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DK 03
(Settembre 1992)
Editoriale
The bootlegs never stop
The Duke Of Prunes - parte 4
Take me out to the ball game
Primavolta di ... Andrea Iacoponi
Bologna ... the hardway
The torchum never stops vol 1.2.3.4
Video video video: Paris 1980
Recensione: YCDTOSA 5 e 6
Notizie
Posta
Zappanale n.3 promo

TAKE ME OUT TO THE BALL GAME
E' sicuramente il pezzo più oscuro di YCDTOSA VOL.4 ma è un pezzo che è profondamente americano (strano no?) eppure ogni ragazzino prima o poi chiede al padre ... PORTAMI ALLA PARTITA! e, a quanto pare, anche Frank acconsente, a modo suo ...

Dunque, spesso in varie occasioni, Frank Zappa ha affermato che le date europee dei suoi tours erano incentrate più sul fronte musicale che su quello linguistico, anche perchè, come avrete notato, da queste parti, fatti un po' di chilometri, si parla tutt'altro vernacolo ...
Quindi, certe cose le puoi aspettare in date americane dove certe cose sono patrimonio comune di tutta l'audience. Il tutto per introdurre un brano che a molti di voi avrà "detto zero", ma che personalmente non ho visto l'ora di ascoltare appena letto la lista dei brani sul retro della confezione.  Il brano in questione è "TAKE ME OUT TO THE BALL GAME" (portami alla partita), la selezione n.14 del disco 1 del volume n.4 della serie YCDTOSA.
Spero ve ne intendiate di baseball. NO? ... male, molto male!!

Allora il gioco del baseb... scusate, stavo divagando.

Questa canzone è uno standard popolare americano degli anni '20, quando negli states si stava assistendo al primo boom economico, e le grandi leggende del baseball professionistico americano erano nel pieno delle loro carriere, e andare negli stadi delle Major League Baseball era quasi una questione religiosa, come d'altronde lo è tuttoggi.

Credetemi, non sto scherzando, faccio parte di quella setta!

Per capirsi, questo standard è assimilabile all'hit single degli anni '60 di Rita Pavone "La partita di pallone" tanto per capire l'antifona. Vedete, per gli americani andare alla partita è il massimo del relax che si può immaginare il sabato o la domenica pomeriggio. L'atmosfera è rilassata, un paio di birre, forse tre, hot dog con cipolla e senape prego , pop corn salati please ed un paio di amici con i quali cazzeggiare in santa pace (senza capiufficio, colleghi e stress vari, insomma andare allo stadio è una gigantesca valvola di scarico (in senso positivo, non come i coglioni che vanno allo stadio per menare, come capita in Europa).
Fateci caso, la prossima manifestazione sportiva americana che vi capita di guardare in tv. fate caso quando inquadrano il pubblico. Ci saranno almeno 10 o 12 persone inquadrate che stanno: bevendo qualcosa, mangiando qualcosa, masticando qualcosa, contemporaneamente.
E tutti pacifici e soddisfatti, anche se la loro squadra le stà beccando di brutto ... (ovvero il solito quadretto domenicale quando la Juve o l'Inter perdono ad esempio ...).
E' questo spirito che pervade ed ammalia tutti i baseball nuts americani è riassunta in questo motivo, che quando andate in un ballpark qualsiasi da quelle parti immancabilmente sentirete, credetemi, lo so per esperienza diretta...

Ma entriamo a spiegare il brano come Frank Zappa lo ha interpretato: dovete sapere che ogni squadra americana di baseball "pro" americana che più o meno si rispetti, ha una stazione radio che trasmette praticamente tutte le partite della stagione (e si parla di qualcosa come 162 incontri da aprile a settembre...) e i radiocronisti hanno sviluppato tutto uno stile particolare per "narrare" le partite, fatte di una serie di frasi più o meno codificate che li aiuta nel descrivere i nove innings che dura la gara (a meno che non vada agli extra innings in caso di parità). Certi radiocronisti di "Radio Baseball" come Harry Caray, oggi settantenne, ma tuttora in servizio "play by play announcer " dei CHICAGO CUBS, una delle due squadre della "windy city" (CHICAGO n.d.r.) che gioca nel mitico Wrigley Field (ricordate il film "The Blues Brothers"? Ricordate che indirizzo aveva messo Elwood Blues nella sua patente di guida?) sono ancora oggi delle pietre miliari nella storia dello "sport broadcast" colà (senza offendere nessuno un po' come Nicolò Carosio da queste parti).

