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Eccoci ai saluti
A distanza di oltre 15
anni (il che francamente sembra davvero incredibile) si chiude questa
avventura del DebraKadabra. E’ stato senza dubbio un percorso che ha
dato molte soddisfazioni a tutti quelli che – a vario titolo – sono
saliti sullo scalcinato carro autodeterminato, autogestito ed
autofinanziato della passione italiana per Frank Zappa.
Nel 1991 lo scenario era molto differente, soprattutto provate a pensare
alla difficoltà di allora per reperire materiale audio e video (mica
c’erano già i “peer-to-peer”) e si andava incontro a spese esagerate per
andare ad alimentare il “mitico” ARCHIVIO DK (da cui qualche associato
della prima ora ha acquisito interessanti reperti audio … ma cui qualche
altro ha invece trovato il modo per raggranellare qualche soldo come
terza parte).
Nonostante gli inevitabili errori fatti sono serenamente convinto che il
sincero tentativo di mantenere viva la memoria di Frank Zappa sia stato
una delle motivazioni più “sentite” per inventarsi situazioni di
incontro tra soci e di cimentarsi in analisi del materiale audio via via
recuperato con tanta dedizione e passione.
“In quei giorni” non c’erano altre vie per parlare di Zappa e sono
assolutamente convinto che qualche piccolo contributo alla causa – anche
se in modo non ufficialmente autorizzato – lo abbiamo saputo dare
eccome!
Mi ricordo comunque che in occasione dello Zappanale 13, c’era una sorta
di amichevole reverenza da parte degli Arf Crew di Bad Doberan nei
nostri confronti, meritevoli di tale trattamento per la nostra capacità
di aver mantenuto sempre buoni rapporti con lo ZFT.
Almeno secondo loro … eh eh eh.
In conclusione dell’ultimo editoriale, permettetemi di ringraziare gli
amici vecchi e nuovi che hanno trascorso del tempo in compagnia del DK e
a cui hanno dedicato preziose porzioni delle loro giornate Maurizio
Follin, Francesco Gentile, Ale Sordi, Giorgio Salvadego, Filippo
Bellavia, Pietro Scuderi e tutti quelli che in un modo o nell’altro
hanno collaborato nel tempo a far si che questo esperimento non più da
adolescenti permettesse di veicolare quella straordinaria opera musicale
che è stata quella del signor Frank Vincent Zappa di Baltimora, un
musicista che ancora per molti anni sarà sicuramente in grado di stupire
chiunque avvicini la sua opera con occhi ed orecchie ben aperte.
Arrivederci
KEEP ZAPPED (and … play his music anyway!)
Alessandro Pizzin |