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Alessandro
... siete mai stati in contatto direttamente con
Frank
Zappa
o con il
suo staff ? ...
Jon
Nelson
... abbiamo avuto la grande occasione di incontrare
Frank e
suonare per lui due volte.
La prima volta che lo incontrammo stava ancora abbastanza
bene e lavorava alacremente ... magari non tutto il giorno
... ma era consapevole della malattia ... e stava cercando
di concludere, con la collaborazione di
Spencer Chrislu,
Todd Yvega
e Dave
Dondorf,
una serie di progetti ... sapeva che la fine era vicina ...
si sentiva con un 'conto alla rovescia' addosso ma con molto
lavoro da fare ... ed erano perfettamente consapevoli del
poco tempo che avrebbero avuto per portarlo a termine ...
comunque, la prima volte che suonammo davanti a lui ...
esercitandoci con lui avemmo un bel po' di suggerimenti per
l'esecuzione della sua musica il che ci stimolò
ulteriormente nella ricerca di altri brani da inserire nel
nostro repertorio. La seconda volta invece non stava più
bene, era a letto e fu praticamente solo tre settimane prima
che morisse ... andammo a Los Angeles per un concerto e il
giorno in cui arrivammo chiamammo
Gail
che ci rispose «... ok, è cosciente, venite velocemente !».
A quel punto noi raggiungemmo casa Zappa direttamente
dall'aeroporto. Fummo praticamente in grado di vederlo per
quel poco tempo che egli stesso fu in grado di essere
sveglio e consapevole di quanto gli accadeva intorno ... ci
sedemmo vicino al suo letto e suonammo il nuovo set di suoi
brani appena inseriti nel nostro repertorio ... sei pezzi
avevamo allora e sei pezzi eseguimmo ma naturalmente egli
non fu in grado di dirci molto ... ma fu per noi
un'occasione veramente particolare, per suonare per lui e
per i suoi familiari ... solo tre settimane prima che
morisse ... una esperienza veramente importante per noi ...
che ricorderemo per sempre.
Da quando Frank è morto di tanto in tanto ci siamo fermati a
casa sua quando eravamo a Los Angeles ... e diciamo che ogni
qualvolta noi si vada a L.A. chiamiamo
Gail
ed andiamo da loro ... due volte abbiamo dato dei concerti
privati a casa Zappa per i loro amici ... spesso Gail cucina
dei piatti eccellenti per noi e per tutti gli ospiti ... e
siamo stati in grado di conoscere tanta gente interessante
come
Matt Groening,
l'autore dei 'Simpsons',
o
Warren Cucurullo,
adesso con i
Duran Duran
ma in precedenza aveva lavorato con Frank.
L'ultma volta abbiamo registrato con
Dweezil
per il suo prossimo progetto musicale.
Per noi è un'amicizia veramente importante e sono sempre
foriere di entusiasmo le nostre visite da loro ... sempre
qualcosa di interessante e di nuovo e sempre occasione per
incontrare persone di cui magari conoscevamo il lavoro, ma
che diversamente non avremmo mai avuto occasione di
incontrare.
Alessandro
... avete mai eseguito in anteprima brani di Zappa ? ...
Jon
Nelson
... tutto il materiale che noi eseguiamo è rappresentato da
musica che lui ha suonato in precedenza ... non abbiamo mai
eseguito una 'prima mondiale' della sua musica, ma esistono
alcune composizioni, fin'ora mai sentite nel computer cui
Spencer e Dave stanno lavorando per portarli all'attenzione
del pubblico.
Speriamo in tal senso di avere la grande opportunità di
rappresentarli per primi, ma a dire il vero, non è una
nostra caratteristica quella di voler 'sfruttare'
l'importanza della 'premiére' ... siamo già sufficientemente
felici di suonare uno qualsiasi dei suoi brani dal momento
che molte sue composizioni si prestano ad essere adattate
alle caratteristiche del nostro gruppo.
Alessandro
... come mai le composizioni che fino adesso avete scelto di
riproporre sono state scelte dal repertorio 'rock' di Zappa
e non da quello più prettamente classico ? ...
Jon
Nelson
I brani che abbiamo scelto sono appunto dal repertorio più
rock, ... per quanto anche 'Dupree's
paradise'
sia stato ulteriormente sviluppato in una arrangiamento
orchestrale nel lavoro con
Pierre Boulez.
