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DK 17
(Agosto 1997)
Forse non tutti sanno che ...
Contributi : Inca Road (eng)
Traduzione : libretto «HAVE I OFFENDED SOMEONE ?»
Contributi affz : ... Mike Keneally recensisce HIOS? (eng)
Contributi: Les fils de l'Invention
... Parla il facente funzioni del capo.
Interviste : MAX BENNETT esclusiva (eng)
Contributi : La roba che ci serve
Contributi : To Mrs Gail Zappa
Traduzione : Phil Franks LO SBADIGLIO
Traduzione : The Mothers of Invention Instruction Material (eng)
Interviste : Traduzione Paul Remington/Cosmik Debris DAVID WALLEY

l'immagine in copertina è stata gentilmente concessa dall'autore

© Phil Franks

 

 

 
     

 

Parigi - Roma, 27 maggio 1997
di Francesco Gentile

Sto tornando a casa dopo cinque giorni passati a Parigi durante i quali l'unico accadimento zappiano che avevo previsto era l'ovvia ispezione della lettera "Z" nei negozi di dischi che sapevo che avrei visitato. Sabato scorso invece, mentre facevo il topo di metropolitana tornandomene nel mio periferico alloggio, Pariscope, sorta di "trovaparigi" locale, mi rivela l'approssimarsi di una festa zappiana. Santo Pariscope! La festa, prevista per il giorno seguente, era stata chiamata "Freak Out Party '97: Journee Frank Zappa" e questo gia' puzzicchiava di qualcosa che non succedeva per la prima volta.

Da notare che in Francia la festa della mamma ricorre il 25 di maggio, gli zappiano parigini hanno scelto con accortezza la giornata da dedicare ai baffi con mosca meglio riusciti del mondo occidentale. Sono andato a dormire di molto incuriosito senza aver per nulla intuito la portata della questione. 
La festa e' data per iniziante per le ore 15:00, il locale e' "La Guinguette Pirate" al Quai de la Gare. 
La mattina trascorre interlocutoria, la mia unica preoccupazione e' convincere un mio amico calabro-simil-emigrante-tornante-presto di accompagnarmi. Essendo Orazio al corrente della possenza della mia malattia zappiana, complicazioni ed effetti collaterali compresi, non batte ciglio e promette di raggiungermi visto che, naturalmente, consideravo di presentarmi sul posto con un po' di anticipo, ero ansioso di capire chi avesse architettato il tutto. Il posto e' una sorta di mini goletta, di qui il pirata, alla rada nella Senna ai piedi della "Grande Bibliotheque".
Sul ponte della Guinguette si percepiscono gia' i primi segni ... non sono solo una bella foto del '77 sopra un piccolo palco o alcune copie della famosa foto baloon leather / foto di Nixon. 

Quello che in realta' rivela l'alto grado di intossicazione raggiunto, e' la presenza di un certo numero di aspirapolvere sparsi qua e la' ... ... e una mini cuccia con su scritto "Frunobulax" dalla quale si affaccia timidamente un simulacro dorato di un barboncino. 

Mentre mi aggiro soddisfatto vengo avvicinato da un paio di personaggi che hanno l'aria di quelli che desideravo incontrare. E oltre ad averne l'aria ne vestono anche maglietta e spilla d'ordinanza, sono "Les Files de l'Invention"! Mi spiegano che in Francia esiste una societa' zappiano che prende questo nome il cui logo e' un ovvio e azzeccatissimo barboncino. Dominique e Didier mi raccontano che LFDI esiste da un paio d'anni e varie altre cosucce che hanno a che vedere con la dichiarazione di intenti che volentieri pubblichiamo in queste illustri pagine. A questo punto, come un sol uomo, mi trasformo istantaneamente nell'inviato speciale di Debra Kadabra a quella che scopro essere la seconda festa annuale di LFDI. 
Gli spiego quindi cos'e' il DK e Dominique, il presidente, che ancora non mi aveva riconosciuto, mi fregia della spilla LFDI in quanto ospite italiano. 
Per me tutto questo gia' bastava e soverchiava a rendere in qualche modo straordinaria, perche' del tutto casuale, la mia presenza su questa barca sulla Senna. 
Ma il Freak Out Party '97 non era ancora neanche iniziato. 

Mentre fervono i preparativi, comincio a fraternizzare con gli zappiani e con il pusher di zappiane cose di turno che per l'occasione non solo si rivela sufficientemente onesto e socio DK della prima ora, ma anche possiede e mi cede, in cambio di alcuni fogliettini colorati, una copia del bootleg "Thing Fish, the real tapes" che non ho mai sentito. 

