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DK 25 (dicembre 2001) Lumpy Gravy Xenocronie Orchestra spaziale Casadei Thing-Fish in Liverpool Mystery Band Un D.T. Mats and Morgan Cynthia Plaster Caster A.f.fzers: i dischi |
| Stupefak-shum in Liverpool! |
| di Didier Mervelet (traduzione di F. Gentile) |
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Il 25 di febbraio di
quest’anno, gli studenti del “Liverpool Institute for Performing Arts” (LIPA)
hanno presentato una straordinaria prima mezzora di Thing-Fish. Nonostante siano passati più di cinque mesi, il ricordo dell’evento rimane piuttosto vivido: quella irrequieta coppia in abito da sera e collare di volpe che si muoveva tra il pubblico in attesa prima dello spettacolo, che si rivelerà un’anticipazione di Harry e Rhonda; sul lato destro del palco dell’intimo (120 posti) Sennheiser Studio Theater, lo spazio per musicisti e per quella strana scatola trasparente mezza nascosta progettata per il batterista; poco prima dell’inizio, le gialle ‘talking-shoes’ di Mammy appaiono alla base del sipario. E subito, le prime note della chitarra ... e improvvisamente eccoci dal vivo a Merseyside: il favoloso Thing-Fish, proprio come pensavi dovesse essere, con Sister Ob’Dewlla ‘X’ in ginocchio ... La PRIMA MONDIALE della prima mezzora di Thing-Fish, dal Prologue fino a The 'Torchum’ Never Stops, è stata un successo pieno. Siri Steinmo nella parte dell’alta e sensuosa Rhonda, Chris Thompson in quella del suo minuto e isterico boyfriend Harry, e il gigantesco e imperioso Daniel Knapp, nel ruolo della Bestia, sono stati semplicemente PERFETTI. Chris Rogers è sembrato inizialmente un po’ ‘leggero’ come infame Evil-Prince ma la sua potente grandiosa aria finale è stata uno dei momenti migliori della rappresentazione. Tutte le Mammy Nun sono state grandi e l’allegro cantare e danzare dell’intera compagnia alla fine dello spettacolo è stato pura delizia Broadway. Costumi, allestimento, arredi di scena ... cosa si può dire? Ancora una volta semplicemente perfetti. I maniaci super-hardcore discuteranno come gli impianti idraulici tipo telefono da doccia (“shower-head plumbing fixtures”, dal libretto nelle note per l’allestimento in The Mummy Nuns, ndt) attraverso i quali le Mammy Nun hanno urinato sul pubblico, non fossero tenuti da lawn-jockey (1) personalizzati (“customized lawn-jockeys”, ancora nelle stesse note, ndt), ma d’accordo ... dobbiamo veramente incatramare e riempire di piume il regista per questo? ASSOLUTAMENTE NO, visto che Wolf E. Rahlfs (è lui) ha realizzato un meraviglioso allestimento: ha utilizzato al massimo lo spazio a sua disposizione, scorrerie dei mostri tra il pubblico comprese, e ogni cosa è stata veloce, fluida (forse più di chi sapete ...) e spesso divertente. E della musica? Grezza e organica, i quattro musicisti (chitarra, tastiere, basso e batteria) hanno portato nel musical la terrena pulsazione della partitura originale. Ma come ha potuto realizzarsi questa ‘intercontinental absurdity’? Tommi Eisele, qualche volta citato come il ‘whatchamacallit’ della rappresentazione ma presentato anche come produttore, ha iniziato a pensare alla cosa nel 1999 da studente del primo anno al LIPA. Ian Gardiner, Head of Music dell’Istituto, noto anche come “the lone arranger” (“l’arrangiatore solitario”), urlò “IMPOSSIBILE!” quando gli fu detto per la prima volta del progetto. Ripensandoci sopra si assestò su un “Molto, MOLTO difficile” e, visto che i suoi colleghi non sembravano opporsi a questa folle avventura (probabilmente non avevano letto il libretto), più di venti studenti di diversa ‘extrakment’ (principalmente tedeschi e norvegesi ma anche americani – Harry e Rhonda – e inglesi), iniziarono a lavorare allo spettacolo da tutti i Dipartimenti del LIPA: recitazione, musica, gestione del palco, suono, costumi e design. Aggiungiamo che l’intera faccenda sarebbe stata impossibile senza la luce verde di Gail: l’ha data e ha ringraziato calorosamente Tommi e Wolf nel cartellone. E adesso? A maggio l’idea di base di Tommi era di ottenere da Gail il permesso di allestire l’intero musical - non riesco ad aspettare di vedere Rhonda in Briefcase Boogie ... Questo resoconto sarebbe incompleto se non si dicesse che Thing-Fish è stato concepito come aperitivo al pasto principale della speciale serata Zappa che Ian Gardiner aveva organizzato al LIPA: un concerto congiunto tra i Muffin Men e un gruppo serio chiamato 10:10. I rocker hanno suonato prima le loro versioni di musiche di Zappa e sono stati seguiti dai musicisti classici che hanno eseguito composizioni di Stavinskij e Varèse. Poi i due gruppi hanno suonato insieme ancora musiche di Zappa. Sfortunatamente, si erano incontrati per la prima volta solo il giorno precedente e la loro collaborazione è sembrata di conseguenza un po’ carente di amalgama per le scarse prove. Di sicuro Thing-Fish, che è stato eseguito una seconda volta dopo il già citato concerto congiunto, è stato il Grande Evento quella sera a Liverpool. (1) statua di fantino (spesso di alluminio e di grandezza metà del naturale) che negli Stati Uniti si è soliti mettere in giardino o all’ingresso delle case a volte con una lanterna penzolante da un braccio...
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