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RUN HOME SLOW

USA - Pubblicazione 1965
Prodotto e diretto da Tim Sullivan
Basato su una sceneggiatura di Don Cerveris datata 1959
Girato e Prodotto tra il 1963/1965
B/N - durata: 75 min.
Musica composta nel 1959
Registrazione diretta da Frank Zappa nel 1963 Art Laboe's Original Sound Studio - LA
Tecnico di registrazione Paul Buff
Musicisti: (secondo Paul Buff) oscuri turnisti delle orchestre da film residenti in Hollywood

 

La trama

 

In una cittadina del sud dell'America Judd Hogan è ricco e potente, talmente potente da condizionare con i suoi modi rudi e sbrigativi l'intera comunità locale. Ma un certo giorno, alcuni abitanti del luogo si ribellano allo stato di cose e, dopo averlo raggiunto nella propria casa, lo aggrediscono e lo impiccano.
Ad un mese da questi fatti per alcuni dei partecipanti quella spedizione punitiva inizia un periodo di forte inquietudine dettato dal diffondersi della notizia che vuole alcune persone legate all'uomo impiccato impegnate a farsi giustizia autonomamente.

Infatti (Nell Hogan) l'inquietante primogenita virago dall'andatura caracollante da primate, il fratello gobbo e storpio (Kirby Hogan), ed un altro fratello (Ritt Hogan) assieme alla di lui moglie (una puttanella ninfomane di nome

Julianne), dopo aver rapinato una banca e commesso qualche omicidio, si presentano a casa dei principali promotori del linciaggio del padre.

Decisi a vendicarsi del passato sparano ed uccidono, ma nella sparatoria anche lo stesso Ritt viene gravemente ferito. Per scappare alla giustizia e alla inevitabile ira dei concittadini, i quattro si avventurano in un viaggio verso il confine con il Messico, ove Nell è intenzionata a ricostruire la famiglia Hogan, nel nome del proprio padre, confidando nella virilità del fratello e nella sottomissione della bionda Julianne, destinata - secondo i piani di Nell -  solamente a procreare nuovi discendenti della famiglia stessa.

Naturalmente la ferita di Ritt complica fortemente il cammino dei quattro e nonostante sia trasportato a dorso di un mulo (rubato dopo l'ultima sparatoria omicida) la situazione si rivela via via sempre più drammatica.

Alla ricerca di acqua, i quattro giungono presso una casa disabitata ove decidono di accamparsi almeno fino a quando Ritt non si sia ripreso adeguatamente.

Ma anzichè trovare un qualche conforto, la contemporanea sindrome paranoide di Nell, le gravi condizioni di Ritt, l'instabile condizione psichica di Kirby (resa ancora più precaria dal ritrovamento di una bibbia semi-bruciata tra le ragnatele del camino della casa abbandonata) e il comportamento dell'irrequieta Julianne creano i presupposti per l'inevitabile. Per sfamarsi Nell ordina a Kirby di abbattere il mulo (cosa che puntualmente il fratello storpio esegue, ma in questo caso con una difficoltà quasi premonitrice). Il corpo dell'animale viene "conservato" in una baracca all'esterno della casa, dove inevitabilmente imputridisce. In questa capanna Julianne, spinta da un'irrefrenabile desiderio sessuale, irretisce lo storpio e con lui consuma l'atto vicino al cadavere in decomposizione del mulo. Nel disegno di Julianne Kirby dovrebbe rappresentare l'unica possibilità per scappare da quella situazione con i soldi della rapina e lasciare al proprio destino il marito moribondo e la cognata paranoica.

Ma Kirby non supera il condizionamento mentale subìto ad opera della sorella e a Julianne non resta altro che tentare la fuga prendendo la propria parte del bottino ed avventurarsi nel deserto. L'ammutinamento della bionda Julianne (che nel frattempo devastata da uno stato mentale di assoluta confusione ha deciso di chiamarsi diversamente "Melody") forza Nell ad ordinare a Kirby di raggiungerla ed eliminarla con la stessa ascia con cui aveva soppresso il mulo in precedenza. Mentre Kirby è all'inseguimento di Julianne, Nell realizza che il fratello Ritt sta migliorando fisicamente, ma è prostrato psicologicamente dal rimorso per le atrocità commesse dai quattro e, cosa ancor più grave agli occhi di Nell, non ha nessuna