Bruno, un altro dei membri fondatori, mi mostra la sua mirabolante installazione mobile. Si tratta di un aspirapolvere suonante, di autorevole marca Hoover! Dall'orifizio solitamente alieno e aspirante e' possibile ascoltare un collage di musica zappiana della piu' "aroused", urletti, falsetti pachuco e altro materiale adatto al mezzo. 

Faccio poi la conoscenza di Jean Christophe che mi offre una birra e mi racconta di essere un musicista con una passione zappiana relativamente giovane e di aver scritto un articolo su Ruth Underwood che gli ho chiesto di mandarci. Mi presentano Guy Darol che ha appena pubblicato un libro su FZ che prontamente acquisisco pur essendo a digiuno di francese. 
Insomma mi aggiro, vedo gente, faccio cose anche sottocoperta dove stanno allestendo uno spazio video che avra' inizio nonappena il commando di bambini festeggianti dalla mattina si decidera' a cedere il campo agli zappiani. La cosa in realta' non avverra' mai completamente e i giovani virgulti rimarrano a mischiarsi con i figli degli zappiani che arriveranno di li' a poco.  Mentre saltapicchio tra ponte e coperta ritrovo il presidente accinto a definire gli ultimi dettagli del programma. Mi faccio dare un po' di materiale comprendente il testo del quiz zappiano di cui vi sto per dire, e gli chiedo se per caso qualcuno di loro non sia raggiungibile via Internet. 
Al nominare la parola Internet Dominique fa due piu' due e mi chiede "ma tu non sarai mica quel Francesco Gentile, quello di "Cruising with YCDTOSA"!". 
E quando gli dico che "si' certamente" giu' di nuovo baci e abbracci! 
Ed e' la prima volta che qualcuno mi riconosce per questo motivo, e devo dire che mi fa un certo effetto! "Cruising with YCDTOSA", che abbiamo pubblicato sul bollettino Debra Kadabra n* 12-13, e' infatti in continuo aggiornamento ed e' disponibile in Internet e ha cosi' raggiunto anche LFDI. 


Si sono fatte le 16:00 e il FOP97 puo' finalmente avere inizio. Dominique e Didier spiegano agli intervenuti le regole del quiz distribuito e soprattutto presentano i premi. 
Il primo premio e' stupendamente kitsch, un barboncino d'oro meravigliosamente finto e massiccio! 
L'ho molto agognato ma non sono stato molto attento nel risolvere il quiz, dovevo essere un tantinello frastornato: mi trovo a Parigi per lavoro, decido di passarci anche qualche giorno in tutta tranquillita' praticamente da solo se si eccettua una mezza giornata con un amico, e invece mi ritrovo, come spesso accade, immerso in zappiane vicende, incredibile! Il secondo premio e' una fantastica parannanza (mi scuso per l'indiscriminato uso di questo termine regionale) fregiata del logo LFDI disegnata e realizzata dalla moglie giapponese di Bruno. Pas mal, pas mal, agogno ovviamente anche questo. Il terzo premio e' un pinguino in cattivita'! Un pinguino di peluche incatenato e imprigionato da un lucchetto la cui chiave e' stata solennemente gettata nella Senna. Niente affatto male anch'esso. 


Mentre tutti iniziano ad affrontare il quiz, Dominique e Didier presentano i Marie Madam, per l'occasione cover band, magari non precisissima, ma capace di coinvolgere a dovere gli zappiani intervenuti. 

Anch'io mi accingo ad affrontare il quiz ma con la scarsa convinzione cui accennavo prima. La conseguenza e che cado tre volte per problemi di lingua. Intanto Marie Madam fa una pausa e io imbuco le mie risposte. Ma durante la pausa mi si da l'occasione di rifarmi. Questi pazzi dei LFDI avevano in serbo un altro quiz ma stavolta in presa diretta.

Sul piccolo palco sale Leo Lucknow che si organizza per un breve concerto per sola chitarra elettrica. L'azzardo riesce benissimo ed e' una scusa per invitare tutti ad indovinare i pezzi: chi indovina per primo puo' aggiungere punti al primo quiz. I francesi sono agguerritissimi e mi rubano il tempo molto spesso, ma qualcosa raggranello. Leo suona benissimo e spero ci mandi davvero il demo tape che dopo mi ha promesso. 

