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BAD
DOBERAN,
Luglio 2002
La
trasferta in terra di Pomerania dello staff del DK era stata
accuratamente preparata per permetterci di riportare a casa qualche
succulenta intervista con i protagonisti dell'evento epocale zappiano.
Alla fine della tre giorni, nella rete tessuta dai tre DKers sono
"caduti" THANA HARRIS, NAPOLEON MURPHY BROCK, ANDRE' CHOLMODELEY, ED
PALERMO e PIERREJEAN GAUCHER. Se per le interviste dei primi quattro
abbiamo deciso di in redazione dei pubblicarle alla prima
occasione (ovvero nel DK 26), la decisione di deviare l'intervista al
chitarrista francese verso il website, a causa delle difficoltà
intercorse in questi anni con la riprogettazione del sito DK, ne ha
provocato una frustrante esclusione dalla cronaca della missione
compiuta lassù.
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Alessandro Pizzin |
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| Alessandro |
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Grazie Pierrejean per la tua disponibilità. Io personalmente ho molto scritto e molto parlato nelle sedi zappiane del tuo lavoro e sono ancora convinto del fatto che il tuo sia uno dei migliori esempi di riproposta zappiana di questi ultimi anni. Ma visto che ho l'opportunità di averti presente ci terrei che ad introdurre il tuo lavoro fossi proprio tu, magari a partire proprio ZAPPE ZAPPA... |
| Pierrejean Gaucher |
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Grazie... diciamo che il progetto ZAPPE ZAPPA ha rappresentato per me una specie di parentesi nella mia carriera. Certamente, ascolto ed apprezzo Zappa da quando ero molto molto giovane, ma ho iniziato la mia carriera proponendo mie composizioni. Ero interessato principalmente a scrivere e proporre la mia musica. Ho pubblicato parecchi album con la mia prima band francese, ABUS DANGEREUX (poi solamente ABUS), e tutti con composizioni originali tranne uno ("Jazz'n'roll" del 1986) dove ho proposto alcuni miei arrangiamenti di brani tratti da West Side Story e questa è stata l'unica eccezione rispetto al mio proprio lavoro di compositore. |
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| 1980 | 1982 | 1985 | 1985 | 1986 | 1988 | 1989 | 1991 |
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All'indomani dell'esperienza con questa band durata dodici anni e conclusasi nel 1991, stanco di lavorare con un combo minimo con più di 5 elementi ho voluto intraprendere una strada musicale maggiormente incline ad un approccio improvvisativo. Ho quindi organizzato un trio, solo basso chitarra e batteria, con cui ho sicuramente SCRITTO meno musica, ma ho sperimentato molto di più sul mio strumento. Prima di allora in effetti ero più un compositore che non un chitarrista, ma il mio desiderio era quello proprio di cambiare leggermente questo approccio. Ho registrato e prodotto due album con questa band, ricchi di improvvisazioni - pur mantenendo alcune linee melodiche guida ovviamente, perchè mi piaceva l'idea che alcune di queste melodie potessero essere anche memorizzate e "cantate" dall'eventuale pubblico. Del resto, quando io compongo, raramente lo faccio con la chitarra, piuttosto scrivo delle melodie che mi canto da solo, e l'elaborazione alla chitarra arriva solamente all'ultimo momento, poco prima delle prove con la band, addirittura qualche volta imparo CON LORO i brani alla chitarra. |
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Questo trio (NEW TRIO) è rimasto attivo più o meno dal 1993 al 1996/1997. Nel 1994 un mio caro amico, un appassionato di Zappa del calibro di Wolfhardt (Kutz, l'organizzatore dello Zappanale - n.d.t) ed anche lui produttore ed organizzatore di un festival di Jazz in Francia, ebbe l'idea di dedicare un particolarissimo tributo a Zappa. Cosi' mi contattò ricordandosi la mia passione per la musica di Frank chiedendomi se fossi interessato a preparare qualcosa di specifico per l'occasione. L'idea mi piacque e anche se era tantissimo tempo che non lavoravo all'arrangiamento di brani di altri compositori accettai volentieri. All'inizio il progetto era basato proprio sull'idea del trio con una partecipazione estemporanea di alcuni ospiti. Avevo anche già prevista la presenza di una seconda chitarra e non volevo comunque proporre qualcosa che cercasse di AVVICINARSI alla musica di Zappa utilizzando strumenti suoi caratteristici come la marimba, per esempio ... volevo avere un percorso leggermente differente e alla fine ho pensato che avrebbe potuto essere una buona idea di chiedere ad un mio vecchio amico dell'esperienza ABUS (Bobby Rangell, al sax) di entrare a far parte del progetto. In più Bobby è americano e questo lo rendeva particolarmente adatto per interpretare anche culturalmente i testi di Zappa. Così, in pratica il trio è di fatto diventato un quintetto ed abbiamo iniziato in percorso nuovamente fatto di materiale molto arrangiato e per questo meno improvvisato. Con questo set-up abbiamo partecipato a diversi festival in Francia ed abbiamo registrato il disco ZAPPE ZAPPA. |
