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GRANDMOTHERS RE-INVENTED  - 21 01 2005 - Napoli (I)

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Lo spirito di Zappa su Napoli

Non ci aspettavamo grandi folle, anzi egoisticamente speravamo in una decina di presenze. Una cosa tutta per noi. Zappiani calabro-napoletani, alcuni ( solo io !) con la fortuna di aver visto tutti i concerti del maestro in Italia dal 74 in poi, altri giovanissimi come Marco, Simona, Lidia, Fabrizio di averlo conosciuto solo dopo la sua morte e comunque dopo aver conosciuto me e frequentato la mia casa , non potevamo mancare all’appuntamento. In tutto alla fine un centinaio. Non male per noi che ci siamo subito seduti sotto il palco a pochi metri da Napoleon, Roy e Don Preston. Con loro un chitarrista veramente all’altezza, Ken Rosser e un batterista ai livelli tecnici di Chester Thompson. Un buon affiatamento che si vede funzionare dai primi pezzi quando Napoleon era ancora freddo.
Andy, Lonely, Chunga's revenge, sfilano come burro. Poi cominciano a riscaldarsi ed ecco spararci contro una sublime King Kong con un assolo di batteria calibratissimo e ben studiato. Poi tutto è più facile e Napoleon non può fare a meno di salutare, guardando verso il cielo il buon Frank e la musica che ci ha regalato. Ed ecco di seguito Montana, Sofa, San Bernardino. A Napoleon non lo tiene più nessuno, pur nello ristrettissimo palchetto riesce a saltellare e a creare degli assoli con il sassofono naturalmente sublimi. Roy Estrada esplode con la sua In the Sky richiesta a gran voce da un ragazzo in ogni frammento di pausa e Ken Rosser dimostra tutta la sua bravura con un eccelente Watermelon. La chiusura non poteva non far incazzare i napoletani che con grandi battimani hanno richiesto un meritato bis che non è mancato. Un grandioso Village of the sun. Meglio di così non poteva finire. Alla fine sudatissimi si sono concessi al pubblico. Grandi abbracci , foto, autografi e naturalmente domande su Zappa, i loro progetti, la loro tournee in Italia. Zappa oltre la musica ha insegnato loro il contatto con il pubblico che li aspetta e che vuole toccarli per ringraziarli infinitamente di vederli ancora girare alla loro veneranda età per portare in circolazione la vera buona musica.

Francesco Cirillo.

 

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