Dicevo il brano inizia con Ike Willis che scimmiotta la voce di Harry (anche se in realtà si presenta come Skip Caray, figlio del celebre Harry, ed anch'egli radio telecronista di successo).
Caray che attualmente fa il "play by play announcer" alla WTBS Super Station di Atlanta, in Georgia, e segue ovviamente gli Atlanta Braves assieme a Dick Van Buren (qui interpretato magistralmente da Walt Fowler) che è il "color commentator" (l'equivalente del "commento tecnico", si fa per dire, delle nostre telecronache calcistiche) delle trasmissioni.
Tra l'altro, se non lo sapete, WTBS è di proprietà di Ted Turner (come del resto gli Atlanta Braves stessi...) il "tycoon" (= magnate n.d.r) della CNN.
La partita che i nostri si apprestano a commentare è quella tra gli Atlanta Braves (inseriti nella National League West delle MLB) e i Chicago Cubs (National League East), due squadre che quando venivano viste in tv, fino ad un paio di anni fa, venivano viste come il "mai dire baseball" delle MLB tanto deboli erano considerate.
Ovviamente, quando si debbono commentare 162 partite della stessa squadra gli argomenti si ripetono e sono sempre quelli e quindi i due si scambiano le solite domande e risposte con precisione massacrante.
Fino all'assolo di tromba del "seventh inning stretch" ("stiracchiamento del settimo inning", ovvero è tradizione nel baseball che alla metà del settimo inning, ci sia un breve intervallo nel quale generalmente si corre a prendere le ultime birre prima che i baracchini chiudano, e si pensi seriamente alla partita...), dopodichè iniziano una serie di mezze frasi buttate così, a pennellare l'assolo.
Tutte frasi gergali del mondo del batti e corri , e devo dedurre dalle risate dei musicisti (che si sentono in sottofondo) che sia Ike che walt dovevano imitare molto bene il "combo" della WTBS.
Ike Willis si riferisce ad Harry Caray perchè Harry ha una caratteristica che lo rende unico.
Infatti, quando i Cubs giocano al Wrigley Field ed arriva il "Seventh Inning Stretch", tutto il pubblico si alza in piedi e si gira verso il "broadcast booth" della WGN Radio (la stazione radio dei Cubs) e pende letteralmente dalle labbra di Harry che, con il suo cavernoso vocione intona la "North Chicago's version" di "Take me out to the ball game" e tutto il pubblico gli va dietro all'unisono (birra e hot dogs permettendo) fino alla strofa finale quando si scatena, come direbbe Dan Peterson, (che dei Cubs è un fan d.o.c.), nel "pandemonio " finale.
Per anni questo è stato l'unico motivo di gioia per i tifosi dei Cubs...
Sorprende il fatto che la Zappiana Best Band lo abbia suonato anche in Europa, dove il baseball, a parte alcune fortunate località, non si sa neanche cosa sia...

Giorgio Salvadego

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THE TORCHUM NEVER STOPS vol.1-2-3-4

Di libri su FRANK ZAPPA, lo sappiamo ne sono stati scritti parecchi, e quasi tutti hanno dovuto, prima o poi fare i conti con lo stesso FZ che puntualmente denunciava violazioni degli accordi riguardo alla pubblicazione se non addirittura accusando di falso il curatore del libro.
Si è pertanto estesa notevolmente la gara a realizzare un libro di e su FZ in grado di mettere d'accordo tutte le parti in causa: autore, protagonista e, ovviamente, i lettori.
Onestamente va detto che a tutt'oggi NESSUN tentativo è riuscito pienamente, anche se con tutte le polemiche Zappa ha ottenuto solo l'effetto contrario, e cioè che i libri considerabili "illegittimi" hanno continuato a vendere e sono tuttora ricercati con interesse.
 

L'unico quindi che poteva scrivere su Frank Zappa non poteva che essere FZ stesso (aiutato dal giornalista Peter Occhiogrosso) che ha così realizzato la sua autobiografia ufficiale "THE REAL FRANK ZAPPA BOOK".
Ok
Però al di là delle vicende personali del Nostro (ampiamente documentate nel suddetto libro), esiste un pubblico di fans che (come noi) sono al corrente di una serie infinita di "cose" relative all'attività di Zappa (concerti, dischi, nastri, libri, apparizioni televisive e radiofoniche. spot politici e di "pubblicità progresso" ecc. ecc.) alle quali non vogliono rinunciare, se possibile, vista la fanatica ricerca del "particolare", che nel caso di Zappa non è così fine a sé stesso, vista l'imprevedibilità del soggetto stesso.