intenzione di ricostituire una famiglia il cui nome è stato macchiato da tante nefandezze. Il confronto è drammatico, ma alla fine Nell è costretta a cercare di riportare Kirby a casa senza uccidere Julianne. nel tentativo di rincorrere Kirby, Nell esce ma ben presto si imbatte nel fratello storpio che, disperato ha già ucciso Julianne strangolandola, ma nel tornare a casa è caduto con schiena proprio sull'accetta che aveva riposto momentaneamente per non usarla contro la malcapitata donna. Kirby fa appena in tempo ad arrivare nei pressi della casa prima di accasciarsi al suolo e morire proprio davanti alla sorella.

Sconvolta Nell rientra in casa in tempo per vedere Ritt che nel frattempo si è suicidato impiccandosi alla trave centrale della casa. In completo stato confusionale Nell si dirige verso il deserto e ovviamente verso la sua inesorabile fine.

 

 

 
 

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Commenti

 

L'interpretazione degli attori non è così scarsa come si legge solitamente rispetto a questi film a basso budget anche se la celebre annotazione di Zappa che a riguardo ebbe a dire: «super cheap cowboy movie, This must be the worst movie of all time» sembrerebbe non lasciare scampo. Ma nonostante questo scetticismo (proverbiale per il Nostro, peraltro) più di qualche aspetto salverebbe dall'anonimato questo prodotto dell'ingegno medio americano. Innanzitutto la caratterizzazione del personaggio di Nell Hagen ad opera del futuro premio oscar Mercedes McCambridge è di quelle che si notano non solo per l'onestà interpretativa del ruolo, ma anche per quel pizzico di "obliquità" che contraddistingue il "sacro fuoco". Anche la ninfomane Julianne è ben impersonata dalla altrimenti altrove scialba Linda Gaye Scott. Molto deboli invece sono le figure maschili e non solo perchè soggiogate anche nella storia dalla prorompente personalità delle due donne protagoniste), quanto anche per una insufficiente interpretazione dei personaggi affidati a Gary Kent e Allan Richards. La sceneggiatura è ai limiti della decenza, nel senso che ha almeno una qualche logica narrativa e talvolta propone anche delle scelte coraggiose con dialoghi al di sopra della media per il contesto .
La regia di Sullivan segue la stessa ondivaga capacità, rimane spesso nella mediocrità generale, ma qualche tocco di assoluta genialità non manca, come ad esempio nella scena in cui per lunghi minuti Nell e lo storpio Kirby cercano a fatica di scavare la sabbia per trovare della preziosissima acqua, ma invano. Salvo poi allontanarsi quel tanto che basta per non poter vedere che in effetti da quel buco inizia improvvisamente a sgorgare la preziosa risorsa tanto agognata. Segno inequivocabile di un destino già segnato per la banda di spostati omicidi. Della musica si può dire con certezza che rappresenta una formidabile dimostrazione di maturità del compositore, se si considera la sua giovane età all'epoca della composizione. Alcuni temi contenuti in questa colonna sonora verranno poi rielaborati successivamente (
Duke of Prunes) o rimarranno tra gli archivi fino ad una pubblicazione successiva (Main title Theme, The little march, Sqweezit Sqweezit Sqweezit, Run Home Cues n.2, Run Home Cues n.2 e Original Duke of Prunes) nei vari THE LOST EPISODES, YCDTOSA vol 5, e MYSTERY DISC rispettivamente. La musica per la colonna sonora originale risulta comunque con una maggior componente percussiva nel suono generale, dove la marimba ed il vibrafono e - più in generale - le percussioni recitano un ruolo decisamente dominante.

 

Curiosità

 

La protagonista Carlotta Mercedes Agnes McCambridge (1916-2004) nel 1950 ha vinto l'Oscar ed il Golden Globe come Attrice non protagonista per il film «All the king's men». Nel 1973 ha "prestato" la sua voce all'inquietante entità demoniaca del film di William Friedkin "L'esorcista".

Nella copia a mia disposizione ho notato tantissimi segnali "cambio rullo" della pellicola, veramente numerosissimi, segno di una forsennata attitudine al taglio scena o ad un montatore non particolarmente brillante.

Alessandro Pizzin

     

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