Venti minuti davvero gustosi e di nuovo la parola passa ai Marie Madam. 
Faccio quattro chiacchiere con l'incredulo calabro e con qualche altro personaggio ed e' di nuovo il momento di un'altra pausa per Marie Madam indovinate per fare cosa? 
Ma un altro quiz! 
Stavolta il dj manda FZ che introduce pezzi e ci si chiede di riconoscere qual'e' il pezzo in questione. Vado molto fiero di un "be-bop tango" riconosciuto al volo. E sono altri punti in un clima di zappiana competizione che non saprei dirvi esattamente che cos'e'. 

E adesso? 
Prima del rientro di Marie Madam, ancora spazio all'audience participation, si prepara una sorta di Karaoke! 
Vengono distribuiti i testi del Texas Medley che viene diffuso nella versione di Apocrypha, un bootleg celebre anche oltr'Alpe. I francesi cantano e io sorrido incredulo. Marie Madam riattacca con Big Leg Emma e ci si avvicina alla premiazione. Ho guadagnato qualche punto ma sono giustamente scettico, dopo gli errori iniziali e con questi personaggi e' durissima. Dominique e Didier, che nel frattempo si e' disegnato in viso due baffi e una mosca, fermano ancora il gruppo e annunciano un'altra sorta di Karaoke, questa volta in francese. Vengono distribuiti i testi di Les P'tites Cathos, una traduzione di Catholic Girls. I francesi cantano divertiti e io divertitissimo ancora una volta me la rido. 

E finalmente la premiazione e come in ogni concorso che si rispetti si inizia con il terzo classificato. Immaginario rullo di tamburi e Dominique dice qualcosa che assomiglia a "il terzo premio a Francesco Gentile, il nostro amico di Debra Kadabra la associazione italiana analoga alla nostra". 
Qui mi squaglio completamente tant'e' che mi appioppano un microfono tramite il quale riesco a dire a mala pena grazie. La mia totale impreparazione a questo pomeriggio zappiano sulla Senna ha di nuovo la meglio. 
Ricevo il pinguino in cattivita', bacio Dominique e Didier e mi ripiazzo in mezzo agli altri aspettando di invidiare i piu' bravi. Il grembiule da cucina viene assegnato ad un ingiustificatissimo assente e si passa subito al numero uno, l'incredibile gastone che andra' a possedere il fantasmagorico Caniche d'Or. 
Devo dire che il personaggio e' all'altezza del premio, urla di gioia e intona a cappella un divertentissimo inizio di Bobby Brown. 

Siamo davvero al gran finale: 
la danza rituale degli aspirapolvere! 
La solita coppia di istrioni chiede due volontari disposti a danzare in coppia con un aspirapolvere elettrico. 
Dopo pochi istanti i due sono gia' decisi e sulle note di Black Page (1984) (YCDTOSA 4), si scatenano in una frenetica danza. Il risultato e' quanto mai esilarante anche perche' i due non perdono un colpo neanche durante l'assolo del personaggio cui e' dedicata questa fantasmagorica fzine. 

E questo e' tutto e non e' stato affatto poco. 

Complimenti agli impagabili, inimmaginabili, introvabili, insofisticabili, imperdibili, imprendibili, infaticabili, incontrovertibili, indiscutibili Fils de l'Invention! 
     

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© 1997 DK

Ascolteremo con avidità qualsiasi disco uscirà fuori dagli archivi Zappa.
Il segreto desiderio di ogni Zappofilo è quello di possedere la mitica Vault" fino all'ultima bobina o no?
In questo senso credo sia il caso di sollevare una questione, relativa proprio all'aspetto editoriale della
faccenda, con la segreta e super-presuntuosa speranza che tutto ciò fornisca spunti di riflessione per la
Zappa Family Trust, che tra l'altro ha apertamente chiesto ai fans di dare delle indicazioni utili alla
programmazione delle future uscite.

Per ciò che riguarda quelle recenti,so di non essere il solo ad avere certe perplessità nate con la pubblicazione di Strictly Commercial", poi sospese, o forse ammorbidite da quella di "Lather", presto rinforzate da quella di "FZ play FZ", e che trovano conferme nell'annuncio dell'uscita di altre "compilation". Tutto si potrebbe sintetizzare nella domanda: "E" davvero opportuno continuare a pubblicare materiale sostanzialmente già conosciuto, riproporre versioni diverse di brani già pubblicati in più versioni, se ancora

Mi riferisco non soltanto ai materiali inediti, ma anche a quelli che, dopo una prima edizione in vinile, non sono mai stati ristampati: zone oscure della discografia ufficiale note solo agli zappari più maniaci...
Esistono
COMPOSIZIONI spesso straordinarie non più disponibili da anni e ignorate anche dai bootleggatori dell'ala dura. Questo succede mentre si aspetta il postino che recapiterà direttamente da casa Zappa "FZ play FZ", su cui, oltre alle attese versioni inedite, scopriremo la presenza degli originali (che da sempre abbiamo sullo scaffale in vinile e CD).

