|
|
DK 17 |
|
l'immagine in copertina è stata gentilmente concessa dall'autore |
|
|
Parigi - Roma, 27 maggio 1997
|
||
| Da notare che in Francia la festa della mamma ricorre il 25 di maggio, gli zappiano parigini hanno scelto con accortezza la giornata da dedicare ai baffi con mosca meglio riusciti del mondo occidentale. Sono andato a dormire di molto incuriosito senza aver per nulla intuito la portata della questione. | ||
|
La festa e' data per
iniziante per le ore 15:00, il locale e' "La Guinguette Pirate" al Quai
de la Gare. La mattina trascorre interlocutoria, la mia unica preoccupazione e' convincere un mio amico calabro-simil-emigrante-tornante-presto di accompagnarmi. Essendo Orazio al corrente della possenza della mia malattia zappiana, complicazioni ed effetti collaterali compresi, non batte ciglio e promette di raggiungermi visto che, naturalmente, consideravo di presentarmi sul posto con un po' di anticipo, ero ansioso di capire chi avesse architettato il tutto. Il posto e' una sorta di mini goletta, di qui il pirata, alla rada nella Senna ai piedi della "Grande Bibliotheque". |
|
Sul ponte della Guinguette
si percepiscono gia' i primi segni ... non sono solo una bella foto del
'77 sopra un piccolo palco o alcune copie della famosa foto baloon
leather / foto di Nixon. Quello che in realta' rivela l'alto grado di intossicazione raggiunto, e' la presenza di un certo numero di aspirapolvere sparsi qua e la' ... ... e una mini cuccia con su scritto "Frunobulax" dalla quale si affaccia timidamente un simulacro dorato di un barboncino. Mentre mi aggiro soddisfatto vengo avvicinato da un paio di personaggi che hanno l'aria di quelli che desideravo incontrare. E oltre ad averne l'aria ne vestono anche maglietta e spilla d'ordinanza, sono "Les Files de l'Invention"! Mi spiegano che in Francia esiste una societa' zappiano che prende questo nome il cui logo e' un ovvio e azzeccatissimo barboncino. Dominique e Didier mi raccontano che LFDI esiste da un paio d'anni e varie altre cosucce che hanno a che vedere con la dichiarazione di intenti che volentieri pubblichiamo in queste illustri pagine. A questo punto, come un sol uomo, mi trasformo istantaneamente nell'inviato speciale di Debra Kadabra a quella che scopro essere la seconda festa annuale di LFDI. Gli spiego quindi cos'e' il DK e Dominique, il presidente, che ancora non mi aveva riconosciuto, mi fregia della spilla LFDI in quanto ospite italiano. Per me tutto questo gia' bastava e soverchiava a rendere in qualche modo straordinaria, perche' del tutto casuale, la mia presenza su questa barca sulla Senna. Ma il Freak Out Party '97 non era ancora neanche iniziato. Mentre fervono i preparativi, comincio a fraternizzare con gli zappiani e con il pusher di zappiane cose di turno che per l'occasione non solo si rivela sufficientemente onesto e socio DK della prima ora, ma anche possiede e mi cede, in cambio di alcuni fogliettini colorati, una copia del bootleg "Thing Fish, the real tapes" che non ho mai sentito. Bruno, un altro dei membri fondatori, mi mostra la sua mirabolante installazione mobile. Si tratta di un aspirapolvere suonante, di autorevole marca Hoover! Dall'orifizio solitamente alieno e aspirante e' possibile ascoltare un collage di musica zappiana della piu' "aroused", urletti, falsetti pachuco e altro materiale adatto al mezzo. Faccio poi la conoscenza di Jean Christophe che mi offre una birra e mi racconta di essere un musicista con una passione zappiana relativamente giovane e di aver scritto un articolo su Ruth Underwood che gli ho chiesto di mandarci. Mi presentano Guy Darol che ha appena pubblicato un libro su FZ che prontamente acquisisco pur essendo a digiuno di francese. Insomma mi aggiro, vedo gente, faccio cose anche sottocoperta dove stanno allestendo uno spazio video che avra' inizio nonappena il commando di bambini festeggianti dalla mattina si decidera' a cedere il campo agli zappiani. La cosa in realta' non avverra' mai completamente e i giovani virgulti rimarrano a mischiarsi con i figli degli zappiani che arriveranno di li' a poco. Mentre saltapicchio tra ponte e coperta ritrovo il presidente accinto a definire gli ultimi dettagli del programma. Mi faccio dare un po' di materiale comprendente il testo del quiz zappiano di cui vi sto per dire, e gli chiedo se per caso qualcuno di loro non sia raggiungibile via Internet. Al nominare la parola Internet Dominique fa due piu' due e mi chiede "ma tu non sarai mica quel Francesco Gentile, quello di "Cruising with YCDTOSA"!". E quando gli dico che "si' certamente" giu' di nuovo baci e abbracci! Ed e' la prima volta che qualcuno mi riconosce per questo motivo, e devo dire che mi fa un certo effetto! "Cruising with YCDTOSA", che abbiamo pubblicato sul bollettino Debra Kadabra n* 12-13, e' infatti in continuo aggiornamento ed e' disponibile in Internet e ha cosi' raggiunto anche LFDI. Si sono fatte le 16:00 e il FOP97 puo' finalmente avere inizio. Dominique e Didier spiegano agli intervenuti le regole del quiz distribuito e soprattutto presentano i premi. Il primo premio e' stupendamente kitsch, un barboncino d'oro meravigliosamente finto e massiccio! L'ho molto agognato ma non sono stato molto attento nel risolvere il quiz, dovevo essere un tantinello frastornato: mi trovo a Parigi per lavoro, decido di passarci anche qualche giorno in tutta tranquillita' praticamente