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DK 03 |
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TAKE ME OUT TO THE BALL GAME
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Dunque, spesso in varie occasioni,
Frank Zappa ha affermato che le date europee dei suoi tours erano incentrate più
sul fronte musicale che su quello linguistico, anche perchè, come avrete notato,
da queste parti, fatti un po' di chilometri, si parla tutt'altro vernacolo ... |
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Allora il gioco del baseb... scusate, stavo divagando. Questa canzone è uno standard popolare americano degli anni '20, quando negli states si stava assistendo al primo boom economico, e le grandi leggende del baseball professionistico americano erano nel pieno delle loro carriere, e andare negli stadi delle Major League Baseball era quasi una questione religiosa, come d'altronde lo è tuttoggi. Credetemi, non sto scherzando, faccio parte di quella setta!
Per capirsi, questo standard è assimilabile all'hit single
degli anni '60 di Rita Pavone "La partita di pallone"
tanto per capire l'antifona. Vedete, per gli americani andare alla
partita è il massimo del relax che si può immaginare
il sabato o la domenica pomeriggio. L'atmosfera è rilassata,
un paio di birre, forse tre, hot dog con cipolla e senape prego
, pop corn salati please ed un paio di amici con i quali cazzeggiare
in santa pace (senza capiufficio, colleghi e stress vari, insomma
andare allo stadio è una gigantesca valvola di scarico
(in senso positivo, non come i coglioni che vanno allo stadio
per menare, come capita in Europa).
Ma entriamo a spiegare il brano come Frank Zappa lo ha interpretato: dovete sapere che ogni squadra americana di baseball "pro" americana che più o meno si rispetti, ha una stazione radio che trasmette praticamente tutte le partite della stagione (e si parla di qualcosa come 162 incontri da aprile a settembre...) e i radiocronisti hanno sviluppato tutto uno stile particolare per "narrare" le partite, fatte di una serie di frasi più o meno codificate che li aiuta nel descrivere i nove innings che dura la gara (a meno che non vada agli extra innings in caso di parità). Certi radiocronisti di "Radio Baseball" come Harry Caray, oggi settantenne, ma tuttora in servizio "play by play announcer " dei CHICAGO CUBS, una delle due squadre della "windy city" (CHICAGO n.d.r.) che gioca nel mitico Wrigley Field (ricordate il film "The Blues Brothers"? Ricordate che indirizzo aveva messo Elwood Blues nella sua patente di guida?) sono ancora oggi delle pietre miliari nella storia dello "sport broadcast" colà (senza offendere nessuno un po' come Nicolò Carosio da queste parti). |
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Dicevo il brano inizia con Ike Willis che scimmiotta la voce di
Harry
(anche se in realtà si presenta come Skip Caray, figlio
del celebre Harry, ed anch'egli radio telecronista di successo).
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Giorgio Salvadego |
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THE TORCHUM NEVER STOPS vol.1-2-3-4 |
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Di libri su FRANK ZAPPA, lo
sappiamo ne sono stati scritti parecchi, e quasi tutti hanno dovuto, prima o poi
fare i conti con lo stesso FZ che puntualmente denunciava violazioni degli
accordi riguardo alla pubblicazione se non addirittura accusando di falso il
curatore del libro. |
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L'unico quindi che poteva scrivere su Frank Zappa non poteva che essere FZ
stesso (aiutato dal giornalista Peter Occhiogrosso) che ha così realizzato la
sua autobiografia ufficiale "THE REAL FRANK ZAPPA BOOK". Ok Però al di là delle vicende personali del Nostro (ampiamente documentate nel suddetto libro), esiste un pubblico di fans che (come noi) sono al corrente di una serie infinita di "cose" relative all'attività di Zappa (concerti, dischi, nastri, libri, apparizioni televisive e radiofoniche. spot politici e di "pubblicità progresso" ecc. ecc.) alle quali non vogliono rinunciare, se possibile, vista la fanatica ricerca del "particolare", che nel caso di Zappa non è così fine a sé stesso, vista l'imprevedibilità del soggetto stesso. |
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Una eccezionale guida/compendio della "realtà" Zappiana è rappresentato dai
volumi 1/2/3/4 di "THE TORCHUM NEVER STOPS" una realizzazione a cura del TORCHUM
TEAM di Steinenbronn (germania), un agguerrito fan club tedesco che da tempo si