Credo che per i seguaci di un Compositore della levatura di Zappa sia invece necessaria la disponibilità di una sorta di "catalogo delle composizioni" compilato con il criterio dello storico e del filologo. Alla luce di questa completa, appagata conoscenza, nuove versioni e compilazioni "emozionali" come quella di Dweezil regalerebbero un piacere superiore e più motivato di quello odierno...

"FZ play FZ" da quando è arrivato se ne sta fisso nel mio lettore CD. Carattere "familiare": tanto intimo da potersi avere solo scrivendo a casa Zappa. Divertente "trick or treat" discografico (è uscito ad Halloween) che chissà come andrà considerato in una discografia. Aspetti ghiottissimi che comunque non riescono a cancellare la sensazione di avere a che fare con quello che figurerebbe come un complemento indispensabile alla pubblicazione di certi doppi, tripli, quadrupli di INEDITI

Ma perché, "oh! Zappa Family!", se abbiamo tanta fame, farci saltare il pranzo e andare direttamente al caffè che comunque, come il Maestro, amiamo tanto? Riusciamo davvero a godercelo come vorremmo quello stupendo caffè? Si può dire che svariati zappari magari non proprio di primo pelo, aspettano la CICCIA.
Sarebbe una sterile polemica se fatta senza l'amore per il Maestro (di cui tutti siamo colmi), e sopratutto se non contenesse una sorta di ELENCO DEI DESIDERI che renda utile questa LAGNA.

E allora: oltre ai dischi già finiti dal Maestro che già sappiamo esistere (anche se usciranno chissà quando), sarebbe opportuna una collezione di ampissimo respiro (magari alla YCDTOSA) comprendente tutto quel materiale di cui SI SENTE UN GRAN BISOGNO e che se, conti alla mano, se risultasse di difficile commercializzazione, potrebbe essere venduta per posta.

La scaletta dei materiali dovrebbe scaturire da uno STUDIO FILOLOGICO sulle composizioni del Maestro mirata alla completezza di catalogo sopra descritta, e potrebbe articolarsi in tre capitoli:.

Impossibile dire quante e quali composizioni inedite siano in archivio. Il taglio "storico" da dare alla faccenda
dovrebbe a mio avviso rasentare un livello TIGNOSO, incurante dell'eventuale bassa o anche pessima qualità tecnica delle registrazioni (valga per tutte l'esempio di "200 Motels" diretto da Zubin Metha di cui a Zappa fu resa impossibile la registrazione e che oggi ci perviene grazie ad un bootleg; un'altra di quelle faccende che urlano vendetta reclamando a squarciagola il restauro di quel supporto audio).
la attesa che I' UOMO FORTUNATO ADDETTO alla Vault faccia il suo dovere, ho rifatto un giro tra i suoni vinilici non ripubblicati di cui questo è l'elenco, oserei dire, completo (con qualche nota per eventuali neofiti
zappiani curiosi di saperne di più).
Segue una sommaria ricognizione tra quegli "inediti" di cui si ha notizia.
Insieme ai "non ristampati", sembra l'elenco di quelle cosine che rischiano di diventare le lacune più preoccupanti nella discografia ufficiale del Maestro. Un ipotetico nucleo di quell'elenco che, con il contributo di tutti i DK, potremmo poi spedire alla Signora "con preghiera di pubblicazione"...

Questa sezione comprende un elenco di brani inediti, registrati e mai pubblicati
(naturalmente fino al 1997, data in cui è stato scritto questo documento - n.d.r)