Il motivo per cui abbiamo optato per questa scelta è
essenzialmente perchè sarebbe stato molto più complesso
adattare composizioni ad ampia orchestrazione per un
enesemble da se elementi. In più io credo che il suo modo di
concepire un gruppo rock era essenzialmente come se avesse a
che fare con un gruppo 'da camera' semplicemente
elettrificato ... il gruppo suonava con la stessa filosofia
d'insieme, le stesse dinamiche, la stessa ritmicità e
determinazione con cui avrebbe suonato un grande quartetto
d'archi. Per cui, a mio avviso, non esistono queste profonde
differenze tra le sue composizioni per gruppo rock e le sue
partiture orchestrali. E' semplicemente un fatto di
strumentazione da lui scelta per comunicare al pubblico i
brani specifici. Ed evidentemente i brani dal repertorio
'rock' funzionano bene nella rielaborazione ... ho trovato
il sistema di riarrangiarli dividendo le parti ... di solito
la tuba esegue la linea del basso, la tromba e/o il french
horn e/o il trombone si dividono le parti della chitarra
solista mentre l'accompagnamento originariamente di
competenza della chitarra o del pianoforte viene distribuito
tra tuti gli strumenti ... le percussioni ... è ovvio.
Così sono giunto alla condizione di poter valutare già
all'ascolto del brano di Frank se potrà essere adatto alla
nostra struttura ... dopodichè si tratterà solamente di
sedersi e trascrivere le parti ed assegnarle ai singoli
strumenti. Questa è la parte indubbiamente più faticosa e
difficile, dal momento che le trascrizioni che suoniamo sono
direttamente prese dalle esecuzioni contenute nei dischi,
per cui brani come 'Echidna's
arf' o
'Black
page'
possono risultare ostiche nella trascrizione, magari
procurare qualche incubo, ma in conclusione non così
impossibili.
Alessandro
... hai mai sentito parlare dei cosiddetti 'Wind quintets'
inediti di FZ ? ...
Jon
Nelson
... non ho mai sentito alcun 'Wind
quintet'
composto da Frank per quanto conosca molto bene la musica
per quintetto di fiati che è contenuta in «Yellow
Shark»
Alessandro
... puoi darci qualche particolare sul collegamento con
Captain Beefheart
? ...
Jon
Nelson
... il rapporto di
Frank
con
Beefheart
trae origini dalla loro comune frequentazione scolastica
giovanile, la nostra connessione con Beefheart è il
risultato della conoscenza di Zappa e del comune materiale
contenuto in «Bongo
Fury».
Dan si è
appassionato in particolare di
Beefheart
e tutti i suoi albums. Il tutto ha seguito la stessa trafile
del lavoro con la musica di
Frank.
Abbiamo ascoltato tutti i suoi dischi cercando attentamente
i brani più adatti al nostro ensemble e abbiamo ritenuto sei
brani particolarmente adatti, alcuni più complessi di altri.
'Suction
Prints'
è sicuramente il più difficile, trascritto ed arrangiato da
Dan,
risulta anche molto difficile da suonare, anche perchè non è
una composizione così scontata come le altre. Eseguiamo 'Drop
out boogie'
che ci diverte sempre molto e anche se non è un brano
complicato risulta piacevole per noi e per il pubblico.
Abbiamo idealmente collocato
Frank
e
Captain
Beefheart
nella stessa categoria per le loro capacità ed il loro
talento nel comunicare le loro interessanti idee da scritte
in concetti musicali astratti.
Alessandro
... lasciando Zappa per un momento, quali sono o saranno i
tuoi/vostri contatti con il mondo del rock o del pop ( ...
se mai vi fossero ...) ?
Jon
Nelson
... qualche volta capita che la gente ci interroghi per quale
motivo ci siamo interessati alla musica popolare, etnica e
jazz dal momento che le nostre origini sono radicate nella
musica classica o moderna.
Beh, due sono le ragioni principali ....
Una è data dal fatto che tutti siamo cresciuti ascoltando la
radio, o i dischi dei nostri genitori, per cui fatalmente
siamo stati esposti alla musica rock, al jazz alla musica
commerciale di largo consumo. Abbiamo ascoltato questa
musica fin dall'inizio e la cosa ha avuto sicuramente una
grande influenza su di noi ... credo che ognuno di noi da
adolescente abbia sognato di essere una rockstar sul palco
acclamato dalla gente e dalle ragazze urlanti i nostri nomi.