da solo se si eccettua una mezza giornata con un amico, e invece mi ritrovo, come spesso accade, immerso in zappiane vicende, incredibile! Il secondo premio e' una fantastica parannanza (mi scuso per l'indiscriminato uso di questo termine regionale) fregiata del logo LFDI disegnata e realizzata dalla moglie giapponese di Bruno. Pas mal, pas mal, agogno ovviamente anche questo. Il terzo premio e' un pinguino in cattivita'! Un pinguino di peluche incatenato e imprigionato da un lucchetto la cui chiave e' stata solennemente gettata nella Senna. Niente affatto male anch'esso. Mentre tutti iniziano ad affrontare il quiz, Dominique e Didier presentano i Marie Madam, per l'occasione cover band, magari non precisissima, ma capace di coinvolgere a dovere gli zappiani intervenuti. Anch'io mi accingo ad affrontare il quiz ma con la scarsa convinzione cui accennavo prima. La conseguenza e che cado tre volte per problemi di lingua. Intanto Marie Madam fa una pausa e io imbuco le mie risposte. Ma durante la pausa mi si da l'occasione di rifarmi. Questi pazzi dei LFDI avevano in serbo un altro quiz ma stavolta in presa diretta. Sul piccolo palco sale Leo Lucknow che si organizza per un breve concerto per sola chitarra elettrica. L'azzardo riesce benissimo ed e' una scusa per invitare tutti ad indovinare i pezzi: chi indovina per primo puo' aggiungere punti al primo quiz. I francesi sono agguerritissimi e mi rubano il tempo molto spesso, ma qualcosa raggranello. Leo suona benissimo e spero ci mandi davvero il demo tape che dopo mi ha promesso. Venti minuti davvero gustosi e di nuovo la parola passa ai Marie Madam. Faccio quattro chiacchiere con l'incredulo calabro e con qualche altro personaggio ed e' di nuovo il momento di un'altra pausa per Marie Madam indovinate per fare cosa? Ma un altro quiz! Stavolta il dj manda FZ che introduce pezzi e ci si chiede di riconoscere qual'e' il pezzo in questione. Vado molto fiero di un "be-bop tango" riconosciuto al volo. E sono altri punti in un clima di zappiana competizione che non saprei dirvi esattamente che cos'e'. E adesso? Prima del rientro di Marie Madam, ancora spazio all'audience participation, si prepara una sorta di Karaoke! Vengono distribuiti i testi del Texas Medley che viene diffuso nella versione di Apocrypha, un bootleg celebre anche oltr'Alpe. I francesi cantano e io sorrido incredulo. Marie Madam riattacca con Big Leg Emma e ci si avvicina alla premiazione. Ho guadagnato qualche punto ma sono giustamente scettico, dopo gli errori iniziali e con questi personaggi e' durissima. Dominique e Didier, che nel frattempo si e' disegnato in viso due baffi e una mosca, fermano ancora il gruppo e annunciano un'altra sorta di Karaoke, questa volta in francese. Vengono distribuiti i testi di Les P'tites Cathos, una traduzione di Catholic Girls. I francesi cantano divertiti e io divertitissimo ancora una volta me la rido. E finalmente la premiazione e come in ogni concorso che si rispetti si inizia con il terzo classificato. Immaginario rullo di tamburi e Dominique dice qualcosa che assomiglia a "il terzo premio a Francesco Gentile, il nostro amico di Debra Kadabra la associazione italiana analoga alla nostra". Qui mi squaglio completamente tant'e' che mi appioppano un microfono tramite il quale riesco a dire a mala pena grazie. La mia totale impreparazione a questo pomeriggio zappiano sulla Senna ha di nuovo la meglio. Ricevo il pinguino in cattivita', bacio Dominique e Didier e mi ripiazzo in mezzo agli altri aspettando di invidiare i piu' bravi. Il grembiule da cucina viene assegnato ad un ingiustificatissimo assente e si passa subito al numero uno, l'incredibile gastone che andra' a possedere il fantasmagorico Caniche d'Or. Devo dire che il personaggio e' all'altezza del premio, urla di gioia e intona a cappella un divertentissimo inizio di Bobby Brown. Siamo davvero al gran finale: la danza rituale degli aspirapolvere! La solita coppia di istrioni chiede due volontari disposti a danzare in coppia con un aspirapolvere elettrico. Dopo pochi istanti i due sono gia' decisi e sulle note di Black Page (1984) (YCDTOSA 4), si scatenano in una frenetica danza. Il risultato e' quanto mai esilarante anche perche' i due non perdono un colpo neanche durante l'assolo del personaggio cui e' dedicata questa fantasmagorica fzine. E questo e' tutto e non e' stato affatto poco. Complimenti agli impagabili, inimmaginabili, introvabili, insofisticabili, imperdibili, imprendibili, infaticabili, incontrovertibili, indiscutibili Fils de l'Invention! |
|
© 1997 DK |
|
Ascolteremo con avidità qualsiasi
disco uscirà fuori dagli archivi Zappa. Per ciò che riguarda quelle recenti,so di non essere il solo ad avere certe perplessità nate con la pubblicazione di Strictly Commercial", poi sospese, o forse ammorbidite da quella di "Lather", presto rinforzate da quella di "FZ play FZ", e che trovano conferme nell'annuncio dell'uscita di altre "compilation". Tutto si potrebbe sintetizzare nella domanda: "E" davvero opportuno continuare a pubblicare materiale sostanzialmente già conosciuto, riproporre versioni diverse di brani già pubblicati in più versioni, se ancora |
|
|
|
Mi riferisco non soltanto ai
materiali inediti, ma anche a quelli che, dopo una prima edizione in vinile, non
sono mai stati ristampati: zone oscure della discografia ufficiale note solo
agli zappari più maniaci...