Tra il 1962 e il 1963 Zappa lavora a una manciata di straordinari 45 giri che uscirono a nome di gruppi e artisti spesso completamente inventati per l'occasione e su piccolissime etichette (Originai Sound, Vigah, Emmy, Daani, Donna). E' la nascita discografica di Zappa. Ci si ostina a non voler far comparire questi gioielli nelle discografie. Va da se che il materiale, stupendo e spesso divertentissimo, contiene in vitro una formidabile quantità di intuizioni che si svilupperanno più chiaramente in seguito. Zappa stesso, in un'intervista letta da qualche parte (ma non ricordo dove), ad un certo punto racconta di aver avuto in mente di ristampare finalmente quei materiali i cui master starebbero da qualche parte negli studi Record Plant. "Non è una priorità", concludeva, ma era comunque un suo progetto. Negli anni '80 la Rhino ripubblicò alcuni di questi dischi nel mini-lp RARE MEAT. Fu poi la volta di una casa discografica giapponese dal nome quantomeno inquietante, la MSI, che mise in commercio un CD ad un prezzo stratosferico, aggiungendo qualcosa in più di RARE MEAT, lasciando tuttavia fuori ancora molta roba. Qui di seguito è la scaletta di quella che dovrebbe essere l'edizione completa di quei deliziosi lavori.
THE MASTERS - "
Breaktime"
(Qualcosa potrebbe farlo sembrare una versione demenziale di
FREAK OUT! condensata in tre minuti: e il finale somiglia tanto al famigerato lato 4...)
RON ROMAN: "
Love is my life"
(ascoltare per credere: trattasi di una primitiva versione di "Love of my life"'.!!)
THÈ PENGUINS - "
Memories of El Monte" (Doo-wop di qualità sopraffina. Potrebbe stare in CRUISIN' WITH RUBEN AND THE JETS)
BABY RAY AND THE FERNS - "
How's your bird?" - "The world's greatest sinner"
(a cui si potrebbe aggiungere la prima versione di "
Deseri" , con Zappa alla batteria, mai pubblicata all'epoca, e che uscì a sorpresa qualche anno fa nel secondo disco dei Grandmothers).
BOB GUY - "
Dear Jeepeers" - "Letter from Joepers"
THÈ HEARTBREAKERS - "
Every time I see you"
BRIAN LORD AND THÈ MIDNIGHTERS - "
The Big surfer" - "Not another one"
NED AND NELDA - "
Hey Nelda" - "Surf Along"
THÈ HOLLYWOOD PERSUADERS - "
Grunion Run"
Mr.CI.EAN - "
Mr.Clean" - "Jesse Lee"
THÈ ROTATIONS - "
Heavies" - "The cruncher"
(Esistono, in realtà, alcune perplessità sull'effettivo ruolo svolto da Zappa in alcune di queste registrazioni. Valga come esempio la diffìcile definizione del suo ruolo nel disco attribuito ai Rotations, in cui di sicuro c'è solo il lavoro di Zappa come produttore... e di cui, però, qualche anno dopo, ritroveremo un frammento in uno dei passaggi più stravolti di
WE'RE ONLY IN IT FOR THE MONEY Laddove Frank non è coinvolto, da questi 45 giri occorre tagliar via qualche B-side, come quella degli Heartbreakers, dove Zappa non compare né come autore né come musicista, nonostante la traccia sia presente, insieme ad altre che non gli appartengono, sulle citate ristampe. Occorre tagliar fuori anche la fenomenale "Tijuana Surf", farina del sacco di Paul Buff, il progettatore dello Studio Z. Questione controversa per la B-side del disco di Brian Lord: sostanzialmente si tratta di una versione strumentale del lato A, scritto e suonato da Zappa... mentre l'altro risulta firmato dai musicisti frequentatori dello Studio Z. Forse, nell'organizzazione produttiva elementare di allora una soluzione nella ripartizione delle royalities? L'inclusione del brano in questa lista, a mio avviso, è più che giustificata. Ma la questione è aperta)
BOBBY JAMESON - "
Gotta Find My Roogolator"
Si stenta davvero nel credere che questo 45 porti la firma di Zappa. Una delle cose più oscure, atipiche e anomale scritte dal Maestro, comunque non coinvolto nella realizzazione, e oggetto di frequenti errori sull'indicazione della data di pubblicazione, il 1966, (alcuni vaneggiano il 1962...). Etichetta Penthouse!!!
BURT WARD - "
Boy Wonder I love you" - "Orange Colored Sky",
