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ALESSANDRO PIZZIN |
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Per la collana "Legends - Classic Rock" Editori Riuniti pubblica questa sintetica e assai funzionale monografia di Frank Zappa , contenente la "storia" , la discografia ufficiale, l'"autoritratto", un' interessante appendice dedicata ai "singoli" dell'ex Mothers of Invention ed un "epilogo" intitolato "gli eredi" appunto riservato a musicisti e gruppi che in qualche modo hanno raccolto il testimone del "grande genio di Baltimora" . Il libro è scritto in maniera molto fluida e "veloce" e questo non guasta assolutamente. |
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Alessandro Pizzin è riuscito con particolare interesse a raccontarci la
storia dell'eclettico musicista col piglio dell'appassionato, ma anche e
soprattutto con la forza adatta a creare nuovi adepti al culto zappiano
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Sull'importanza di Frank Zappa, che piaccia o meno, non si può
discutere. E' stato un grande compositore, un geniale chitarrista ed un
polemico (spesso e volentieri a ragione, basta rileggere la storia della
sua lotta contro la censura) con pochi eguali nella storia del
rock'n'roll. Dal punto di vista musicale la sua sterminata produzione
necessitava sicuramente di una guida sintetica, di rapida consultazione
e abbastanza completa per districarsi nella miriade di incisioni e non a
caso sono proprio queste ad occupare un buon cinquanta per cento del
libro in questione. L'altra metà è dedicata ad una spigliata biografia,
nonché ad alcune pagine dove le sue battute fulminanti sono
protagoniste. Forse ne basta una a ricordare la sua lucidità e i suoi
taglienti punti di vista e sono due righe che ci riguardano da molto
vicino: "Senza la musica che lo ravviva, il tempo sarebbe solamente una
continua sequenza di scadenze e appuntamenti per pagare le bollette".
Niente di più vero, e in appendice si trovano anche nomi, storie e
annotazioni critiche dei discepoli di Frank Zappa, che hanno raccolto
l'eccentricità come un mandato filosofico e la musica come un assoluto.
Ad occhio e croce non tutti, come anche molte delle produzioni di Frank
Zappa stesso, sono facilmente digeribili, ma in questo caso vale un
altro dei suoi motti: "La mente è come un paracadute, non funziona se
non si apre".
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La
parte biografica è stringata ma accettabile, non indulgendo troppo sui
vari aneddoti, veri o falsificati ad arte, che circolano sul conto di
Frank Zappa. La sezione dedicata alla discografia ufficiale è invece, e
a malincuore, troppo schematica. L’analisi dei singoli brani è difatti
striminzita e spesso salta a piè pari album di fondamentale importanza
(come Lumpy Gravy, Burnt Weeny Sandwich e The Perfect Stranger). Inoltre
il capitolo dedicato ai presunti eredi di Zappa era francamente
evitabile, trattandosi di un’opera estremamente antologica. E’ un libro,
comunque, che può costituire un buon approccio al mondo zappiano. Per
gli esperti, invece, è un volumetto sicuramente utile ma dispensabile.
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E'
un'opera consigliata a chi timidamente si affaccia per la prima volta
all'intricato mondo di Zappa.Per certi versi è contestabile difatti la
supeficialità con la quale vengono trattati momenti di importanza
straordinaria nel percorso dell'artista (cito come sopra Lumpy Gravy).Buona
l'idea di dedicare alcune pagine a coloro che sono considerati gli
"eredi" di Zappa,coverband incluse. Per quanto riguarda la descrizione
della discografia,in alcuni momenti è del tutto sommaria e scarna (200
Motels viene descritto in appena due righe,The Grand Wazoo è solamente
citato,nessun riferimento agli esperimenti di Xenocronia presenti in
Sheik Yerbouti,un rigo appena per FZ Meets the Mothers of Prevention e
la questione del PMRC,solo per citarne alcuni).Gravissimo difetto del
libricino è poi L'ASSENZA di una bibliografia,indispensabile per chi sia
alla ricerca di ulteriore materiale di approfondimento. Trovo inoltre
inutili le pagine "sprecate" nel ricopiare dichiarazioni prese dalla
biografia ufficiale del compositore o da interviste varie,che avrebbero
potuto essere invece dedicate ai molteplici siti internet che trattano
l'argomento FRANK ZAPPA(o alla bibliografia),alcuni davvero di notevole
interesse.Essenziale,ma precisa e privata dell'aspetto folkloristico
infine la biografia del musicista. Come già scritto prima,un libricino
ben scritto,ma utile perlopiù ai neofiti zappiani. |