|
Pietro
... ascoltando attentamente i vostri brani e sfrondandoli
dalle parti vocali e dai riferimenti a generi musicali
specifici, saltano fuori indubbiamente dei riferimenti alla
musica zappiana: in tal senso, come nasce il progetto Elio e
le Storie Tese e come si pone di fronte alla musica di Zappa
?.
Elio
... bisogna tornare indietro a quando abbiamo cominciato …
insomma, inizialmente io ho fatto studi classici e di musica
classica, ma, contemporaneamente, non sono mai stato un grande
estimatore della musica classica: ascoltavo principalmente la
musica degli anni Settanta e soprattutto il progressive e il
rock ... quello fatto bene o che aveva qualche valore ... e
quando ho finito questi studi e mi sono diplomato, come tutti
quelli della mia età, avevo necessità di soldi e lavoro e
allora ho insegnato flauto per un paio d’anni. Però mi
annoiavo ... non era il mio campo e contemporaneamente andavo
all’Università ... non pensavo che la mia attività sarebbe
stata certo questa…così, dopo due anni circa, con questa
passione, ho fatto un rapido esame del tipo: 'cosa voglio
fare… - mi piace fare buona musica e fare ridere gli
altri', o per meglio dire più che far ridere non mi piace
annoiare, mi piace fare cose interessanti: la vita è
interessante e ognuno di noi può renderla ancora più
interessante; così ho lasciato perdere l’insegnamento per
tentare di coniugare le due cose.
All’epoca (fine anni Settanta, N.d.R.) il panorama
dei gruppi e della musica italiana era piatto
…elettroencefalogramma piatto ... c’era qualche fermento
nell’ambiente giovanile, almeno, milanese, ma non troppa
roba, tant’è vero che io andavo nei localini a sentire
qualche gruppo ma mi annoiavo ... questa era la cosa,
annoiarsi ... allora ho iniziato a concepire l’idea di fare
qualcosa di “alternativo”, per il gusto di fare altro,
altre cose, non comunque con l’obiettivo di vendere un sacco
di dischi ... ma per migliorare la qualità della vita, o per
lo meno della mia e di chi mi stava intorno e ascoltava ...
quindi l’obiettivo è sempre stato questo e anche adesso,
guardandomi indietro, devo dire che l’abbiamo mantenuto
abbastanza.
Poi, facendo un salto molto lungo, adesso, che abbiamo
intrapreso quest’attività…e ovvio che devi considerare
anche altre cose, devi cercare di vendere dischi, perché
altrimenti non puoi andare avanti nel fare quello che
vuoi…resta il fatto che nonostante questo bisogno di vendere
i dischi, che comunque non ci ha mai portato a comporre delle
cose che misconoscevamo, stiamo facendo credo la miglior cosa
per noi… per quanto riguarda Zappa, il discorso va iniziato
così: Zappa a me piace ed è stato sicuramente una guida, più
che musicale, anche se musicalmente molte cose abbiamo,
diciamo, 'rubacchiato'…ci siamo ispirati…, proprio
come impostazione della vita, come l’aspetto che riguarda
l’ironia e l’autoironia continua, il non prendere le cose
sul serio ma nello stesso tempo fare delle cose molto
seriamente, senza approssimazione, lavorando moltissimo…cose
che si intuiscono anche solo ascoltando i dischi di Zappa,
cose che ho trovato confermate anche sui libri che parlano di
lui o che mi sono state dette parlando con quelli che hanno
lavorato insieme a noi, tipo Colaiuta, e avendo detto ciò…in
questo mi sono ispirato molto a Zappa, non tanto, ripeto, dal
punto di vista della musica, ma per la concezione
dell’artista e della carriera di musicista rock…
chiamiamolo rock. Poi Zappa non piace a tutto il gruppo, cioè
almeno metà del gruppo non è cresciuto con Zappa: i
principali fans eravamo, siamo, io e Feiez… e basta…il
nuovo componente lo conosce abbastanza…ma quello che gli
altri sanno di Zappa, insomma, glielo abbiamo detto noi…il
che forse è anche un bene, perché affrontare delle cose,
essendo “vergini”, ti da un altro tipo di approccio…e in
questo non e che mi voglio fare bello: gli altri del gruppo mi
hanno dato invece dei contributi di musica che non avevo
ascoltato prima…che so, Faso mi ha introdotto al mondo afro,
Mayer al mondo jazz…infatti, il nostro pregio, quello che
trovo interessante, e che ognuno di noi può dare un
contributo di qualche tipo al risultato finale…al suono
complessivo...
Pietro
in un certo senso, voi avete superato Zappa nell’approccio
live, soprattutto per potenza e mancanza di vere pause, segno,
oltre che di una eccelsa teatralità, anche di una grande base
tecnica: avete mai pensato di dedicare maggiore attenzione
alla parte musicale libera dai condizionamenti della ritmica
del cantato?