Una eccezionale guida/compendio della "realtà" Zappiana è rappresentato dai volumi 1/2/3/4 di "THE TORCHUM NEVER STOPS" una realizzazione a cura del TORCHUM TEAM di Steinenbronn (germania), un agguerrito fan club tedesco che da tempo si occupa di "ricerche zappiane" e che trova terreno fertile nel grande interesse (e rispetto ..) che i tedeschi hanno per il lavoro di Zappa,
Se siete degli zappiani incalliti (i famosi inZAPPiti) o dei semplici novizi, non dovete lasciarvi sfuggire la possibilità di sapere tutto (o quasi) il percorso Zappiano, attraverso segnalazioni di concerti, dischi, nastri, video, canzoni particolari, bootlegs (che, attenzione non vengono qui consigliati, ma solo indicati e che spesso, grazie ad una attenta recensione, vengono anche vivamente sconsigliati

facendovi risparmiare soldi da eventualmente per la discografia ufficiale) ed altre incredibili informazioni.

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YOU CAN'T DO THAT ON STAGE ANYMORE vol.5

Disco 1 :
EARLY YEARS 65-69
Come potete intuire dal sottotitolo "semi ufficiale", si tratta di brani di vita vissuta dalle Mothers del periodo eroico. Ad un primo esame del libercolo accompagnatorio una cosa salta all'occhio: qua bisogna tendere l'orecchio e cercare di afferrare i testi, visto che di parlato, di sprech-gesang e cantato ce ne deve essere parecchio.

Vero? Falso? Chi lo sa?
Accendiamo lo stereo (come si diceva arditamente in quel tempo ...)

THE DOWNTOWN TALENT SCOUT - Siamo al Fillmore West 1965, la formazione è di quelle che si ricordano, con Elliot Ingber e Ray Collins. Il pezzo è dedicato alle investigazioni più o meno segrete che all'inizio anni '60 gli enti investigativi americani condussero sul movimento hippy e sui fricchettoni in genere. (FZ stesso racconta nelle note di copertina di esserne stato soggetto nel periodo in cui viveva a Kirkwood). Una ballata dal ritmo ipnotico molto bella, con un giovane Zappa a condurre il tempo.

CHARLES IVES - Si apre l'epoca Mothers con due pezzi (questo ed il seguente) da un concerto del 1969 alla Columbia University di NYC. Qui siamo in piena improvvisazione zappiana dell'epoca. Notevole la prova alla tromba di Buzz Gardner. Quando volevano, le M.O.I. sapevano certo il fatto loro !!!

HERE LIES LOVE - E questo brano dimostra in particolare che quando volevano, il livello musicale saliva notevolmente. E' un vecchio standard R&B pubblicato come retro di "WPLJ" ed è cantato da Lowell George. Mi domando come sarebbe venuto se l'avesse suonato la "big band" del 1988.

PIANO/DRUMDUET - Qui, i soli protagonisti sono lan Underwood ed Artie Tripp, dal mitico concerto al The Ark di Boston. Un buon frammento.

MOZART BALLET - Qui cominciano i guai. Questo brano, più che essere ascoltato andrebbe visto, dato che mentre lan Underwood suona impeccabilmente la sonata per piano in Si minore di W.A.Mozart Noel Redding (allora bassista di Jimi Hendrix), Dick Barber, Don Preston e Motorhead Sherwood ne devono aver fatte di tutti i colori, almeno a sentire le grasse risate del pubblico presente. Non resta che andare con la memoria al film di Uncle Meat per immaginarli all'opera.

CHOCOLATE HALVAH - In Miami nel 1969 al Thee Image, si svolge questo pezzo-con"gorgheggi- swami" di Lowell George e Roy Estrada. Un'anticipazione di Flo ed Eddie?

JCB & KANSAS ON THER BUS n.1 - II primo degli estratti della vita "on the road" dei Mothers of Invention. Protagonisti: Jimmy Carl BlacK (JCB) e l'entourage zappiano di allora: Dick Kunc, Kanzus J. Kanzus e Dick Barber. Si tratta di un'improvvisazione "blues", probabilmente con una birra o due di troppo.

RUN HOME SLOW : MAIN TITLE THEME - Ed ecco il tema conduttore della colonna sonora del film western composta da Zappa. Il tema è zappiano come pochi ... vorrei tanto aver visto il film ...

