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SCOTT THUNES

SCOTT THUNES WHIPS IT OUT
E così. dopo Terry Bozzio e Jimmy Carl Black, la sgangherata fanzine DEBRA KADABRA, grazie alla collaborazione dell'Indomito Maurizio "Yahozna" Torchio, riesce a farvi leggere una breve, ma significativa intervista con una delle colonne portanti dell'ultimo sound zappiano, un bassista veramente eccezionale nel suo grande eclettismo e proprio per questo più volte segnalato dallo stesso Frank Zappa come uno dei musicisti più interessanti incontrati durante 1a sua lunga carriera. Secondo la più recente storiografia Zappiana, poi, Scott è stato uno dei musicisti a cui lo stesso Zappa ha lasciato la direzione" artistica delle prove della band dei 1988, cosa questa che da sola conferma la stima ottenuta da questo "suonatore di basso" (e non "bassista") come lui stesso ama definirsi.

Maurizio: Vuoi parlarmi della tua prima audizione con FZ ?
Scott: Ero a S.Francisco, nel 1981, e suonavo con una band chiamata THE YOUNG REPUBLICANS, ma non suonavamo poi molto, tanto è vero che lavoravo all'epoca come parcheggiatore di automobili. Tramite un amico venni a sapere che Zappa cercava un bassista. Lo chiamai e mi presentai per l'audizione. C'erano Frank, Gail e Tommy Mars nello studio. Tommy mi fece qualche domande di teoria e "ear-training", poi suonai "Cocaine Decision", infine Frank mi diede da leggere a prima vista alcune parti difficilissime. Come audizione non andò bene, ma mi disse di restare in città per una settimana. Mi diede la parte di "Mo'n Herb's vacation" dicendomi che avrei dovuto suonarla tre giorni dopo ...!!! Quella settimana Frank stava provando altri due bassisti ed era difficile perché suonavamo uno di fronte all'altro. Suonai "Mo'n Herb's vacation" prima lento, poi veloce, poi con una batteria elettronica che non c'entrava niente con la mia parte. E non suonai, onestamente incredibilmente bene, ma, se non altro arrivai alla fine, dopotutto, avevo 21 anni e non avevo mai suonato quel genere di musica. Frank mi chiamò due settimane dopo e mi disse che avrebbe voluto provarmi con un'altra persona. Questa persona era LIZA POPEIL.
Lei aveva studiato musica classica, ma era completamente fuori di testa ed usava i suoi studi classici per fare cose assurde.

Frank le fece recitare con Ed Mann e qualcun altro parti di "***" e ad un certo punto, d'improvviso Liza mi saltò sulla schiena, apparentemente senza motivo e io le diedi corda facendo scene assurde. Frank mi disse che eravamo abbastanza fuori di testa e che si sarebbero potute fare scenette divertenti in tour. Dopodiché, sentiti anche gli altri componenti mi propose di unirmi alla band ...

Maurizio: Dove hai studiato ?
Scott: Ho fatto due anni in college, ma saltavo quasi tutte le classi. Passavo tutto il tempo in biblioteca a leggere musica. Partecipavo poi a molte performances, facevo parte dell'orchestra dei college, di una Jazz band e di altri quattro o cinque gruppi.

Maurizio: Attualmente stai lavorando con Dweezil Zappa, puoi parlarmi un po' di questa esperienza ?
Scott: Sono al quinto anno con lui, stiamo lavorando ai quarto disco, in cui suonano 7 o 8 batteristi diversi, perché il nostro drummer originario se n'è andato dalla band.
Il lato positivo di questo fatto è che mentre facevamo le audizioni Dweeziì scriveva nuovi pezzi, perchè stimolato dai diversi batteristi, cosi alla fine abbiamo registrato una sessantina di pezzi e sul disco finiranno i più recenti, non quelli scritti in principio.

Maurizio: Stai suonando anche con altre bands?
Scott: No, una volta all'anno solamente con la mia vecchia band a Frisco. Andrò invece con molta probabilità a New York per preparare una serata orchestrale di musica composta da FZ, che comprenderà tutto "The perfect stranger", tre "Black pages" ed "Inca roads". Quando sarò di ritorno ci saranno le prove con Dweezil e probabilmente un tour europeo di un paio di mesi.

Maurizio: Cosa mi puoi dire del tuo modo di suonare il basso ?
Scott: Io non sono veramente un bassista professionista, sono solo uno che suona il basso. Non è mai stato il mio obiettivo diventare un bassista. non mi interessa. Mi annoio molto facilmente, ecco perché la gente pensa che io sia così strano.

Maurizio: Componi musica tua ?
Scott: Non sono un compositore, non ho nessun senso della forma, ma mi piace scrivere musica, anche se lo faccio quando veramente ho delle idee. Qualche tempo fa, per esempio, scrissi un duo per violino e violoncello cercando di scrivere una cosa divertente da suonare per i musicisti e che nello stesso tempo suonasse bene per l'eventuale pubblico. Lo feci sentire ad alcuni musicisti di estrazione classica e tutti lo apprezzarono discretamente. Quando poi mi recai a NY per lo "ZAPPA UNIVERSE" (leggi DK n.l ndr) conobbi una violinista ed una violoncellista che suonavano insieme.
Feci ascoltare loro 11 brano, si dimostrarono interessate ed io diedi loro la cassetta e le partiture. E' passato un anno e mezzo e non le ho ancora risentite ! ! ! ! !

Maurizio Torchio (Yahozna)

ps 2004 addendum:

quanto sopra scritto è frutto di un incontro quasi casuale avvenuto in Los Angeles con Maurizio Torchio (componente della band piemontese Yahozna) che nel 1992 frequentava da studente il MI di Brekeley. Lo scambio verbale tra i due è stato molto scarno data la limitata pazienza dell'uomo Thunes nei confronti delle persone che cercano di coinvolgerlo in qualche discussione...

     

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