Elio
... per approfondire questo argomento ci vorrebbe
un’intervista di quattro giorni... la verità e che, innanzi
tutto, rispetto ai primi tempi, se hai fatto caso, è
diminuito il coefficiente, chiamiamolo, di cabaret, comicità,
ed è aumentato quello musicale poi... superare Frank Zappa,
non si tratta di superare…ognuno fa quello che è in
grado…lui, per capacità sue superiori, sia per il fatto che
comunque, con grande sforzo, era riuscito a costruirsi una sua
nicchia di mercato in America che, rispetto alla nicchia che
ci siamo fatti noi in Italia…è cento volte tanto ... aveva
anche le possibilità economiche per poi fare un discorso
anche solo artistico, cioè a dire, non penso che se anche
avesse venduto 1000 copie di un disco se ne sarebbe
fregato…e anche vero che poteva affrontare più a cuor
leggero il fatto di non vendere molto di un certo disco, cosa
che, nel suo caso, poteva pure anche voler dire vendere nel
mondo 100.000 copie, e per uno che vende in tutto il mondo è
zero…per noi vendere 100.000 copie vuol dire vivere un altro
anno…fare un altro anno di musica, quindi dico questo per
dire che non possiamo fare esattamente quello che in realtà
avremmo in mente di fare…se fosse per noi, avremmo già
fatto uscire un disco strumentale, di robe pazzesche,
purtroppo, invece, quando sta per uscire un nostro disco, la
cosa che ci viene chiesta e che ci chiediamo noi, per poter
vendere il disco, è: c’è un singolo che vada in radio?
Questo è il punto; ogni volta che abbiamo fatto delle cose
come piacciono a te o come piacciono anche a me, le vendite
sono sempre calate ed è cominciato a calare l’interesse di
tutto quello che ruota attorno.
Pietro
quali sono i dischi di Zappa che ti hanno maggiormente
ispirato?
Elio
i dischi di Zappa che mi hanno ispirato maggiormente sono
quelli degli anni Ottanta, cioè la saga di Joe’s Garage,
You are what you is ...e anche un po’ però quelli di prima,
tipo Apostrophe('), Over nite sensation, One size fits all e
altri vari live ... se me ne chiedi uno in particolar maniera,
sicuramente Joe’s Garage.
Pietro
In considerazione della vostra esibizione al Lingotto di
Torino, come e secondo quale criterio avete scelto i brani da
eseguire, inserendo poi Tell me you love me per Tutti gli
uomini del deficiente ?
Elio
... a Torino abbiamo suonato bene, anche perché eravamo
reduci dall’esperienza di Sarteano, dove, secondo me,
avevamo suonato meglio ... e su Sarteano c’è un aneddoto
molto interessante (Faso si mette a ridere ricordandosi
dell’accaduto, N.d.R.) da raccontare: avevamo registrato
tutti i brani eseguiti durante l’esibizione e, il giorno
dopo - suonavamo a Vicchio – al termine del nostro show, il
fonico, a nostra insaputa ci ha messo su You are what you is
... noi, che non sapevamo nulla,
uscendo dal palco abbiamo detto: “…e cazzo, senti
l’originale” e invece eravamo proprio noi.
Tornando alla scelta dei brani suonati al Lingotto ... andando
per esclusione ... innanzi tutto quelli che conoscevamo, poi
considerando il fatto che parecchi brani di Zappa sono
infattibili oppure fatti a prezzo di fatiche tremende, cioè,
o ci dici 'facciamo un disco di Zappa' e voi impostate il
vostro anno, invece che sul fare un vostro disco, su un disco
di pezzi di Zappa ... questi sono i soldi ...
Faso
(sorridendo) ... si può fare ...
Elio
... ma solo con grande entusiasmo ... senti, i pezzi di Zappa
si fanno solo come hobby, come hobby si riescono a fare ...
quindi, tenendo conto anche della fattibilità, e anche della
formazione ... noi, all’epoca, avevamo due voci, una
batteria ... che anche lui aveva ... ma aveva anche altri
strumentisti e dei cantanti micidiali ... una roba insomma
impossibile da affrontare, ... quindi questi sono stati i
criteri di scelta ... considerando anche il sostegno di
Bertoncelli, che ci ha aiutato nella cernita.
Faso
Per quanto riguarda Tell me you Love me lo abbiamo scelto
perché è venuto molto molto bene ... in realtà a noi faceva
impazzire proprio You are what you is, anche in base
all’aneddoto raccontato poc’anzi ... ma, poiché avevamo
poco tempo per montarla tutta intera, avendo selezionato solo
la prima parte, e il finale era un casino a completare ...
piuttosto che mettere un pezzo mozzo, abbiamo ascoltato il
materiale che avevamo e abbiamo scelto il brano che era
decisamente suonato e inciso meglio.
Elio
Per inciso ... non so se sai che viene Ike Willis ...
Pietro
... con gli Ossi Duri ... è possibile un vostro incontro?
Elio
... infatti, lo facciamo ... lo abbiamo organizzato per la
fine di aprile ...
Faso
Adesso ti do una prima notizia ... in Svizzera c’è un
anfiteatro, un auditorium, veramente ad altissimo livello,
concepito per registrare in realtà l’orchestra ... e
l’idea è quella di coinvolgere Ike Willis per i brani di
Zappa, e montare magari qualcos’altro, e coinvolgere anche
alcuni amici musicisti, tipo le coriste che hanno cantato con
noi nel disco ... se ce la facciamo ... se potessimo
registrare là ... insomma, tra le altre cose, con tutti gli
ospiti del caso ... se venisse non so anche Foglia, darebbe un
senso ...
Elio
... … sarebbe una figata ... è uno degli obiettivi iniziali
di Elio e le Storie Tese: mettere sullo stesso palco Ike
Willis con Foglia che ... è tutto dire. Per concludere, ti
faccio notare che quando abbiamo vinto il premio
di MTV ... ne abbiamo dato comunicazione a Gail Zappa, la
quale ci ha mandato una mail dicendo che qualsiasi premio di
matrice 'italiana' ha sempre un valore importante per casa
Zappa ...
|