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BILLY JAMES
Necessity is… - The early years of FZ & M.O.I
© SAF Publishing 2000
ISBN 0-946719-14-1

 

Partendo dal presupposto che personalmente amo il tipo di libri come quello di cui sto per scrivere non mi è difficile segnalarvelo come uno dei più belli ed indispensabili dedicati alla genesi e alla crescita del fenomeno Frank Zappa/Mothers of Invention. Scritto da Billy James (musicista conosciuto anche con lo pseudonimo di Ant-Bee) ed aiutato in questo lavoro dalle preziosissime testimonianze di pressoché tutti gli ex MOI, il libro permette un ‘volo planato’ su tutto il panorama musicale e culturale della Los Angeles del periodo, dando al lettore attento la possibilità di carpirne l’atmosfera e i tratti essenziali con semplici escursioni tra le memorie dei protagonisti. Anche lo zappiano più preparato troverà sorprendenti rivelazioni e nuovi insospettabili elementi di Conceptual Continuity applicabili alla saga dei Mothers (scoprirete per esempio che Theodor Bikel, il futuro Rance Muhammitz di 200 Motels di cui altrove e per esteso si parla in questo numero del DK, era il proprietario dell’Unicorn Club, una caffetteria gestita da un certo Herb Cohen e dove un giovane Don Preston suonava nel 1958 con Charlie Hayden). Uno degli aspetti più peculiari del libro è comunque la riuscitissima (in quanto finora problematica) ricostruzione del primo periodo Zappa/Mothers qui analizzata e riproposta senza particolari intenti polemici o con toni rammaricati dei testimoni diretti, e questo sicuramente grazie alla regia letteraria di James, che evita accuratamente qualsiasi digressione provocatoria mantenendo sempre nella loro debita proporzione i protagonisti di quanto raccontato.

 

Unica eccezione forse nei riguardi di Don Preston che – anche per quanto raccontato dagli altri Mothers – risulta comunque essere stato un’originaria fonte di ispirazione iniziale per il giovane Zappa (mai riconosciuta peraltro dallo stesso leader dei Mothers). Certo è che il talento di Preston non è mai stato messo in discussione, mentre semmai è la sua assoluta originalità e lungimiranza nella pratica musicale che forse effettivamente meritava una maggiore sottolineatura. Ciò aggiunge un valido motivo in più per leggere con attenzione questo libro che permette inoltre di andare direttamente alla fonte nel raccogliere elementi ed aneddoti capaci di fornire nuovi tasselli per completare il puzzle di quel complesso ambiente culturale e di tendenza dell’epoca che un curioso appassionato zappiano certamente vuole e saprà apprezzare. Torneremo nuovamente su questo libro in futuro, con un articolo specifico e più approfondito, ma nel frattempo se avete abbastanza dimestichezza con l’inglese, non mancate l’appuntamento con questo validissimo prodotto editoriale.

Link utili: http://www.safpublishing.com/store/system/store.htm

 

Addendum 2004:
Con molto piacere vi segnalo che il libro in questione è stato pubblicato recentemente tradotto in italiano con il titolo FREAK OUT! dalla casa editrice ARCANA.

     

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