occupa di "ricerche zappiane" e che trova terreno fertile nel grande interesse
(e rispetto ..) che i tedeschi hanno per il lavoro di Zappa, |
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facendovi risparmiare soldi da eventualmente per la discografia ufficiale) ed altre incredibili informazioni. |
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YOU CAN'T DO THAT ON STAGE ANYMORE vol.5 |
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THE DOWNTOWN TALENT SCOUT - Siamo al Fillmore West 1965, la formazione è di quelle che si ricordano, con Elliot Ingber e Ray Collins. Il pezzo è dedicato alle investigazioni più o meno segrete che all'inizio anni '60 gli enti investigativi americani condussero sul movimento hippy e sui fricchettoni in genere. (FZ stesso racconta nelle note di copertina di esserne stato soggetto nel periodo in cui viveva a Kirkwood). Una ballata dal ritmo ipnotico molto bella, con un giovane Zappa a condurre il tempo. CHARLES IVES - Si apre l'epoca Mothers con due pezzi (questo ed il seguente) da un concerto del 1969 alla Columbia University di NYC. Qui siamo in piena improvvisazione zappiana dell'epoca. Notevole la prova alla tromba di Buzz Gardner. Quando volevano, le M.O.I. sapevano certo il fatto loro !!! HERE LIES LOVE - E questo brano dimostra in particolare che quando volevano, il livello musicale saliva notevolmente. E' un vecchio standard R&B pubblicato come retro di "WPLJ" ed è cantato da Lowell George. Mi domando come sarebbe venuto se l'avesse suonato la "big band" del 1988. PIANO/DRUMDUET - Qui, i soli protagonisti sono lan Underwood ed Artie Tripp, dal mitico concerto al The Ark di Boston. Un buon frammento. MOZART BALLET - Qui cominciano i guai. Questo brano, più che essere ascoltato andrebbe visto, dato che mentre lan Underwood suona impeccabilmente la sonata per piano in Si minore di W.A.Mozart Noel Redding (allora bassista di Jimi Hendrix), Dick Barber, Don Preston e Motorhead Sherwood ne devono aver fatte di tutti i colori, almeno a sentire le grasse risate del pubblico presente. Non resta che andare con la memoria al film di Uncle Meat per immaginarli all'opera. CHOCOLATE HALVAH - In Miami nel 1969 al Thee Image, si svolge questo pezzo-con"gorgheggi- swami" di Lowell George e Roy Estrada. Un'anticipazione di Flo ed Eddie? JCB & KANSAS ON THER BUS n.1 - II primo degli estratti della vita "on the road" dei Mothers of Invention. Protagonisti: Jimmy Carl BlacK (JCB) e l'entourage zappiano di allora: Dick Kunc, Kanzus J. Kanzus e Dick Barber. Si tratta di un'improvvisazione "blues", probabilmente con una birra o due di troppo. RUN HOME SLOW : MAIN TITLE THEME - Ed ecco il tema conduttore della colonna sonora del film western composta da Zappa. Il tema è zappiano come pochi ... vorrei tanto aver visto il film ... THE LITTLE MARCH - Anche questo viene dallo stesso film, vale il giudizio di appena espresso RIGHT THERE - Registrato nel 1969 ai Critena Studios di Miami. il pezzo è a dichiarato sfondo osée. "Proprio lì" è riferita proprio a quella cosa lì (...delle signorine...), anche questo brano come il "Mozart Ballet" era forse più degno di un video che di un casto cd ... WHERE IS JOHNNY VELVET? - 13 Febbraio 1969, è l'unica data in cui le M.O.I. riescono a suonare al The Factory nel Bronx a N.Y. Questo e i due brani che seguono vengono di fila dalla stessa serata. Qui in particolare Zappa dialoga con il pubblico alla ricerca di "Johnny Velvet", un tipo, pare, piuttosto noto tra l'audience. RETURN OF THE HUNCH-BACK DUKE - E' la versione strumentale di quella che sarà poi la base musicale di "Mud Shark" con Kaylan/Volman del 1971. Sorpresi? TROUBLE EVERY DAY - II pezzo lo conoscete tutti. Una versione comunque devo dire interessante. PROTO-MINIMALISM - Di nuovo alla Columbia University 1969. Probabilmente un'altro di quei pezzi che avrebbero potuto chiamarsi "You call that music?", ma che solo per una serie di combinazioni della vita è divenuto "Proto-minimalism". JCB & KANSAS ON THE BUS n.2 - Rieccoci nel Bus della Greyhound, l'autista si chiamava Jake. Argomento della conversazione, in mezzo a vociamenti vari, una marca di sigarette. MY HEAD? - Foto di gruppo al compleanno di Artie Tripp. Qui i M.O.I. sono scatenati sui soliti argomenti a luce rossa, che di solito si fanno tra ragazzi (alla faccia delle femministe). MEOW - Brano tratto da un concerto al leggendario "Whisky-a-go-go" di Hollywood LA. Atmosfera rarefatta, una rarità considerata l'espansività dei M.O.I. di allora.