THE LITTLE MARCH - Anche questo viene dallo stesso film, vale il giudizio di appena espresso

RIGHT THERE - Registrato nel 1969 ai Critena Studios di Miami. il pezzo è a dichiarato sfondo osée. "Proprio lì" è riferita proprio a quella cosa lì (...delle signorine...), anche questo brano come il "Mozart Ballet" era forse più degno di un video che di un casto cd ...

WHERE IS JOHNNY VELVET? - 13 Febbraio 1969, è l'unica data in cui le M.O.I. riescono a suonare al The Factory nel Bronx a N.Y. Questo e i due brani che seguono vengono di fila dalla stessa serata. Qui in particolare Zappa dialoga con il pubblico alla ricerca di "Johnny Velvet", un tipo, pare, piuttosto noto tra l'audience.

RETURN OF THE HUNCH-BACK DUKE - E' la versione strumentale di quella che sarà poi la base musicale di "Mud Shark" con Kaylan/Volman del 1971. Sorpresi?

TROUBLE EVERY DAY - II pezzo lo conoscete tutti. Una versione comunque devo dire interessante.

PROTO-MINIMALISM - Di nuovo alla Columbia University 1969. Probabilmente un'altro di quei pezzi che avrebbero potuto chiamarsi "You call that music?", ma che solo per una serie di combinazioni della vita è divenuto "Proto-minimalism".

JCB & KANSAS ON THE BUS n.2 - Rieccoci nel Bus della Greyhound, l'autista si chiamava Jake. Argomento della conversazione, in mezzo a vociamenti vari, una marca di sigarette.

MY HEAD? - Foto di gruppo al compleanno di Artie Tripp. Qui i M.O.I. sono scatenati sui soliti argomenti a luce rossa, che di solito si fanno tra ragazzi (alla faccia delle femministe).

MEOW - Brano tratto da un concerto al leggendario "Whisky-a-go-go" di Hollywood LA. Atmosfera rarefatta, una rarità considerata l'espansività dei M.O.I. di allora.

BAKED-BEAN BOOGIE - Un bell'assolo di chitarra di FZ, tratto anche questo dal concerto di Boston (The Ark). Rimango sul concetto già espresso: quando volevano, le cose decollavano alla grande.
A proposito ... ma quante ore duravano i concerti a Boston nel 1969?

WHERE'S OUR EQUIPMENT? - Eccoci in Europa, a Copenhagen nel 1967, nel primo tour europeo dei Mothers. Il pezzo registrato nei camerini del Falkoner Center. è un'improvvisazione semi-acustica, dato che uno dei camion della band aveva avuto un incidente di percorso.

FZ/JCB DRUM DUET - FZ alla batteria come solista, con Jimmy Carl Black a fare il ritmo di base. Il tutto completato poi da Arthur Dyer Tripp.

NO WAITING FOR THE PEANUTS TO DISSOLVE - Di nuovo in Florida al Thee Image di Miami nel 1969. Un brano strumentale dove spiccano gli assoli di chitarra di Lowell George e di Zappa. Atmosfera un po' "sudista", e forse anche questo brano si può iscrivere nella lista dei "WHAT IFS" se fosse stato rifatto dalla band dell'88 ... l'arrangiamento con la sezione dei fiati sarebbe stata ottimale.

A GAME OF CARDS - Siamo nei camerini in un non meglio identificato locale di Providence, nel Rhode Island, in pieno New England. Protagonisti FZ, Motorhead, Artie Tripp e lan Underwood. Zappa fa da
radiocronista, mentre gli altri fanno "rumori".

UNDERGROUND FREAK-OUT MUSIC - Ancora a Miami nel 69 (Thee Image) dove Frank, dopo aver annunciato il titolo del brano, lancia Lowell George in un brano parecchio tirato.

GERMAN LUNCH - Altro siparietto che andrebbe visto piuttosto che ascoltato. Lowell George nei panni di un severo ed integerrimo ufficiale di dogana tedesco, perquisisce le borse ed interroga i vari
membri dei Mothers su che cosa intendano fare e portare con se all'atto di entrare in Germania ... assolutamente grandioso.

MY GUITAR WANTS TO KILL YOUR MAMA - Versione forse un pò meno live , dato che probabilmente è solo registrata in presa diretta. Peccato che l'assolo di FZ sia tagliato proprio mentre si stava lanciando.