altro atipico prodotto su 45, l'unico in questa serie pubblicato con una grossa etichetta... la MGM. Si tratta della bizzarrissima collaborazione di Zappa con Burt Ward, l'attore che impersonava Robin nei telefilm di Batman!!! Siamo sempre nel 1966, il lato A è scritto, arrangiato e diretto da Zappa; il lato B è una zappatissima versione di un famoso standard. Si vocifera che, nella stessa occasione, sia stata registrata una fantomatica "
Teenage Bill of Rights" rimasta poi inedita. E questo è tutto per ciò che riguarda i 45 giri. A ben vedere, anche sui 33 giri, magari tra quelli meno frequentati, c'è qualcosa rimasto fuori dalle ristampe su CD. La Ryko ha annunciato la ristampa di MOTHERMANIA (1968), l'unica compilation autorizzata e preparata da Zappa conosciuta come raccolta di materiali già editi. In realtà, tra piccoli rimaneggiamenti di secondaria importanza, c'è almeno una impagabile e inedita versione di . Necessaria.
Stesso annuncio di ristampa anche per i
MYSTERY DISC 1 & 2. Più di dieci anni orsono, Zappa pubblica i fa-
mosi due
OLD MASTERS BOX; pesanti, enormi e (economicamente) impegnativi cofanetti vinilici contenenti le ristampe dei primi dischi e, in ogni box. un LP di inediti, il MYSTERY DISC, appunto. Parte del materiale contenuto in quei due LP finirà su AHEAD OF THEIR TIME e LOST EPISODES, ma almeno cinquanta minuti
di roba folgorante rimangono a tutt'oggi indisponibili su CD e vaganti nel limbo delle tirature limitate,
vinili subito introvabili dopo l'uscita.
Ciò è davvero preoccupante, dal momento che si tratta delle primissime registrazioni del tipo bizzarro coi
baffi, tutta robina tra il 1959 e il 1966, c'è bisogno di aggiungere qualcosa se non ricordare i titoli?
Dal
MYSTERY DISC 1 vanno ripescate cose fondamentali come "Duke of Prunes", nella sua "originai version"... poi i reperti sonori dell'opera Night party at Studio Z, appena ceduto da Paul Buff a Frank! I tempi dei concerti al Village inn in "Steal Away" interpretata da una cliente (ubriaca?) del locale.
"
The birth of Capitan Beefheart" introduce i nastri dei SOOTS (al secolo Zappa & il Capitano) che nel 1964 registrano "Metal Man has Won his Wings" e "Bossa Nova Pervertamento". Un divertente estratto di Frank alla radio nella traccia "Excerpt from The Uncle Frankie Show". Registrazioni imperdibili come "SpeedFreak Boogie", "Mondo Hollywood", versioni antiche di "How could I be such a fool?" e "Plastic People" si alternano alle "original Mothers rehearsals", alle "original Mothers at the Broadside" di Pomona, alle "original Mothers at Fillmore"... Il lato uno del MYSTERY DISC 2 finì su AHEAD OF THEIR TIMES (Londra 68), e metà lato 2 su LOST EPISODES così, su quel disco, bisogna cercare la versione in studio di "Agency Man", "Black Beauty" e "Chuca". oltre ad una manciata di registrazioni "antropologiche" fatte col famosissimo Uher come "The Story of Willie the pimp", "Mothers at KPFK", "Harmonica Fun".
Negli anni '60 uscirono svariati 45 giri da cui sarebbe utile ripescare l'intero dischetto del 1969 che conteneva "
Dog Breath" (in una edizione molto diversa da quella "...in the year of the plague" di UNCLE MEAT) e la versione originale in studio di "My Guitar" (che all'epoca non era ancora quella che "want to kill your mama"). Da qualche parte andrebbe infilato anche quel "Junior Mintz Boogie", che, sebbene scaturito dalla penna di Billy Dexter, è un bei brano strumentale registrato dal vivo a Detroit nel 1971 (B-side di "Tears began to fall"). Il naturale disinteresse di Zappa per il mercato dei 45 giri si interruppe nuovamente nel 1980 con la pubblicazione di "I don't wanna get drafted", poi uscito su LOST EPISODES; il lato B presentava un solo di chitarra intitolato "Ancient Armament", che attende la sua ristampa. Il 1987 è l'anno di due particolarità poco conosciute; una cassetta per la rivista Guitar Player e un flexydisc per Keyboard Magazine. La cassetta si intitola THE GUITAR WORLD ACCORDING TO FRANK ZAPPA e contiene otto "solo" di chitarra.
Dopo
GUITAR e LATHER , c'è da operare il triplo recupero di "A solo from Heidelberg", "A solo from Cologne" e "A solo from Atlanta". L'altro attrezzino fenomenale, somma libidine collezionistica, è il flexy a 33 giri contenente "Black Page" al synclavier.

