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RDNZL
E come di consueto, ecco che dopo la parentesi per preparare l'apnea
musicale "l'orchestra elettrica" inizia a macinare la sua strada
tortuosa con un brano "discretamente" complesso (passatemi
l'eufemismo). La velocità sembra proprio essere l'elemento dominante di
questo tour (testimoniata anche dal materiale contenuto ufficialmente
nella raccolta YCDTOSA vol.5), ed a questa variante non si sottrae
nemmeno questo RDNZL che nella sua fase iniziale viene davvero proposto
ad una velocità difficilmente affrontabile dal vivo se non con una
dovuta preparazione. Quando poi è la volta del solo di FZ, riappare con
forza la nuova versione dello Zappa-pensiero-chitarristico, meno legato
alle scale blues e più incline a scale dissonanti e note lunghe.
Festival tastieristico con Tommy Mars in smagliante forma. Ma è a questo
punto che accade l'ennesimo inconveniente con il pubblico presente
(sappiamo che fortunatamente per gli spettatori di quel concerto si è
trattato solamente di un inconveniente senza le conseguenza di Lille,
Ginevra o Palermo dello stesso anno), eppure colpisce il modo in cui
tutto accade in maniera fulminea. Nel mezzo dell'assolo di moog di Mars,
infatti Zappa evidentemente con un largo gesto BLOCCA IMMEDIATAMENTE la
band (ed è davvero incredibile come tutto si blocchi ad un solo cenno
del leader!), e rivolgendosi ad un qualcuno tra le prime file del
pubblico, con voce ferma e decisa si avvicina al microfono:
"un
altro oggetto sul palcoscenico e te ne vai ... si, proprio tu!"
ed è altrettanto incredibile come ad un altro suo cenno tutto
riprenda a suonare come se nulla fosse, un eccellente esempio di
organizzazione e disciplina applicata. Vero è che qualche difficoltà
sembra essersi inevitabilmente insinuata nel complesso meccanismo ed è
abbastanza evidente che per qualche battuta la band sembra un po'
sfilacciata ... ma sono problemi che durano davvero una manciata di
secondi! |