Disco 2 : CIRCA 1982
Qui, ci siamo anche noi;!! Infatti tutto il secondo ed è tratto dalla tournée estiva del 1982 in Svizzera. Italia e Germania. Le altre date sono quelle di Ginevra, Monaco di Baviera e Francoforte...
La formazione e solida (Steve Vai, Ray White. Tommy Mars, Bobby Martin, Ed Mann , Scott Thunes, Chad Wackerman) e le registrazioni sono di prim'ordine con materiale di repertorio assolutamente magnifico. Se il primo ed è per i ricercatori incalliti, questo secondo è "solo musica" ...ma ragazzi, CHE MUSICA"!!!

EASY MEAT - Versione eccellente, tutti gli assoli al posto giusto, precisione teutonica.

THE DEAD GIRLS OF LONDON - Ah, pezzo raro, ricercatissimo. Inciso originariamente con Van Morrison come lead vocalist, era apparso solo sul bootleg "Leatherette" e per questo era difficilmente
rintracciabile. Fatto bene, gran ritmo ... che dire ... niente, preferisco ascoltarlo. Oltretutto uno dei pochi pezzi non scritti interamente da Zappa, autore del solo testo, mentre la musica è di L Shankar (tant'è vero che una versione in studio compare proprio sul disco solo del violinista indiano prodotto da FZ - "Touch me there").

SHALL WE TAKE OURSELVES SERIOUSLY? - Brano swingato eseguito in sequenza diretta con il precedente, tutto vocale con Bobby Martin e Ray White in grande evidenza.

WHAT'S NEW IN BALTIMORE? - Che la band del 1982 avesse delle straordinarie capacità musicali lo si intuisce in questa versione di "Baltimore". Splendida.

MOGGIO - Altro brano raro. Strumentale e costruito con precisione certosina. Grandi le chitarre di Zappa e di Vai all'unisono.

DANCIN' FOOL - Versione a tutta birra del brano di "Sheik... . Zappa gigioneggia alla voce. ma lui lo può fare ... peccato che il pezzo sia tagliato di brutto nel mezzo del parlato per sfociare in...

RDNZL - Altro pezzo strumentale ed altra piccola gemma della collana YCDTOSA. Grande assolo di FZ alla chitarra e di Tommy Mars alle tastiere.

ADVANCE ROMANCE - Forse il mio pezzo preferito da "Bongo Fury". Un blues tirato e cattivo come forse solo Beefheart avrebbe potuto fare. Bobby Martin però ci sa fare ugualmente ... e Ray White gli da una bella mano. Però, quando si tratta di partire con il solo di slide parte un riff che non mi è proprio sconosciuto ... anzi, sono sicuro che se mi metto a scandagliare "Guitar", lo becco. Eh, eh, eh, cominciamo a "sgamare" il sistema eh, Mr. Zappa?

CITY OF TINY LITES - Da "Sheik Yerbouty" in avanti uno dei cavalli di battaglia di Zappa "on the road". Versione questa presentata qui solida come poche altre sentite "ufficialmente". Dà l'impressione di essere eseguita un po' più velocemente del normale, ma si sa, con FZ quasi niente viene fatto due volte uguale. Acc... anche qui un riff di base già sentito su "Guitar". E siamo a quota due ... Finale a sorpresa con Ray White a tirare le parti vocali con variazioni strumentali della band a sorpresa per chi ricorda la versione con la band di "Baby Snakes".

A POUND FOR A BROWN (ON THE BUS) - E già che ci siamo, via a tutta birra con una versione mozzafiato di questo brano storico. Il primo assolo direi che è di Steve Vai, seguito da vocalizzi di Tommy Mars, con un reprise ancora di Vai. Solo qui mi accorgo della mole di lavoro che esegue Scott Thunes al basso. Chissà che avrebbe combinato con Terry Bozzio dietro e non Chad Wackerman (che è tutt'altro che l'ultimo arrivato ... ben inteso!!). Ancora : solo di Ed Mann al vibrafono e, dal momento che c'è spazio per tutti ecco l'assolo del .. capo-ufficio.

DOREEN - Una buona versione, solida e precisa. Non uno dei miei preferiti da "You Are What You Is", comunque ...

THE BLACK PAGE n.2 - Qui, i raffronti, almeno per la base di batteria. tra Bozzio e Wackerman sono d'obbligo; è dura, ma credo che Terry Ted sia un po' più "vivo". E già che ci siamo eccoci con il terzo riff da "Guitar", l'assolo è giocato sul filo dell'effetto larsen, godibile al solito (... never a dull moment ... canterebbe Rod Stewart).