Questa sezione comprende un elenco di brani inediti, registrati e mai pubblicati

Quanti, quali saranno? La ricerca della Pietra Filosofale non presenta difficoltà superiori alla stesura di una
compilazione del genere. Al comune mortale zappiano non rimane che rifarsi alle briciole sparse sui bootleg,
in attesa che I' Uomo Fortunato faccia il suo dovere di sorcio della Vault. Sospetto e speranza: tanta,
tantissima roba con queste caratteristiche è probabilmente riferibile all'ultimo periodo di Zappa, quello del
Synclavier per intenderci. E lo dico per deduzione, dal momento che dieci anni di lavoro full-time non possono essere confinati a una quantità esigua di dischi, visto che tanti (pochi) sono quelli "sintetici" pubblicati.
Passo quindi ad indicare le storiche assenze discografiche, le più macroscopiche tra quelle di cui si abbia
notizia. "
Run Home Slow". Tutta la colonna sonora. Ed anche quella di "The World's Greatest Sinner", 1959
e 1961. Primi impegni professionali di Zappa, primissime registrazioni Orchestrali!, Score music di film di serie Z. Pare che ogni tanto vadano in onda su piccole stazioni locali degli States. In effetti circola una immonda cassettaccia con il suono di Run home slow registrato da un televisore (inconfondibile ronzio) che ci fa scoprire come la musica registrata per quel film sia molta di più di quella pubblicata su
LOST EPISODES. Di
TWGS esiste quell'oggetto sonoro misterioso di oltre dieci minuti che inaspettatamente qualche anno fa
saltò fuori (come l'alieno) dal sensazionale bootleg
SERIOUS MUSIC. Un ascolto complessivo e l'attenzione
ad alcune particolarità della registrazione, suggeriscono l'ipotesi di un montaggio realizzato dai bootleggari
utilizzando il suono di una copia del film. In ogni caso, musica fondamentale, eseguita da un misterioso
gruppo rock con la Pomona Valley Simphony Orchestra diretta dal misteriosissimo E. Graaf.
"
I was a Teenage Maltshop" 1963, registrata utilizzando a fondo tutte le pionieristiche possibilità dello Studio Z e interpretata da Capitan Beefheart. Il punto di massima sintesi nella prima ora zappiana, "teenage opera" di circa dieci divertentissimi minuti (da affiancare a pieno titolo a "BllyThe Mountain", "Thing-Fish", "Greggary Peccary"... e forse a "Joe's Garage" più delle altre...).
La prima "opera rock" non tanto di Zappa, quanto dell'intera storia del Rock'n Roll. L'indisponibilità di questo lavoro è una delle ferite più scottanti di tutta la collezione. La rassegnazione con cui la setta zappiana affrontò la pubblicazione mutilata (solo l'introduzione, su
LOST EPISODES), è già ricordata come una delle prove di dedizione ai voleri del Maestro tra le più dure che si siano dovute affrontare in tutta la storia. I capitoli della deliziosa operina; "I was a teenage rnaltshop", "Status Back Baby", "Ned the Mumbler" e "Ned has a brainstorm". (Proprio lui, Ned di "Hey Nelda". La conceptual continuity già era in funzione).