|
|
Credo che per i seguaci di un Compositore della levatura di Zappa sia invece necessaria la disponibilità di una sorta di "catalogo delle composizioni" compilato con il criterio dello storico e del filologo. Alla luce di questa completa, appagata conoscenza, nuove versioni e compilazioni "emozionali" come quella di Dweezil regalerebbero un piacere superiore e più motivato di quello odierno... |
|
|
|
"FZ play FZ" da quando è arrivato se ne sta fisso nel mio lettore CD. Carattere "familiare": tanto intimo da potersi avere solo scrivendo a casa Zappa. Divertente "trick or treat" discografico (è uscito ad Halloween) che chissà come andrà considerato in una discografia. Aspetti ghiottissimi che comunque non riescono a cancellare la sensazione di avere a che fare con quello che figurerebbe come un complemento indispensabile alla pubblicazione di certi doppi, tripli, quadrupli di INEDITI |
|
Ma perché, "oh! Zappa Family!", se
abbiamo tanta fame, farci saltare il pranzo e andare direttamente al caffè che
comunque, come il Maestro, amiamo tanto? Riusciamo davvero a godercelo come
vorremmo quello stupendo caffè? Si può dire che svariati zappari magari non
proprio di primo pelo, aspettano la
CICCIA.
|
|
E allora: oltre ai dischi già
finiti dal Maestro che già sappiamo esistere (anche se usciranno chissà quando),
sarebbe opportuna una collezione di ampissimo respiro (magari alla YCDTOSA)
comprendente tutto quel materiale di cui
SI SENTE UN GRAN BISOGNO
e che se, conti alla mano, se risultasse di difficile commercializzazione,
potrebbe essere venduta per posta. |
|
|
|
Impossibile dire quante e quali
composizioni inedite siano in archivio. Il taglio "storico" da dare alla
faccenda |
|
|
|
Questa sezione comprende un elenco
di brani inediti, registrati e mai pubblicati
|
|
Tra il 1962 e il 1963 Zappa lavora
a una manciata di straordinari 45 giri che uscirono a nome di gruppi e artisti
spesso completamente inventati per l'occasione e su piccolissime etichette
(Originai Sound, Vigah, Emmy, Daani, Donna). E' la nascita discografica di
Zappa. Ci si ostina a non voler far comparire questi gioielli nelle discografie.
Va da se che il materiale, stupendo e spesso divertentissimo, contiene in vitro
una formidabile quantità di intuizioni che si svilupperanno più chiaramente in
seguito. Zappa stesso, in un'intervista letta da qualche parte (ma non ricordo
dove), ad un certo punto racconta di aver avuto in mente di ristampare
finalmente quei materiali i cui master starebbero da qualche parte negli studi
Record Plant. "Non è una priorità", concludeva, ma era comunque un suo
progetto. Negli anni '80 la Rhino ripubblicò alcuni di questi dischi nel mini-lp
RARE MEAT.
Fu poi la volta di una casa discografica giapponese dal nome quantomeno
inquietante, la MSI, che mise in commercio un CD ad un prezzo stratosferico,
aggiungendo qualcosa in più di
RARE MEAT,
lasciando tuttavia fuori ancora molta roba. Qui di seguito è la scaletta di
quella che dovrebbe essere l'edizione completa di quei deliziosi lavori. |
|
|
|
Questa sezione comprende un elenco di brani inediti, registrati e mai pubblicati |
|
Quanti, quali saranno? La ricerca
della Pietra Filosofale non presenta difficoltà superiori alla stesura di una |
|
|
|
Questa sezione comprende un elenco di registrazioni live mai pubblicate |
|
Qui entriamo davvero nel regno
delle preferenze e delle indicazioni personali, opinabilissime. Ecco uno dei |
|
NON SAREBBE
IL CASO CHE IN
AMERICA QUALCUNO
SI SBATTESSE
|