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| 1993 | 1996 | 1998 |
| Alessandro |
| Caspita, che notizia... tanto per cominciare! ... e come mai visto che il percorso intrapreso era particolarmente interessante...??? |
| Pierrejean Gaucher |
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beh ... in un certo senso ho DOVUTO farlo ... proprio per uscire da questa spirale che riportava comunque sempre a Zappa e poi ci sono stati un po' di problemi all'interno del gruppo e la cosa non è stata quindi un'esperienza granchè memorabile dal punto di vista umano. Mi piace comunque la musica che ne è venuta fuori, quella documentata dal nostro CD, ma i concerti sono stati spesso una trappola, dal momento che la musica non era poi cosi' semplice da suonare. Da questa esperienza ho deciso che la prossima band sarà formata con ragazzi più giovani di me, per cercare di avere un maggiore apporto di energia fresca, umana e musicale, con qualche influenza musicalmente più attuale. Vedi, quando suoni con persone della tua stessa generazione d'età risulta molto difficile evadere dalle proprie radici d'ascolto ed influenze maturate negli anni per imparare nuove cose. Così questo è stato il problema principale con la PHILEAS BAND, tutti amici di lunga data che hanno suonato per TROPPO tempo insieme... |
| Alessandro |
| ...insomma, l'interazione tra voi non funzionava più... |
| Pierrejean Gaucher |
| ... esatto. In sostanza ognuno di noi aveva bisogno di aria nuova, di nuove emozioni ... |
| Alessandro |
| ...allora adesso?... |
| Pierrejean Gaucher |
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... sto appunto pensando ad un nuovo progetto con Christophe (Godin n.d.t.) che conosco bene da quattro anni già e lo considero in assoluto il miglior chitarrista attualmente in giro in Francia. Il duo con cui ci siamo presentati qui allo Zappanale è una cosa molto recente, un esperimento con cui abbiamo fatto finora solamente sei o sette concerti, con molto spazio all'improvvisazione. Un anno fa un mio amico mi chiese di suonare ad un festival chitarristico, ma mi chiese espressamente di non partecipare con la PHILEAS BAND, e di pensare piuttosto ad un set con più chitarre, vista la circostanza. Non avevo molte idee al momento, ma ho deciso di chiamare Christophe per proporgli un duetto. E la cosa si è poi concretizzata. Con il vantaggio di aliemntare questa interazione da una stima e rispetto reciproci ed un buon interplay a livello umano. Questo duo è stato decisamente ritonificante per me, dopo l'impegno con Zappe Zappa e l'esaurimento con PHILEAS BAND, finalmente torno a suonare la chitarra con il gusto di farlo meglio che posso. |
| Alessandro |
| ...un approccio molto diverso quindi ... |
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Pierrejean Gaucher
... si, possibile solamente in un contesto come un duo ... se poi consideri che Christophe , di suo, suona con una METAL band... Alessandro ... M E T A L band ? ... Pierrejean Gaucher ...si, si, si autodefiniscono una METAL-POP-BAND !!!. Alessandro ... ? ? ? ... Christophe Godin ... si, fai conto i Beatles che incontrano i Panthera ... Alessandro ... molto interessate davvero, ma il nome della band? |
| Christophe Godin |
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... GNO ... |
| Pierrejean Gaucher |
| ... magari ti faccio spedire una copia del loro disco quando rientriamo... |
| Alessandro |
| ... magari! anche perchè sono un grande appassionato dei Beatles... un po' meno dei Panthera in verità... |
| Christophe Godin |
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... ok, ti scrivo anche QUALI sono i passaggi beatlesiani e quali invece quelli a-la-Panthera in modo che se vuoi potrai evitarli... |
| Alessandro |
| ... eh eh, grazie mille! |
| Pierrejean Gaucher |