BAKED-BEAN BOOGIE - Un
bell'assolo di chitarra di FZ, tratto anche questo dal concerto di Boston (The
Ark). Rimango sul concetto già espresso: quando volevano, le cose decollavano
alla grande. WHERE'S OUR EQUIPMENT? - Eccoci in Europa, a Copenhagen nel 1967, nel primo tour europeo dei Mothers. Il pezzo registrato nei camerini del Falkoner Center. è un'improvvisazione semi-acustica, dato che uno dei camion della band aveva avuto un incidente di percorso. FZ/JCB DRUM DUET - FZ alla batteria come solista, con Jimmy Carl Black a fare il ritmo di base. Il tutto completato poi da Arthur Dyer Tripp. NO WAITING FOR THE PEANUTS TO DISSOLVE - Di nuovo in Florida al Thee Image di Miami nel 1969. Un brano strumentale dove spiccano gli assoli di chitarra di Lowell George e di Zappa. Atmosfera un po' "sudista", e forse anche questo brano si può iscrivere nella lista dei "WHAT IFS" se fosse stato rifatto dalla band dell'88 ... l'arrangiamento con la sezione dei fiati sarebbe stata ottimale.
A GAME OF CARDS - Siamo nei
camerini in un non meglio identificato locale di Providence, nel Rhode Island,
in pieno New England. Protagonisti FZ, Motorhead, Artie Tripp e lan Underwood.
Zappa fa da UNDERGROUND FREAK-OUT MUSIC - Ancora a Miami nel 69 (Thee Image) dove Frank, dopo aver annunciato il titolo del brano, lancia Lowell George in un brano parecchio tirato.
GERMAN LUNCH - Altro
siparietto che andrebbe visto piuttosto che ascoltato. Lowell George nei panni
di un severo ed integerrimo ufficiale di dogana tedesco, perquisisce le borse ed
interroga i vari MY GUITAR WANTS TO KILL YOUR MAMA - Versione forse un pò meno live , dato che probabilmente è solo registrata in presa diretta. Peccato che l'assolo di FZ sia tagliato proprio mentre si stava lanciando.
Disco 2 : CIRCA 1982 EASY MEAT - Versione eccellente, tutti gli assoli al posto giusto, precisione teutonica.
THE DEAD GIRLS OF LONDON - Ah,
pezzo raro, ricercatissimo. Inciso originariamente con Van Morrison come lead
vocalist, era apparso solo sul bootleg "Leatherette" e per questo era
difficilmente SHALL WE TAKE OURSELVES SERIOUSLY? - Brano swingato eseguito in sequenza diretta con il precedente, tutto vocale con Bobby Martin e Ray White in grande evidenza. WHAT'S NEW IN BALTIMORE? - Che la band del 1982 avesse delle straordinarie capacità musicali lo si intuisce in questa versione di "Baltimore". Splendida. MOGGIO - Altro brano raro. Strumentale e costruito con precisione certosina. Grandi le chitarre di Zappa e di Vai all'unisono. DANCIN' FOOL - Versione a tutta birra del brano di "Sheik... . Zappa gigioneggia alla voce. ma lui lo può fare ... peccato che il pezzo sia tagliato di brutto nel mezzo del parlato per sfociare in... RDNZL - Altro pezzo strumentale ed altra piccola gemma della collana YCDTOSA. Grande assolo di FZ alla chitarra e di Tommy Mars alle tastiere. ADVANCE ROMANCE - Forse il mio pezzo preferito da "Bongo Fury". Un blues tirato e cattivo come forse solo Beefheart avrebbe potuto fare. Bobby Martin però ci sa fare ugualmente ... e Ray White gli da una bella mano. Però, quando si tratta di partire con il solo di slide parte un riff che non mi è proprio sconosciuto ... anzi, sono sicuro che se mi metto a scandagliare "Guitar", lo becco. Eh, eh, eh, cominciamo a "sgamare" il sistema eh, Mr. Zappa? CITY OF TINY LITES - Da "Sheik Yerbouty" in avanti uno dei cavalli di battaglia di Zappa "on the road". Versione questa presentata qui solida come poche altre sentite "ufficialmente". Dà l'impressione di essere eseguita un po' più velocemente del normale, ma si sa, con FZ quasi niente viene fatto due volte uguale. Acc... anche qui un riff di base già sentito su "Guitar". E siamo a quota due ... Finale a sorpresa con Ray White a tirare le parti vocali con variazioni strumentali della band a sorpresa per chi ricorda la versione con la band di "Baby Snakes". A POUND FOR A BROWN (ON THE BUS) - E già che ci siamo, via a tutta birra con una versione mozzafiato di questo brano storico. Il primo assolo direi che è di Steve Vai, seguito da vocalizzi di Tommy Mars, con un reprise ancora di Vai. Solo qui mi accorgo della mole di lavoro che esegue Scott Thunes al basso. Chissà che avrebbe combinato con Terry Bozzio dietro e non Chad Wackerman (che è tutt'altro che l'ultimo arrivato ... ben inteso!!). Ancora : solo di Ed Mann al vibrafono e, dal momento che c'è spazio per tutti ecco l'assolo del .. capo-ufficio. DOREEN - Una buona versione, solida e precisa. Non uno dei miei preferiti da "You Are What You Is", comunque ... THE BLACK PAGE n.2 - Qui, i raffronti, almeno per la base di batteria. tra Bozzio e Wackerman sono d'obbligo; è dura, ma credo che Terry Ted sia un po' più "vivo". E già che ci siamo eccoci con il terzo riff da "Guitar", l'assolo è giocato sul filo dell'effetto larsen, godibile al solito (... never a dull moment ... canterebbe Rod Stewart). FAREWELL GENEVA - caratteristica dell'estate 1982 sono stati i "casini" del pubblico più o meno sotto il palco di Zappa (eloquente la copertina del disco "The man from utopia" ...). Già sul volume "YCDTOSA n.3 erano riportati "in diretta" i botti dei lacrimogeni di Palermo. Se non altro abbiamo la magra consolazione che anche nella linda e tranquilla svizzera Ginevra c'è stato un po' di pandemonio (qualche italiano tra il pubbiico??...). Questa volta poi sentiamo anche come va a finire, quando cioè a FZ gli girano ... gli asteroidi e cancella i resto del concerto andandosene.