FAREWELL GENEVA - caratteristica dell'estate 1982 sono stati i "casini" del pubblico più o meno sotto il palco di Zappa (eloquente la copertina del disco "The man from utopia" ...). Già sul volume "YCDTOSA n.3 erano riportati "in diretta" i botti dei lacrimogeni di Palermo. Se non altro abbiamo la magra consolazione che anche nella linda e tranquilla svizzera Ginevra c'è stato un po' di pandemonio (qualche italiano tra il pubbiico??...). Questa volta poi sentiamo anche come va a finire, quando cioè a FZ gli girano ... gli asteroidi e cancella i resto del concerto andandosene.

 

YOU CAN'T DO THAT ON STAGE ANYMORE vol.6

Disco 1 : THE SAFE SEX MOTIVES

Come si può intuire dal titolo, qui Frank, le varie edizioni dei M.O.I ed i vari Rockin' Teenage Combo, chiacchereranno parecchio.


E allora poche ciance e partiamo...

 

THE M.O.I. ANTI-SMUT LOYALTY OATH - questo non è un brano vero e proprio, ma l'inizio di un concerto del Settembre 1970, con Flo & Eddie in Florida, subito dopo che Jim Morrison fece la celeberrima "esposizione" (ancora non confermata n.d.r.) del suo pistolino in concerto, creando il panico più completo nell'ancor'oggi (wow! Due apostrofi di fila, ammettetelo, non capita spesso, neppure nelle pagine culturali di Repubblica e nemmeno a Babele da Augias ...) puritano show-biz rock americano, tanto che in occasione di questa data viene chiesto a Zappa di promettere pubblicamente di non fare "cose sporche" in pubblico durante tutto il concerto altrimenti (citazione testuale)" «...cose terribili mi accadranno a fine concerto.»". A completare il "numero" ci pensano due già carburati Flo & Eddie.

THE POODLE LECTURE - E' un'estratto di quanto si può vedere in maniera completa sul video "BABY SNAKES", e tratta in maniera irresistibile su come Dio creò "per errore" i barboncini. e la donna ...

DIRTY LOVE - Da un concerto del 1979 all'Odeon Hammersmith a Londra arriva una tiratissima versione di questo brano che, spero già conosciate a menadito.

MAGIC FINGERS - altra versione fatta a tutta birra, con il primo combo che vedeva all'opera tale Steve Vai. Splendida.

THE MADISON PANTY-SNIFFING FESTIVAL - Ah, ha! Colti in fallo! Non siamo al mitico Madison Square Garden in N.Y, bensì siamo a Madison nel Wisconsin (dalle parti di Fonzie... per intendersi), dove su un simpatico ritmetto swing Zappa organizza una gara alla ricerca delle mutandine più ... olfattivamente notevoli. A quanto è dato ascoltare un paio di mutandine di nylon nero registrano addirittura una valutazione di "19" nella scala Richter (quella dei terremoti! che ne conta solo 9 ...), e risultano pertanto le vincenti.

HONEY DON'T YOU WANT A MAN LIKE ME? - Altra versione "monster" proposta dalla band del 1988. Non dico che batte la versione già presente in "Zappa in N.Y.", ma quanto meno (dato che anche l'hockey ghiaccio è citato) si va in overtime. Anche in questa versione la povera Helen Reddy viene soppiantata dalle Twisted Sisters ...

FARTHER O'BLIVION - Pensavamo che Zappa si fosse dimenticate di una delle formazioni più amate (ed anche odiate) della sua storia, quella del 1972, in questo caso, questa è una variazione della "Poodle lecture" dove però si va un po' più sul "religioso" (diciamo cosi), dove appare Nostro Signore e tenta di spiegare un paio di cosette.

IS THIS GUY KIDDING OR WHAT? - Quella che ascoltiamo e stata una caratteristica della tournée del 1977, infatti prima di eseguire "I have been in you" Zappa era solito fare un bel discorsetto In questa occasione, essendo registrato poco tempo dopo la composizione di del brano in questione, parla del rock-biz e poi inizia a descrivere una "possibile prima volta" di una ragazzina, magari alle prese con la sua pop star preferita ( ...magari Peter Frampton ...).

I'M SO CUTE - inaspettatamente, anziché eseguire "I have been in you" parte una "quasiZeppeliniana" versione di questo brano, con in evidenza un tiratissimo Bob Harris.