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... solitamente la band è proprio TRASH METAL, ma hanno deciso di aggiungere quel chè dei Beatles... insomma lo sentirai e mi farai sapere !!! |
| Alessandro |
| ... grazie vi faro' sapere! Ma torniamo al presente. Come è nata l'idea di venire allo Zappanale? |
| Pierrejean Gaucher |
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L'organizzazione dello Zappanale mi ha contattato più volte in questi due anni per portare qui il progetto ZappeZappa, ma ogni volta ci sono stati problemi di vario genere che hanno impedito di fatto la presenza di quel set in questa sede. Così quest'anno mi hanno contattato sei mesi fa chiedendomi se avessi voluto partecipare a questa edizione dello Zappanale. Io ho subito detto loro che sarei arrivato qui con un set di due sole chitarre. Loro hanno tranquillamente accettato l'idea - grazie anche ai costi MOLTO relativi - |
| Alessandro |
| ... ehm deve essere stato un buon motivo per accettare per loro no? |
| Pierrejean Gaucher |
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certo, immagino di si! Comunque mi è piaciuta moltissimo l'esperienza, è stato veramente interessante immergersi in questo universo Zappiano ed incontrare tutti questi collaboratori di Frank, queste vere e proprie LEGGENDE VIVENTI. Solo ieri pomeriggio, poco prima di salire sul palco ho provato una certa preoccupazione... |
| Christophe Godin |
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... TU eri preoccupato!!!... |
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Pierrejean Gaucher
si certo, tu proprio per niente! Io invece mi stavo ponendo il problema che il contesto in cui andavamo ad esibirci era di fatto più vicino ad un Festival-Rock di vecchia tradizione. Noi siamo solamente in due e per di più SENZA BATTERIA !!! Ho temuto che la gente ci invitasse a sloggiare dal palco molto presto. Alessandro ... ma, come hai potuto notare, non è andata così! Pierrejean Gaucher infatti, non è andata proprio così... Alessandro ... direi che il pubblico, anzi, vi ha apprezzato moltissimo... Pierrejean Gaucher ... si, siamo stati una specie di curiosità particolare, visto il set. Un po' come quello che è successo per DIE BEISTELLTISCHE, un gruppo che canta a-cappella rappresenta pur sempre una anomalia in un ambito come questo no? eppure proprio per questo cattura l'attenzione ... |
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| Alessandro |
| ... una cosa capitata anche il primo giorno con la EMPORIUM FREAKESTRA ... li hai visti? |
| Pierrejean Gaucher |
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... probabilmente si, ma non ci ho fatto molto caso... vista l'atmosfera ... |
| Alessandro |
| ... comunque sono quei tizi che sono saliti sul palco vestiti in modo assurdo ed hanno alternato momenti di pura follia improvvisativa post Kraut-rock a brevi riletture di brani zappiani ... |
| Pierrejean Gaucher |
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... ah si, certo! Ma cosa vuoi, tre giorni insieme a questi personaggi come Napoleon Murphy Brock, Ike Willis, i Grandmothers, insomma, fare colazione o mangiare insieme a tutti questi veri personaggi storici mi ha dato tantissime emozioni a livello umano oltre che musicale. Però vorrei sottolineare che rispetto ed apprezzo molto Zappa ela sua musica, ma non sarò mai uno stupido fanatico della sua musica, non sarò mai un fan con i canoni tipici del fandom più ottuso... qualche volta ho proprio l'impressione che qualcuno sia troppo fanatico, e personalmente mi sento molto lontano e mi tengo molto lontano da questo tipo di comportamento ed abito mentale. Per cui, ho avuto la sensazione che bands come noi, come la EMPORIUM FREAKESTRA o come DIE BEISTELLTISCHE proprio perchè troppo lontani dalla riproposizione fedele della musica di Zappa sarebbero stati invitati a lasciare velocemente il palco ... |
| Alessandro |
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... ma questa è un'altra storia, nel senso che è assolutamente vero che qui in questo consesso c'e' parecchia gente che apprezza solamente la musica DI FRANK ZAPPA e nel MODO IN CUI Zappa l'aveva proposta lui stesso, ma è anche vero che proprio in queste situazioni lo stesso pubblico viene educato ad apprezzare il fatto che vi siano dei musicisti che sono realmente in grado di portare ancora più AVANTI l'idea musicale di Zappa ... |
| Pierrejean Gaucher |
