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ABSOLUTE ZAPPA  - 18 09 2004 - Koln (D)

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© Francesco Gentile 2004

Absolute Zappa
Colonia, 18 settembre 2004
Absolute Ensemble

Kristjan Järvi
ospiti:
Napoleon Murphy Brock
Mike Keneally

In estrema sintesi: alte vette e inaspettati bassi, mai in termini di performance, piuttosto in fatto di arrangiamenti.

Ragionando a caldo sull’impatto e sul sound, viene subito da dire che raramente abbiamo avuto l’opportunità di ascoltare un organico del genere così a proprio agio nei groove tipici del rock. Il riferimento è anche all’Ensemble Modern che ha in questo forse il suo unico vero debole che si manifesta sopratutto in certe parti di batteria troppo ingessate. L’Absolute Ensemble al contrario si distingue per una sezione ritmica in grado di portare un contributo importante, nonostante un batterista a volte esageratamente violento. Un contributo quasi sempre apprezzabile, con alcune misteriose eccezioni, come la Peaches en Regalia dei bis, presentata in un arrangiamento analogo a quello dell’ultimo Ensemble Modern, con la medesima troppo semplificata parte di batteria.

E a proposito di Peaches, poco apprezzabile alle nostre orecchie l’inserto hiphop, concepito e performato dal chitarrista e arrangiatore Pritscher, rapper per l’occasione. Il nostro, un tipo piuttosto facile ad accessi di furia, ha scelto di inserire momenti del genere in più di uno dei suoi arrangiamenti, ma chi scrive, a 24 ore di distanza, non riesce più a ricordare dove. Evidentemente non sono stati facili da ingollare!
© Francesco Gentile 2004 Il lungo concerto, quasi due ore e mezzo, apre con uno dei migliori arrangiamenti ascoltati nella serata. Una Filthy Habits introdotta da una texture elettronica proveniente dal laptop del giovane direttore newyorkese (come l’ensemble) ma di natali estoni. Gradualmente si uniscono anche gli altri strumenti, e il pezzo si chiude con il folto pubblico ipnotizzato. Il bellissimo Kölner Philharminie è un auditorium da 2000 posti, per l’occasione pieno all'80%.

Ottima premessa. La prima parte si rivelerà la più riuscita grazie anche ad una While You Were Art 1 in un arrangiamento di cui si sentiva la mancanza, essendo fin ora confinata al solo mondo del Synclavier.
© Francesco Gentile 2004 Dog Meat Variations è quella dell’EM, e qui la differenza in positivo la fa la sezione ritmica. Anche se in quanto a pulizia l’orchestra di Francoforte è difficile da raggiungere.

Planet of Baritone Woman fa sussultare perché non c’è Ike, ma Napoleon funziona bene, e funzionerà tutta la sera dando l’impressione di essere sempre concentratissimo.

Non sarà da meno anche Keneally, l’unico a non utilizzare spartiti! Purtroppo, spesso il suo lavoro l’abbiamo perso, la consolle lo ha molto maltrattato durante le parti non soliste. Ed è stato male, a giudicare dalle circostanze in cui siamo riusciti a sentirlo, peccato. Per fortuna abbiamo potuto godere a pieno di tutti i suoi numerosi assolo.
 

© Francesco Gentile 2004 Il primo arrangiamento poco convincente arriva più o meno a metà. Una T'Mershi Duween che parte con una lenta esposizione del tema e che poi si perde in un mondo molto ECM del tutto estraneo alle intenzioni del pezzo. Sembrerebbe riprendere quota nella parte finale per quartetto d’archi ma è solo un momento.

Il pezzo successivo è Catholic Girl in un arrangiamento decisamente lontano dall’originale ma capace di catturare l'attenzione anche se il risultato finale ha dato a qualcuno una netta sensazione di confusione.

 

© Francesco Gentile 2004

Segue l’accoppiata Muffin Man / Dirty Love, la quale, sebbene arrangiata in chiave decisamente rock, non restituisce l’energia degli originali. Stesso destino capita alla Cosmik Debris del finale.

Le cose vanno molto meglio con Duke of Prunes e Revised Music in cui le potenzialità del gruppo sono sfruttate al massimo.

Il programma chiude con una Packard Goose per la quale vale quanto già detto per T'Mershi Dween.
L’Absolute Ensemble ha tra le sue caratteristiche migliori grande precisione e una buona capacità di rendere certe peculiarità del rock, ciononostante proprio in questo contesto in qualche circostanza non ha dato il massimo. La musica ha tuttavia raggiunto spesso momenti di autentico splendore. Merito / demerito degli arrangiatori che hanno dato contributi alquanto eterogenei, forse troppo. Järvi, mai tra gli arrangiatori, ha condotto con grande precisione, cercando tuttavia troppo spesso ritmi forsennatissimi.

Napoleon e Keneally sono molto importanti per questo show, chissà che in futuro non venga chiesto, sopratutto al secondo, di arrangiare qualche pezzo. Anche in considerazione del suo ultimo lavoro orchestrale, sarebbe molto interessante vederlo alle prese, anche in qualità di arrangiatore, con questa musica che non ha bisogno di leggere.

Il progetto meriterebbe di diventare un album, a quanto ci racconta chi li ha già ascoltati ad aprile a Londra, l’ensemble esegue sempre meglio questo programma, sarebbe un peccato perdere l’occasione. (fg)
     
© Francesco Gentile 2004

© Francesco Gentile 2004

 

Programma

Filthy Habits
(Arr. Gene Pritsker)

Don’t You Ever Wash That Thing?
(Arr. Charles Coleman)

Dog Meat Variations
(Arr. Asken orchestrated Charles Coleman)

Inca Roads
(Arr. Gene Pritsker)

While You were Art 1
(Arr. Charlie Porter)

Teenage Prostitute
Planet of the Baritone Women
G-Spot Tornado

(Arr. Gene Pritsker)

Uncle Remus
(Arr. Charles Coleman)

T'Mershi Duween
(Arr. David Rozenblatt)

Catholic Girls
Muffin Man
Dirty Love
Outside Now

(Arr. Gene Pritsker)

Revised Music for Low Budget Symphony Orchestra
(Arr. Asken orchestrated Charles Coleman)

Theme from Lumpy Gravy
RDNZL
Duke of Prunes

(Arr. Charles Coleman)

Cosmic Debris
Packard Goose
Montana
Peaches en Regalia

(Arr. Gene Pritsker)

 

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