WHITE PERSON - E' un probabile estratto da "King Kong" dove i membri della band del 1977, (Bozzio, Beiew e compagnia ...) improvvisano su alcune possibilità di coito non propriamente ortodossi (per una certa parte della popolazione ...)

LONELY PERSON DEVICES - Quando si è a Copenhagen, a quanto pare è uso, per chi non è del posto, divertirsi con alcune attività non proprio caste in questo caso Zio Frank ci aggiorna (al 1975) sulle ultime novità del mercato, in fatto di "accessori per persone solitarie".

MS.PINKY - Chi l'avrebbe mai detto?. Zappa l'ha suonato anche dal vivo. Uno dei pezzi più "strani" di "Zoot Allures".

SHOVE IT RIGHT IN - Sequenza completa originariamente sulla seconda facciata di "200 Moteis", uno dei cavalli di battaglia di Flo & Eddie

WIND UP WORKING IN A GAS STATION - Un'altra rarità!! Non tanto per il brano in sé, ma per il fatto che la formazione che ha suonato allo Spectrum di Philadelphia, nel 1975. vedeva all'opera Bianca Odin alle tastiere e come back vocalist, assieme a Bozzio, O'Hearn, White e Zappa. Un quintetto parecchio solido e, tutto sommato, piuttosto valido.

MAKE A SEX NOISE - Ancora la grande band del 1988. "beccata- nel giorno di St.Patrick. e Zappa ci da giù con gli Irlandesi, e con i problemi connessi al fatto se "... gli Irlandesi sono sexy ? e dopo aver invitato sul palco 4 "genuini" irlandesi, li invita a fare un "certo" rumore...

TRACY IS A SNOB - Fossero stati i Pink Floyd direi che saremmo nel bei mezzo di "Dogs" (o "Raving and Drooling" suo titolo originale ...), invece è un'improvvisazione per l'assolo di mini-moog di Tommy Mars, di cui possiamo sentire anche i vocalizzi iniziali.

I HAVE BEEN IN YOU - Ma bravo Zappa! Qui lo metti ?, perché non lo hai messo secco dopo la traccia 8 ("Is this guy ...")? MAH! La versione è del 1978 al Palladium di NYC con due bassisti (O'HEARN e BARROW insieme !) e Denny Walley alla slide-guitar.

EMPEROR OF OHIO - Ed eccoci catapultati nell'antica Roma imperiale. Su una base tipicamente "X-RATED" (gemiti e mugolii femminili ..) trova posto un rapido solo di batteria di Chad Wackerman (e poi chissà cosa è successo ... ).

DINAH-MOE HUMM - Dal concerto del Bismarck Theatre di Chicago del 1984. Basta la parola.

HE'S SO GAY - E' la versione registrata al The Pier di NYC, non però durante il concerto del video "Does Humor ...". Un classico della stagione 1984.

CAMARILLO BRILLO - Ancora una versione a tutta birra, e ancora dal concerto del Bismarck Theater del 1984, e che va a concludersi in ...

MUFFIN MAN - Già!, ma non nella maniera imperiosa e magistrale che ci si può attendere, dato che attacca a tempo di reggae, ma è solo la prima strofa, poi, dal primo ritornello è tutto OK! Peccato la sfumata sull'assolo di Zappa, acc...

Disco 2 : HALLOWEEN CONCERTS
Questo secondo disco del Vol.6 è interamente dedicato ad Halloween, e tranne 2 selezioni, tutti i brani sono registrati durante l'inverno. E vai col "play" ...

NYC HALLOWEEN AUDIENCE - Registrazione del pubblico presente agli Halloween Show del 1978 a New York.

THE ILLINOIS ENEMA BANDIT - Versione 1984. Semplicemente splendido l'assolo di FZ, e poi veniamo a conoscere un'altra "secret word" del repertorio zappiano : "BROCCOLI" (parola dal significato identico sia in Inglese che in Italiano).

THIRTEEN - 31.12.1978, L.Shankar improvvisa al violino un'assolo con la band di Zappa al Palladium di NYC. Il nome del brano deriva dal tempo ritmico della base che la band suona, " ... 13 ottavi, nel caso vogliate battere le mani a tempo ..." (cito al volo quanto dice Zappa all'audience). Assolo di FZ, che parte piano per poi salire di tono e sfociare nel missaggio in ...

LOBSTER GIRL - Duetto tra il basso fretless di Patrick O'Hearn e la batteria di Vinnie Colaiuta. Gustoso quadretto.