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YOU CAN'T DO THAT ON STAGE ANYMORE vol.6
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THE M.O.I. ANTI-SMUT LOYALTY OATH
- questo non è un brano vero e proprio, ma l'inizio di un concerto del Settembre
1970, con Flo & Eddie in Florida, subito dopo che Jim Morrison fece la
celeberrima "esposizione" (ancora non confermata n.d.r.) del suo pistolino in
concerto, creando il panico più completo nell'ancor'oggi (wow! Due apostrofi di
fila, ammettetelo, non capita spesso, neppure nelle pagine culturali di
Repubblica e nemmeno a Babele da Augias ...) puritano show-biz rock americano,
tanto che in occasione di questa data viene chiesto a Zappa di promettere
pubblicamente di non fare "cose sporche" in pubblico durante tutto il concerto
altrimenti (citazione testuale)" «...cose terribili mi accadranno a fine concerto.»". A completare il
"numero" ci pensano due già carburati Flo & Eddie.
FARTHER O'BLIVION - Pensavamo che
Zappa si fosse dimenticate di una delle formazioni più amate (ed anche odiate)
della sua storia, quella del 1972, in questo caso, questa è una variazione della
"Poodle lecture" dove però si va un po' più sul "religioso" (diciamo cosi), dove
appare Nostro Signore e tenta di spiegare un paio di cosette. SHOVE IT RIGHT IN - Sequenza completa originariamente sulla seconda facciata di "200 Moteis", uno dei cavalli di battaglia di Flo & Eddie
WIND UP WORKING IN A GAS STATION -
Un'altra rarità!! Non tanto per il brano in sé, ma per il fatto che la
formazione che ha suonato allo Spectrum di Philadelphia, nel 1975. vedeva
all'opera Bianca Odin alle tastiere e come back vocalist, assieme a Bozzio, O'Hearn,
White e Zappa. Un quintetto parecchio solido e, tutto sommato, piuttosto valido.
TRACY IS A SNOB - Fossero stati i Pink Floyd direi che saremmo nel bei mezzo di "Dogs" (o "Raving and Drooling"
suo titolo originale ...), invece è un'improvvisazione per l'assolo di mini-moog
di Tommy Mars, di cui possiamo sentire anche i vocalizzi iniziali.
EMPEROR OF OHIO - Ed eccoci
catapultati nell'antica Roma imperiale. Su una base tipicamente "X-RATED"
(gemiti e mugolii femminili ..) trova posto un rapido solo di batteria di Chad
Wackerman (e poi chissà cosa è successo ... ).
Disco 2 : HALLOWEEN CONCERTS
CATHOLIC GIRLS - Riecco la best band alle prese con due pezzi storici! Il primo
ha comportato quasi la scomunica di Zappa da parte dei vescovi cattolici
americani e la censura da parte delle radio AM yankee. Versione clamorosa, con
assolo di Albert Wing al sax. Alla fine appare (in qualche modo ...) "The
central scrutinizer" che aggiorna... la situazione... sì... diciamo così ... 200 MOTELS FINALE - Ed eccoli, alla fine! Flo ed Eddie riprendono il finale di "200 Motels". ...a modo loro...
STRICTLY GENTEEL - E tocca alla
band del 1982, qui registrata il 31.10.1981 al Palladiun di NYC, la chiusura di
questi 12 CDs. E' una versione "natalizia" molto rarefatta, ma suonata in
maniera Giorgio Salvadego |
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