L'altra ragione è che abbiamo realizzato che in fondo anche
i moderni compositori contemporanei sono stati influenzati
dalle stesse forme musicali popolari. E questo fin da
Stravinskij
... che scrisse anche dei rag-time, dei tango e altre forme
danzabili ... ad esempio 'L'Histoire
du soldat'.
I compositori moderni sono stati anche loro influenzati da
quanto sopra e abbiamo sentito l'esigenza di sottolineare
questa presenza in loro fino alle origini.
Avendo eseguito tutta questa musica ispirata a stilemi di
fruizione popolare, abbiamo anche deciso di risalire alla
sua forma originaria, prendendo alcune caratteristiche della
musica popolare di consumo a nostro modo di vedere
interessanti e le abbiamo mescolate nella stessa scaletta di
concerto con musica moderna e la 'vera' musica di
Gesualdo,
Bach,
Albinoni
in modo tale
che il pubblico potesse sentire che queste musiche erano tra
loro in un certo qual modo collegate ... la musica di
consumo risulta così non essere distante da quella di
Bach
... e
Stravinskji
venne ispirato
ed influenzato da
Gesualdo
... Frank venne influenzato ed ispirato da
Stravinskji
... per cui,
prendendo per riferimento Frank, esiste una linea tra
Zappa
e
Gesualdo.
Ecco il mio punto di partenza, fondamentalmente è possibile
tracciare una linea di congiunzione tra qualsiasi
compositore moderno e qualsiasi altro antico o autore di
temi di larga diffusione - a guardare attentamente è
possibile scorgere le possibili connessioni tra loro ...
Alessandro
... è possibile che esista qualcosa atta ad aiutare la
diffusione della musica classica moderna in questo periodo ?
Jon Nelson
... per quanto riguarda la diffusione della musica classica io
credo esista una sorta di marchio a forte connotazione che -
almeno qui negli Stati Uniti - incute un certo timore nella
gente. Le persone sono portate a temere tutto ciò di nuovo e
a diffidare di ciò che non riescono a capire facilmente ...
noi sperimentiamo questo stato delle cosa negli Stati Uniti
... quando andiamo in Europa, e mi riferisco principalmente
all'Olanda, abbiamo suonato una composizione composta per
noi da
Milton Babbitt
ottenendo, alla fine dell'esecuzione, un consenso di gran
lunga più significativo di quanto ottenuto qui in USA.
Si tratta probabilmente della composizione più difficile del
nostro repertorio attuale e anche il brano più difficile da
ascoltare. In Olanda, la gente è così motivata dal
sottoporre se stesso ad una sfida nell'approccio con un
ascolto di nuove sonorità ... ed ecco perchè allora
compositori come
Xenakis,
Babbitt
e
Carter
sono molto più rispettati e considerati in Europa piuttosto
che negli States ... per cui io credo che qualsiasi cosa si
possa fare per rendere la musica classica moderna più alla
portata di tutti sia utile per contribuire a risolvere la
situazione generale. Gli autori scriveranno musica 'moderna'
finno alla fine dei loro giorni e non credo che uno studio
sulla vendita di quella musica possa portare ad un
condizionamento di quella musica ... in ogni caso ... sarà
più semplice per noi esecutori scegliere e portare
all'attenzione del pubblico la musica di questi compositori
moderni ... e noi crediamo che vi sia ancora tanta musica
moderna non ancora eseguita in pubblico ... e non è una
buona cosa che essa rimanga relegata in un qualsiasi
magazzino e in questo modo non venga mai ascoltata ...
perciò noi vorremmo prendere questa musica e farla fruire
dal pubblico ... per questo motivo qualsiasi opportunità che
faciliti questo intendimento può risultare d'aiuto.
Alessandro
... l'umorismo fa parte della musica classica moderna ?
Jon Nelson
... secondo me l'umorismo appartiene alla musica classica di
ogni tempo, i compositori hanno scritto ed inserito motivi
spiritosi nella musica per parecchio tempo ... voglio dire
... esiste il cosiddetto 'scherzo musicale', e i compositori
hanno usato scrivere questi 'scherzi' a seconda del loro
stile e in modo più o meno evidente. Sono convinto che la
cosa continuerà, anzi che debba continuare, concedendo in
questo modo divertimento per i musicisti nel suonarla e una
gradevole sensazione di spensieratezza per il pubblico
presente ai concerti.
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