BLACK NAPKINS - Whoa! Un'extra track nel caso voleste rifarvi una versione "privata" di "Zappa in NY"! Un grande assolo di sax tenore di Michael Brecker. E' chiaro che FZ la big band ce l'aveva in testa da un bei po'. Versione splendida, che quasi oscura l'originale di "Zoot Allures". Poi un bei cut di 1 secondo, 2 minuti, 3 ore? e tutto d'un colpo entra il solo di Zappa, come a dire : "Qui il capo sono io!"

WE'RE TURNING AGAIN - Ed ecco la best band che parte con questo pezzo che sembra uscito da un qualche musical "Off Broadway", ma d'altro canto "F.Z. meets the M.O.P." (che originariamente contiene il brano) è un disco "vagamente" politico e quindi ...

ALIEN ORIFICE - Altra selezione dal succitato "Meets the M.O.P". versione swingata, che poi riprende la sua dose di imperiosità al momento dell'assolo di Zappa. Bella la sequenza finale discendente.

CATHOLIC GIRLS - Riecco la best band alle prese con due pezzi storici! Il primo ha comportato quasi la scomunica di Zappa da parte dei vescovi cattolici americani e la censura da parte delle radio AM yankee. Versione clamorosa, con assolo di Albert Wing al sax. Alla fine appare (in qualche modo ...) "The central scrutinizer" che aggiorna... la situazione... sì... diciamo così ...

CREW SLUT - Dunque, inizialmente era un "bluesaccio" da chilo, e la versione che ci viene qui proposta, seppure fatta con il metronomo un po' più veloce, è veramente notevole. Anche in questo caso, visto l'argomento, Jimmy Swaggart viene messo in mezzo. L'assolo al pianoforte (tastiera elettronica ... naturalmente) è di Bobby Martin. Il cane che abbaia, invece, è opera di FZ con il suo ultimo giocattolino: il SYNCLAVIER.

TRYIN' TO GROW A CHIN - Qui non c'è scritto nel libretto, ma la voce solista è quella di Terry Ted Bozzio, "l'arruffato piccolo batterista" come è stato definito una volta da FZ stesso. Bella versione, con Bozzio assolutamente incontenibile sia alla voce (almeno non si scorda le parole come capita a Denny Walley nel YCDTOSA vol.l) che alla batteria. Gee! . .

TAKE YOUR CLOTHES OFF WHEN YOU DANCE - Ve la ricordate? Beh, qui è in versione strumentale con la parte della voce solista affidata alla coppia L.Shankar/FZ. Buffa. E l'assolo di Ed Mann al vibrafono? Delizioso. Seguono a ruota le prodezze di Tommy Mars e Peter Wolf.

LISA'S LIFE STORY - Vi ricordate la soprano di "Teenage Prostitute"? Qui, è dal vivo al Santa Monica Civic Auditorium, dove in tempo jazzato Lisa Popeil ci racconta la sua vita. Come riportano le note del
libretto, è l'unico brano di tutta la collezione dove FZ ha dovuto fare delle sovraincisioni. Infatti Chad Wackerman ha dovuto rifare tutta la parte di batteria, che originariamente era stata registrata in
"saturazione".

LONESOME COWBOY NANDO - Ed eccoci in Italia, al concerto di Genova del 1988, con la best band. Il "Nando" a cui si fa riferimento è il biologo pugliese che da poco aveva scoperto una rarissima specie di medusa chiamandola PIAELLA ZAPPAE in onore del maestro e non quella persona che quasi avvelenò la band del 1982 portandola a mangiare una pizza terribile in un pessimo posto (pizza che l'indomito Tommy Mars mangiò comunque ...). Il pezzo saltella avanti ed indietro nel tempo, in quanto è un mix tra il pezzo eseguito nel 1988 ed una versione della classica "Lonesome cowboy Burt" del 7 Agosto 1971 a Los Angeles.

200 MOTELS FINALE - Ed eccoli, alla fine! Flo ed Eddie riprendono il finale di "200 Motels". ...a modo loro...

STRICTLY GENTEEL - E tocca alla band del 1982, qui registrata il 31.10.1981 al Palladiun di NYC, la chiusura di questi 12 CDs. E' una versione "natalizia" molto rarefatta, ma suonata in maniera
assolutamente regale. Tutto sommato. Zappa ha ragione (come al solito), quando dice che la band del 1982. qualora lo avesse voluto, sapeva suonare .. ECCOME!

Giorgio Salvadego

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