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... ED PALERMO è stato veramente fantastico, per mè e stato sicuramente tra le cose più belle ascoltate e viste qui... |
| Alessandro |
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... eppure ci sono delle similitudini con il tuo Zappe Zappa no? |
| Pierrejean Gaucher |
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sono convinto che per lo stesso motivo se fossimo riusciti a portare qui ZappeZappa, la reazione del pubblico sarebbe stata altrettanto convinta ed avrebbero apprezzato molto l'idea di fondo. |
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...nel frattempo inizia molto rumorosamente il set di ARNE FRUKT QVARTET... |
| Pierrejean Gaucher |
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aaaaahhhh ok, intervista FINITA !!! |
| Christophe Godin |
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... (urlando!!!) FINALMENTE UNA INTERVISTA VERAMENTE ROCK!!!!!!!!... |
| Alessandro |
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... dopo c'e' una band tua compaesana ... NASAL RETENTIVE ORCHESTRA |
| Pierrejean Gaucher |
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non li conosco, anche se ho capito dal loro soundcheck che si tratta di una band decisamente più vicina alla FREAKESTRA, più free del solito ... |
| Alessandro |
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io ho entrambi i loro cds. Sono molto in linea con la musica di Zappa, ma hanno una loro peculiare vena creativa che non guasta per niente e saraà una ottima opportunità ascoltarli qui live su questo palco. |
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...Pausa necessaria per posizionarci in modo opportunamente coperto dal suono del palco... |
| Pierrejean Gaucher |
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si, volevo anche accennarti del nuovo progetto che ho in mente, che sarà una sorta di prosecuzione della linea musicale di PHILEAS BAND, ma con una voce recitante, un po' come è stato per ZAPPE ZAPPA ... |
| Alessandro |
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ma sarà un progetto con un ensemble più numeroso? |
| Pierrejean Gaucher |
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ancora non so, per il momento è un'idea in embrione. Credo potrà venir fuori una cosa con qualche vago riferimento allo "sprechgesang", che se vuoi ancora una volta è lo stile di Zappa proprio in "The jazz discharge party hats"... con la stessa filosofia. Però credo che ci vorrà almeno un anno... se non addirittura di più... per completare l'intero lavoro. ... |
| Alessandro |
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tornando al discorso precedente, sono d'accordo con il tu atteggiamento di distanza dichiarata dall'eccessivo fanatismo zappiano, ma devi ammettere che proprio l'ascolto della musica di un musicista come Zappa possa contribuire in modo determinante nell'aiutare il conoscitore zappiano a comprendere anche altri linguaggi musicali, magari anche capire quando un musicista oltrepassa il confine tracciato dal suo stesso idolo |
| Pierrejean Gaucher |
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sono d'accordo perchè credo che si possa aggiungere ancora qualcosa alla sua traiettoria. Ed è estremamente importante conoscere anche i musicisti che sono esistiti prima di Zappa stesso, quelle figure che hanno guidato anche lui nelle sue prime esperienze d'ascolto e compositive. Se ti cito Strawinsky o Conlon Nancarrow non credo di sbagliare... |
| Alessandro |
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ciò che questi ed altri musicisti hanno fatto per Zappa è di fatto ciò che Zappa ha fatto per tutti i suoi estimatori. Se ascolto Nancarrow, varese o Strawinsky in buona parte è proprio per il contributo assorbito dalla musica di Zappa. Purtroppo non è più possibile partire dalla sua opera adesso per proseguire il percorso, ma è inevitabile che si debba progredire, si debba fare un passo in avanti nella ricerca e nella ulteriore comprensione del linguaggio musicale... non esiste una specifica direzione, voglio dire spostarsi all'interno del Jazz, della musica Moderna e Classica, del Rock senza preconcetti e senza barriere particolari |
| Pierrejean Gaucher |
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se posso permettermi, ieri sera proprio non mi è piaciuto il set di Keneally e Thunes (e le Lewinskys n.d.t). Eppure, parlando con Christoph, siamo giunti alla conclusione che per le persone qui, ieri sera, CHIUNQUE abbia suonato CON Zappa rappresenti da solo un'icona del suo steso ruolo passato, ma abbiamo anche notato come per queste persone sia estremamente difficile uscire dallo stereotipo dell'ex Zappa-band... |