Questa sezione comprende un elenco di registrazioni live mai pubblicate

Qui entriamo davvero nel regno delle preferenze e delle indicazioni personali, opinabilissime. Ecco uno dei
più grandi gineprai della Storia della Musica, il luogo dove uno spirito prudente dovrebbe semplicemente
rifiutarsi di entrare. Mi limito a pochi eventi davvero unici e non riconducibili al tradizionale concerto, identificando qualcosa di utile al criterio della precedente selezione.
"
Mount St. Mary's College Performance". 1963. Ramblers a parte, ecco la vera primissima volta di Frank Zappa in concerto, dal vivo, con il pubblico. Quella sera (particolare emblematico: come nell'ultima di trent'anni più tardi...) musica orchestrale, forte e serissima. Concerto apparso in qualche frammento di LOST EPISODES, reclama la pubblicazione integrale. Fu registrato da una radio locale, poi ritrasmesso da Zappa stesso in un radio show del 1970. Quel nastro dura circa cinquanta minuti, comprensivi anche (udite! udite!) dell'inizio del DIBATTITO seguito al concerto. Quella sera Zappa introduce e spiega ogni brano del programma; "Piece No. 2
of Visual Music for «Jazz Ensemble and 18mm. Visual Projector
(1957)", "Piano Pieces from Opus 5", "Collage One for String Instruments", "Two Fragments of Prepared Tape for Opus 5", '"Opus 5' for Piano, Tape Recorder & Multiple Orchestra (full blown arrangement)", e a seguire la "Discussion with the audience".
Qualche perplessità sull'importanza di poter sentire questa roba?
Facciamoci ancora male ed eccoci a
200 MOTELS, progetto che sembra condannato all'invisibilità dalle eterne questioni legali di diritti che ne hanno costellato la storia, non solo in questi anni, con la ben nota vicenda della United Artist (che non restituisce disco, film, diritti e materiali, e neanche è intenzionata a ripubblicarli)
Nel 1970 era stata la volta di un' unica e controversa esecuzione "andata in scena" con le Mothers & L.A. Philarmonic Orchestra diretta da Zubin Metha. Zappa ha raccontato più volte come questioni sindacali gli impedirono la registrazione di quel concerto.
Anche se dicendo questo corro il rischio di essere mandato affanculo, credo che in questi caso il lavoro del
bootleggatore del 1971 si riveli come quello di un benefattore, di un'anima santa: farebbe tanto comodo
in una cosa che potrebbe somigliare a un "
Beat The Boots vol.3".
Qualche anno prima, nel 1967, Zappa aveva annunciato la pubblicazione di un doppio dal titolo
OUR MAN IN NIRVANA. Il progetto non vide mai la luce: davvero un gran danno se si considera che l'album in que-
stione doveva contenere registrazioni live delle Mothers in compagnia del grandissimo Lenny Bruce. Di lui,
nel 1968, la Bizarre pubblicò
THE BERKELEY CONCERT . Probabilmente si trattava di un riadattamento di
quel primo progetto: addirittura la foto nel retro della copertina ritrae Bruco sul palco con le Mothers. Sa-
rebbe utile saperne qualcosa di più. "
Sinister Footwear". Molto meno conosciuta nella sua versione com-
pleta rispetto al solo terzo movimento (pubblicato nella versione per rock band su
THEM OR US), la
composizione orchestrale in questione è il secondo impegno di Kent Nagano con Zappa. Costui dirige
questa mezz'ora di musica allo Zellerbach Auditorium il 15 e il 16 giugno dell'84 con la Berkeley
Symphony Orchestra. Sarà la world premiere del pezzo in questione, destinata a rimanere anche l'unica
esecuzione completa della partitura.
In quell'occasione, accanto ad altre già note composizioni, salta fuori una inedita "
Spontaneus Minima-
list Composition
", quasi uno scherzo orchestrale, probabilmente un'estemporanea invenzione, della durata di poco più di un minuto.
Nella storia di Zappa è paradossale il fatto che, insieme ai primi, siano gli ultimi anni ad essere, per certi
aspetti, i meno esplorati. Certi momenti meriterebbero maggiore attenzione. Ad esempio, tutta l'avven-
tura est-europea di Frank. I più attenti hanno avuto modo di vedere diversi documenti TV comprendenti
qualche sbalorditivo concertino supervisionato da Zappa in compagnia di sfigati musicisti autoctoni,
emozionati come scolaretti davanti all'Autorità. In uno di questi, Zappa organizza quanto possibile in un'improvvisazione dagli esiti quantomeno incerti. Vista la situazione (e i musicisti) non c'è da aspettarsi molto di più e Zappa lo sa per primo. Ma sappiamo anche come le motivazioni e le finalità di quell'esperienza politica andassero davvero molto oltre il fatto musicale puro e semplice, ed è buffìssimo vedere Zappa sul palco con gente che. musicalmente parlando, avrebbe altrimenti (maieuticamente) preso a pedate nel culo.
In effetti, si tira davvero un sospiro di sollievo quando Frank, durante quei set, imbraccia la chitarra. Pochi hanno fatto caso a due particolari; in quell'occasione Zappa torna a suonarla a due anni dal Tour "88 e soprattutto al fatto che quella sarà l'ultima volta che lo farà nella vita (almeno in pubblico). Mi chiedo se quest'avventura "politica" non meriti un disco che, nello stile di quel frainteso e conseguentemente sottovalutatissimo lavoro intitolato
PLAYGROUND PSYCHOTICS, ne ricalchi la forma di "documentario sonoro".
A un livello del tutto personale, credo che un ipotetico "Francech Zappa" sarebbe un disco sicuramente non "bello" ma molto, molto importante.
Visto che esagero, ecco ora un'idea davvero MALSANA: in occasione del prelievo di Zappa destinato alle
patrie galere durante i tristi fatti del 1964, sappiamo che non fu solo il famoso "nastro a go-go" ad essere
sequestarato dallo Studio Z. E' automatica la deduzione: su quei nastri c'era gran parte della nascita di Zappa artista e tecnico del suono.
Ora, è vero che son passati più di trent'anni. Ma è anche vero che quella gentaglia col cappellino quando sequestra le cose, le seppellisce in posti dove rimangono per secoli.

NON SAREBBE IL CASO CHE IN AMERICA QUALCUNO SI SBATTESSE
UN POCHINO PER ANDARE A VEDERE SE IN GIRO C'È' RIMASTO QUALCOSA?

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