sinceramente emozionato, ma sono stato più felice che abbiano reagito così che non gettando roba sul palco.


Jamie Gangel:
(...) tu hai fatto di tutto: dal suonare una bicicletta, al campionare i rutti di tuo nipote. Cosa sta dietro il
diverso utilizzo che fai dei suoni?


FZ:
Beh, fondamentalmente i suoni sono lì per essere ascoltati, e il comporre consiste nell'organizzare i suoni. Personalmente trovo molto stimolante mettere insieme e organizzare suoni insoliti con suoni musicali più comuni.


Voce fuori campo:
Attualmente lo strumento preferito di Zappa è il Synclavier, una tastiera computerizzata che può archiviare migliaia di suoni.

Jamie Gangel:
(...) in quello che fai conta più il suono o l'ironia?


FZ: Entrambi.
Per me lo scopo è quello di fare intrattenimento.


Jamie Gangel:
Hai fatto del prendere in giro ogni categoria di persone – gay, principesse americane ebree... – un mestiere, e ti sei preso parecchie critiche per questo. Ti pesa tutto ciò?


FZ:
No. Non sono minimamente pentito. [J.G. ride, FZ no]


Jamie Gangel:
C'è nulla che tu abbia fatto nella tua musica per cui ti senta dispiaciuto?


FZ:
No.


Jamie Gangel:
Molti artisti fanno cose scioccanti o che potrebbero essere considerate oscene o pornografiche, ma quando c'è da prendersela con qualcuno poi spesso scelgono te. Hai idea del perché?


FZ:
Perché sono brutto.


Jamie Gangel:
Oh, finiscila!


FZ:
Beh, sai com'è, in questo mondo basato sugli stereotipi, prendi un tizio con un gran naso e dei capelli bizzarri e la gente penserà che sia capace di tutto.


Jamie Gangel:
Per i pochi che non lo ricordassero, non molto tempo fa ti sei presentato a Capitol Hill, come diciamo a Washington, per discutere in modo franco e approfondito con una certa Tipper Gore sul tema delle etichette da apporre sui dischi. Ti ha fatto sentire meglio apprendere, durante la campagna elettorale, che era stata
batterista in un gruppo tutto femminile chiamato The Wildcats?


FZ:
No, non ho mai sentito questa storia ma posso...


Jamie Gangel:
Non lo sapevi?


FZ:
No.


Jamie Gangel:
ha ricevuto un nuovo set di bacchette per Natale quest'anno.


FZ:
Pfff . . . Oh, oh oh oh, ah ah ah... Devono aver dato questa notizia giusto il giorno che non ho guardato il telegiornale... ah ah ah...


Jamie Gangel:
E questa cosa te la fa vedere sotto una nuova luce?


FZ:
Sì, adesso la vedo da una prospettiva diversa.


Jamie Gangel:
Li hai più sentiti da allora?


FZ:
Beh, quando è stato reso noto che ero malato, ho ricevuto una bella lettera dai Gore.


Jamie Gangel:
Sei un leggendario stacanovista...


FZ:
Non più.


Jamie Gangel:
Non più. Raccontami.


FZ:
Beh, fondamentalmente quando ho una buona giornata lavoro dalle 9.30 alle 6.30.


Jamie Gangel:
La malattia ti ha rallentato molto.


FZ:
Già.


Jamie Gangel:
Il fatto di essere malato condiziona la tua musica, il tipo di musica stai componendo?


FZ:
No. Beh, non eseguo più le parti cantate.


Jamie Gangel:
Puoi raccontarmi un po' di come va in questo periodo?


FZ:
Abbastanza bene.


Jamie Gangel:
Abbastanza bene.


FZ:
Già. Giorni buoni, giorni brutti.


Jamie Gangel:
Più giorni brutti che buoni?


FZ:
Sì.


Jamie Gangel:
Mi pare di capire che la tua malattia non sia stata diagnosticata per tempo.


FZ:
Esatto.


Jamie Gangel:
C'è qualcosa che vorresti dire alla gente sul cancro alla prostata?


FZ:
Beh, penso che valga la pena sottoporsi agli esami per scoprire se uno ce l'ha o meno, ma d'altra parte, per un certo numero di anni io ho avuto problemi urinari e mi sono fatto gli esami ma non hanno trovato niente. Per questo per me è stato uno shock quando mi hanno detto che ero malato, perché da diversi anni avevo problemi urinari. E puoi immaginare quanto una persona possa adirarsi quando le dicono "sì, lei ha il cancro e non possiamo operarla". Quindi, sì, fatevi un test. Ma poi fatene un altro. Fate diversi test.


Jamie Gangel:
Dunque, so che ora dirai che sono una di quelle persone che vogliono fare i poliziotti della salute, ma...


FZ:
Vai avanti.


Jamie Gangel:
Sto qui seduta e non posso fare a meno di chiedertelo: hai il cancro e fumi. La malattia non ti ha scoraggiato per niente?


FZ:
No.


Jamie Gangel:
Perché no?


FZ:
Perché non credo che tutte le storie che raccontano sugli effetti dannosi del tabacco siano vere. Voglio dire, per me una sigaretta è cibo, il tabacco è la mia verdura preferita.


Jamie Gangel:
E le droghe sono... [quasi mi stavo preoccupando che non arrivasse questa N. d. T.]


FZ:
Di solito dico che fare uso di droghe significa avere una licenza per fare le teste di cazzo, il che è lo stesso motivo per il quale la gente beve.


Jamie Gangel:
Lascia che ti legga una serie di parole che si sentono dire ogni volta che si parla di Frank Zappa e dimmi che effetto ti fanno: Leggenda del Rock.


FZ:
Patetico.


Jamie Gangel:
Pilota collaudatore che si spinge fino al limite.


FZ:
Questa è....


Jamie Gangel:
Non ti piace neanche un po'?


FZ:
No.


Jamie Gangel:
No?


FZ:
No. è ridondante, ha un sapore militaresco.


Jamie Gangel:
Genio eccentrico.


FZ:
Eccentrico, sì. Genio, forse.


Jamie Gangel:
Tizio divertente.


FZ:
Solo per alcuni.


Jamie Gangel:
Ecco una domanda classica, la conosci bene, e cioè, come vuole essere ricordato Frank Zappa?


FZ:
Non è importante.


Jamie Gangel:
Per nulla importante? [FZ fa cenno di no con il capo] Non vuoi essere ricordato per la tua musica?


FZ:
Non è importante neppure essere ricordati. La gente che si preoccupa di essere ricordata sono persone come Regan, Bush, questa gente vuole essere ricordata, e spende un sacco di soldi e si dà un gran da fare per assicurarsi che il loro ricordo sia veramente fantastico.


Jamie Gangel:
E per Frank Zappa...


FZ:
A me non importa.

 

   

traduzione di Paolo Barnaba ... qualche adattamento di Alessandro

     

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