| Alessandro |
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è anche vero però che Keneally, nel suo lavoro discografico ufficiale, a mio modesto parere, è uno di quelli che il "passo" avanti lo ha intrapreso con una certa decisione, ma non ti nego la delusione nel vederlo in "quelle condizioni" ieri sera ed anche la sera prima con PROJECT/OBJECT... |
| Pierrejean Gaucher |
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anche qui sono d'accordo!... |
| Alessandro |
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Napoleon, ieri sera mi diceva che il suo prossimo disco in uscita sarà un disco di MUSICA SUA, e mi ha raccomandato di ascoltarlo con QUESTA informazione ben chiara ... |
| Pierrejean Gaucher |
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ma hai già sentito qualcosa?... |
| Alessandro |
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no, non ancora, Chester Thompson sta ultimando le sovraincisioni di batteria proprio in questi giorni... almeno stando a quanto mi ha detto Napoleon... |
| Pierrejean Gaucher |
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se tu fai un confronto tra Rock e Jazz, rimanendo sul discorso dei musicisti che hanno suonato con qualcuno, è praticamente inevitabile paragonare Zappa a Davis, ma in questo caso appare più che evidente come i musicisti che hanno accompagnato Miles Davis siano stati in grado di tracciare con maggiore decisione un percorso originale per la propria carriera successiva |
| Alessandro |
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potrebbe dipendere anche dal fatto che Zappa era particolarmente RIGIDO nel suo scrivere per band? |
| Pierrejean Gaucher |
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beh, forse si, forse per il linguaggio del Jazz permette al singolo musicista di esprimere con maggior libertà il proprio talento naturale e la propria spontaneità ... vedi ad esempio Shorter e la sua esperienza con Miles poi sfociata nell'avventura con i WEATHER REPORT... |
| Alessandro |
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Zappa forse ha USATO il loro talento in relazione a quanto serviva realmente alla sua musica, non ha dato loro la possibilità di esprimersi DURANTE la permanenza nelle sue band, ma ha dato loro un'esperienza ed una pratica di disciplina musicale assolutamente impagabile |
| Pierrejean Gaucher |
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forse Steve Vai è l'unico che può sostenere una sua propria carriera autonoma ed indipendente dal suo trascorso zappiano... |
| Alessandro |
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molto più commerciale pero'... anche se la sua tecnica lo pone ad un livello decisamente notevole |
| Pierrejean Gaucher |
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di più! è veramente molto CREATIVO nel suo modo pur così tecnico di suonare lo strumento... |
| Alessandro |
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ma anche così mainstream... che non si fa apprezzare completamente la grande palestra creativa trascorsa con il Maestro Zappa |
| Pierrejean Gaucher |
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sarà, ma continuo a pensare che sia proprio difficile riuscire ad affrancarsi dall'universo di Zappa per chi lo ha attraversato. E la cosa è complessa proprio perchè è TANTO RICCO DI COLORI. E una sensazione che ho provato io stesso pur non essendo stato un musicista DI Zappa e quindi posso immaginare la difficoltà per loro... |
| Alessandro |
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eppure il progetto ZAPPE ZAPPA ha indicato il giusto mix tra le due possibili strade, la capacità di saper mediare tra loro architetture zappiane con modulazioni propriamente tue personali... un grande lavoro! |
| Pierrejean Gaucher |
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Grazie, speriamo che i prossimi lavori permettano di mantenere lo standard qualitativo in quella direzione... |
| Alessandro |
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OK ora è il momento di assistere al concerto di NASAL RETENTIVE ORCHESTRA ... buon divertimento e grazie per la tua disponibilità. |
| Pierrejean Gaucher |
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OK, a più tardi... |