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«... Hai mai trascorso qualche ora
in prigione? ...In fondo è come
trascorrere gualche ora nella propria stanza da bagno. Pensate che il
responsabile della fanzine MOTHER PEOPLE. accusato di bootlegging da Frank Zappa
ha trascorso 18 mesi in cella... sapete cosa significa passare diciotto mesi
della propria vita in una fottutissima "stanza da bagno?" ... e perchè poi ...
per aver scritto del proprio idolo? ... non è
giusto, non è leale! >>.
A pronunciare queste parole è un
uomo maturo che ha superato già la cinquantina, ma con una vitalità decisamente
non comune. Il suo nome è Jimmy Carl Black, Leggendario indiano del gruppo",
batterista di quei MOTHERS of INVENTION che restano uno degli esempi più geniali
di arte totale della seconda metà del 900. |
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Lo abbiamo incontrato dopo
che lui ci ha telefonato perché era curioso di conoscere l'unico Fans club di
Zappa esistente nel nostro paese (e della cui esistenza è rimasto un po'
meravigliato...).
« ... I Mothers of Invention originali, sono stati l'unico vero gruppo con cui
abbia mai suonato FRANK ZAPPA ... tutti gli altri erano degli eccezionali
side-men. ma non veri e propri componenti una formazione, un gruppo, un
collettlvo. Sono stati tutti pagati per suonare la musica di Frank, sono stati
assunti, non sono cresciuti insieme come i primi Mothers Of Invention». E' fin troppo facile rileggere con Jimmy le stagioni più
clamorose della fase iniziale della carriera
dei Mothers, ma ancora più interessante è sentirlo raccontare:
«... ascoltate ragazzi, per me Frank è come un fratello .. se mi
chiamasse per partecipare ad una qualsiasi sua cosa, lo prenderei il
primo fottutissimo volo ed andrei da lui ... Frank è un grande
musicista, forse il più grande, ma ha un carattere molto duro lui
era in grado di lavorare per ore sulla musica e poi dirci "OK proviamo
a vedere cosa succede" ... e In gueste situazioni che nascevano le cose più
caratteristiche di quei Mothers, quando anche noi della band partecipavamo»
Non c è traccia di risentimento per quella brutta soria di royalties non pagate da Zappa agli altri musicisti
che ha definitivamente rovinato i loro rapporti (causa tra l'altro
vinta dagli ex-Mothers). Noi sappiamo che Zappa non la pensa così. e che in più
occasioni ha precisato il suo punto di vista sui suoi ex
colleghi di avventura.
Vero è però che di tutti, Jimmy è l'unico che
sia tornato a cantare in tempi più recenti in un disco di FZ ("Harder than
your husband in "YOU ARE WHAT YOU IS e quindi non proprio tutte le porte si
sono chiuse «... mi ha chiamato soprattutto perchè
lui non avrebbe mai trovato un'altra persona capace di cantare con quello stile
che gli piace e che lul voleva per quella canzone»
ci dice chiaramente Jimmy che ci racconta delle ore passate in
studio in quell'occasione. Non si parla, delle condizioni di salute di Frank, mi accorgo che
è un argomento che forse inconsciamente stiamo
rimuovendo per evitarci spiacevoli discorsi. Si parla dei
GRANDMOTHERS, dei progetti laterali con ANT BEE (e di cui vi parlerò in
separata sede) ... dei "vecchi" Don Preston, Bunk Gardner eccetera.
Grande curiosità desta il nastro master delle nuove registrazioni
dei nuovi GRANMDMOTHERS (dove il solo Jimmy è rimasto della vecchia
formazione...) realizzato ad Austin in Texas e pronto per essere
pubblicato. Ascoltiamo insieme questo nastro ed è piuttosto evidente
il tentativo di tornare in qualche modo indietro con il tempo « ...sai qual'è la cosa che più mi piace di questo gruppo ...è che lo
spirito è vicino a quello dei primi Mothers, cerchiamo di fare arte
e di divertirci ... insieme ...» Ad un certo punto si sentono
distintamente le note di "I am the walrus" dei Beatles ... sorpresa
... io guardo Jimmy e con evidente sorpresa gli chiedo; «sei un fan
dei Beatles, per caso ?» «certamente .. che lo sono» mi risponde.
Ovviamente avrei voluto sapere come mai questa cosa COSI' strana, e
l'associazione con la copertina dissacrante di "We're oniy in it for
thè money" è stata automatica « ... non mi ricordo molto di guelle
sedute di registrazione ... erano tempi molto particolari ...» ed
improvvisamente cominciamo a cantare insieme Mother People (Giorgio e
Maurizio cominciano a sfotterci) ma è una cosa piuttosto divertente. «... questo
"Mother People" è un brano che facciamo anche noi GRANMDMOTHERS adesso ... nella originale partitura nota-per-nota di
Frank ... senza tutto quel lavoro di sovraincisione dell'epoca ...»
Gli chiediamo poi quali sono i brani da lui preteriti e lui « ..."Ain't got no heart" ... "Wowie Zowie" ...» qualche altra che ora non
ricordo. Poi abbiamo sentito, per curiosità la versione di "Brown
shoes don't make it" degli YAHOZNA ed è stata una sorpresa per Jimmy
« ... ma veramente suonano questo pezzo? ... ma davvero lo eseguono
dal vivo ... e cosi ... pensate che noi "Brown
shoes" lo abbiamo suonato dal vivo solamente
due volte nel 1969, era troppo complicato
impararlo ... lo abbiamo dovuto Imparare dal disco, perche Frank ci
faceva registrare delle parti, poi lui con i nastri faceva tagli e
controtagli ... e ricomponeva tutto in modo diverso ... siamo stati
veramente costretti ad imparare "Brown
shoes" ascoltando il disco, poi
abbiamo rinunciato ... bravi questi ragazzi ... devo conoscerli !!! ...»
Si è fatto tardi e dobbiamo salutarci (in realtà ci slamo sentiti
ancora molte volte dopo questo incontro diretto...) dandoci
appuntamento per una prossima volta. Jimmy infatti è qui in Italia e
qui lavora con una band di rock blues. Sta aspettando di pubblicare il
nuovo lavoro dei GRANDMOTHERS, ma nel frattempo
collabora anche con EUGENE CHADBOURNE (con cui sarà in tournée in
giugno ... forse anche in Italia).
Penso che ci saranno altre occasioni per scambiare quattro chiacchere e
magari parlare un po' di più di alcune cose ... vecchie e nuove ... che
ancora sono rimaste nascoste. (ap) |